Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4070 del 09/02/2022

Cassazione civile sez. trib., 09/02/2022, (ud. 15/12/2021, dep. 09/02/2022), n.4070

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SORRENTINO Federico – Presidente –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. GIUDICEPIETRO Andreina – rel. Consigliere –

Dott. GUIDA Riccardo – Consigliere –

Dott. FRACANZANI Marcello Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 25177/2013 R.G. proposto da:

Agenzia delle Entrate, in persona del direttore pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, con

domicilio legale in Roma, via dei Portoghesi n. 12, presso

l’Avvocatura Generale dello Stato;

– ricorrente –

contro

B.P., rappresentato e difeso dall’avv. Fabio Benincasa,

elettivamente domiciliato in Roma, alla via F. Slacci n. 4, presso

l’avv. Alessandro Voglino;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 167/49/12 della Commissione tributaria

regionale della Campania, pronunciata il 10 maggio 2012, depositata

il 18 settembre 2012 e non notificata.

Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 15 dicembre

2021 dal consigliere Andreina Giudicepietro.

 

Fatto

RILEVATO

CHE:

l’Agenzia delle Entrate ricorre con quattro motivi contro B.P. per la cassazione della sentenza n. 167/49/12 della Commissione tributaria regionale della Campania, pronunciata il 10 maggio 2012, depositata il 18 settembre 2012 e non notificata, che ha accolto l’appello del contribuente, in controversia avente ad oggetto l’impugnativa dell’avviso di accertamento per maggiore Irpef per l’anno di imposta 2006 in relazione al maggior reddito da partecipazione nella misura del 25% dei redditi accertati nei confronti della società in nome collettivo B. Costruzioni di B.A. & C, a seguito del ricorso, il contribuente resiste con controricorso;

il ricorso è stato fissato per la camera di consiglio del 15 dicembre 2021, ai sensi dell’art. 375 c.p.c., u.c., e art. 380 bis 1 c.p.c., il primo come modificato ed il secondo introdotto dal D.L. 31 agosto 2016, n. 168, conv. in L. 25 ottobre 2016, n. 197;

nelle more, è stata depositata documentazione, attestante la presentazione dell’istanza di definizione D.L. n. 119 del 2018, ex art. 6 per B.P., la determinazione ed il pagamento dell’importo dovuto.

Diritto

CONSIDERATO

CHE:

vista la documentazione depositata dalla parte contribuente, attestante la presentazione della domanda di definizione agevolata e la quietanza di pagamento dell’importo previsto per il perfezionamento della definizione, ai sensi del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 6, commi 8, 9 e 10 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2018, n. 136;

rilevato che l’Agenzia delle entrate non ha depositato memoria in relazione alla trattazione nell’odierna adunanza, nulla ha osservato ed in particolare nulla ha eccepito sulla mancata notificazione dei documenti prodotti con la memoria (vedi Cass., sez. L., n. 11540/2019, in tema di definizione agevolata D.L. n. 148 del 2017, ex art. 1, convertito, con modificazioni, nella L. n. 172 del 2017 che hanno esteso i termini di adesione alla procedura di cui D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla L. 10 dicembre 2016, n. 225);

rilevato che entro il 31 dicembre 2020 nessuna delle parti ha presentato l’istanza di trattazione di cui al citato D.L. n. 119 del 2018, art. 6, comma 13 (tale non potendosi ritenere l’istanza di trattazione finalizzata unicamente alla declaratoria di estinzione), né risulta intervenuto diniego della definizione, poi impugnato;

che, pertanto, ai sensi di tale D.L. n. 119 del 2018, art. 6, comma 13 il processo si è estinto con il decorso del termine del 31 dicembre 2020;

che ai sensi dell’ultimo periodo del D.L. n. 119 del 2018, art. 6, comma 13 le spese del processo estinto restano a carico delle parti che le hanno anticipate.

P.Q.M.

la Corte dichiara estinto il processo.

Le spese restano a carico delle parti che le hanno anticipate.

Così deciso in Roma, il 15 dicembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 9 febbraio 2022

 

 

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