Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4045 del 15/02/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 15/02/2017, (ud. 25/01/2017, dep.15/02/2017),  n. 4045

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 12724/2015 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (C.F. (OMISSIS)), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

DETAL SRL IN SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE VOLONTARIA (C.F. (OMISSIS))

in persona del liquidatore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

ORAZIO, 30, presso lo studio dell’avvocato STEFANO PUCCI, che la

rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 5926/42/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di MILANO, depositata il 14/11/2014;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 25/01/2017 dal Consigliere Dott. ROBERTO GIOVANNI

CONTI.

Fatto

IN FATTO E IN DIRITTO

L’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza della CTR Lombardia indicata in epigrafe resa nei confronti della Detal srl.

La società intimata si è costituita in giudizio con controricorso.

Il procedimento può essere definito con motivazione semplificata.

La dedotta nullità della sentenza per violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36 e art. 118 disp. att. c.p.c., oltre a risultare ammissibile in rito, è manifestamente fondata.

Ed invero, la parte motiva della sentenza si riferisce ad altra decisione di primo grado resa dalla CTP di Milano – n. 287/41/12 – concernente altro accertamento impugnato da altro soggetto – Sadas spa – innanzi alla medesima CTR che aveva, dapprima, riunito le impugnazioni e poi revocato la relativa ordinanza. Resta il fatto che il tenore della motivazione inserita nella sentenza impugnata non solo fa numericamente riferimento alla pronunzia resa dalla CTP di Milano in altra controversia ma, per giungere alla ritenuta inammissibilità dell’impugnazione ha fatto ripetutamente riferimento ad attività compiute da una parte contribuente diversa dalla Detal srl – appunto Sadas.

Pertanto, apparendo evidente la non riferibilità della motivazione alla controversia posta all’esame della CTR, la sentenza è affetta da nullità, non potendosi certo addivenire alla prospettata possibilità di correggere la motivazione sostituendo il numero della sentenza impugnata innanzi al giudice di appello con quello della sentenza impugnata dall’Agenzia delle entrate, risultando proprio dalla riproduzione dell’ulteriore sentenza resa dal medesimo giudice di appello nel procedimento promosso dalla Sadas spa come il contenuto decisorio fra le due pronunzie fosse in buona parte differente.

Deve essere, pertanto, escluso che la sentenza impugnata in questa sede possa essere emendata attraverso il procedimento di correzione di errore materiale, vertendosi nel caso di specie di motivazione insanabilmente affetta da nullità per avere definito il procedimento facendo riferimento, in modo incomprensibile – cfr. Cass. S.U. n. 642/2016 – a diversa pronunzia di primo grado ed a soggetto che non era parte del presente giudizio.

Tanto è sufficiente per superare i rilievi difensivi della controricorrente.

Sulla base di tali considerazioni, il ricorso va accolto e la sentenza impugnata va cassata con rinvio ad altra sezione della CTR Lombardia anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

PQM

La Corte, visti gli artt. 375 e 380 bis c.p.c..

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della CTR Lombardia anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile, il 25 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 15 febbraio 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA