Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4021 del 20/02/2018


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Civile Ord. Sez. 3 Num. 4021 Anno 2018
Presidente: VIVALDI ROBERTA
Relatore: FIECCONI FRANCESCA

ORDINANZA
sul ricorso 11085-2015 proposto da:
ADRIATICA LOGISTICA SRL , in persona del legale
rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata
in ROMA, VIA EMILIA 86/90, presso lo studio
dell’avvocato EMANUELA ERCOLE, che la rappresenta e
difende unitamente all’avvocato ANDREA SALESI giusta
procura in calce al ricorso;
– ricorrente contro

HDI ASSICURAZIONI S.P.A.

in persona del legale

rappresentante pro tempore Procuratore Dott. MICHELE
CAPUANO,

SIAT SOCIETA’

ITALIANA SSICURAZIONI E

RIASSICURAZIONI SPA, in persona del suo legale

1

Data pubblicazione: 20/02/2018

rappresentante pro tempore Funzionario Procuratore
Dott. LUCA FLORENZANO, ASSICURAZIONI GENERALI SPA ,
in persona del legale rappresentante pro tempore
Procuratore Dott. LUIGI SIBELLI, elettivamente
domiciliate in ROMA, VIA G.P. DA PALESTRINA, 63,

le rappresenta e difende unitamente all’avvocato
ANTONELLA PICCINI giusta procura in calce al
controricorso;
– controricorrenti
avverso

la

sentenza

n.

3696/2014

della

CORTE

D’APPELLO di MILANO, depositata il 21/10/2014;
udita la relazione della causa svolta nella camera di
consiglio

del

06/12/2017

dal

FRANCESCA FIECCONI;

2

Consigliere

Dott.

presso lo studio dell’avvocato STEFANIA CONTALDI, che

CONSIDERATO IN FATTO
1. Con atto di citazione in data 16.3.10, Assicurazioni Generali S.p.A., quale
cessionaria del creditore Rhenus Gottardo S.p.A., conveniva in giudizio
Adriatica Logistica S.r.l. innanzi al Tribunale di Milano esercitando il diritto di
surroga al fine di ottenere quanto da lei risarcito (somma di C 19.794,64,
oltre interessi e rivalutazione, più rimborso delle spese legali),alla sua

da Rhenus alla Adriatica Logistica per un trasporto dalla provincia di Verona
all’Olanda, mediante contratto concluso in data 1.12.2008.
1.1.

In data 21.7.10, si costituiva Adriatica Logistica, chiedendo il
rigetto della domanda attorea o, in subordine, la riduzione del
risarcimento del danno, eccependo l’intervenuta prescrizione del diritto

vantato da Assicurazioni Generali, atteso che per il contratto di trasporto
valeva la prescrizione breve di un anno ai sensi dell’art. 2951 cod. civ. e
la citazione in giudizio era intervenuta ben oltre tale termine. Adriatica
Logistica sosteneva, inoltre, l’inidoneità ad interrompere la prescrizione
sia del reclamo inviato alla stessa da Rhenus 1’11.12.2008, sia dei due
reclami inviati da Assicurazioni Generali il 20.5.2009 e 1’1.2.2010, poiché
negava che, a tali date, quest’ultima fosse già divenuta titolare del
diritto al risarcimento ex art. 1916 cod. civ.; sosteneva inoltre che la
quietanza di pagamento rilasciata da Rhenus ad Assicurazioni Generali,
inviata da quest’ultima ad Adriatica Logistica, unitamente alla lettera di
cessione dei diritti verso il danneggiante alla compagnia assicuratrice,
non fosse ad essa opponibile in quanto priva di data certa poiché non
autenticata, né registrata, ma che avrebbe assunto data certa rispetto ai
terzi soltanto successivamente alla sua produzione in giudizio, avvenuta
il 30.4.2010, data successiva al maturarsi della prescrizione. In data
23.11.10, intervenivano in giudizio le coassicuratrici Società Italiana
Assicurazioni e Riassicurazioni S.p.A. e HDI Assicurazioni S.p.A.,
Adriatica Logistica contestava la pretesa delle intervenienti, affermando
che la cessione dei diritti della Rhenus ad Assicurazioni Generali non
menzionava SIAT e HDI e che pertanto queste non avevano titolo per
3

assicurata per i danni subiti in conseguenza della perdita del carico affidato

giovarsene e che neppure ricorrevano i presupposti per una
surrogazione volontaria ex art. 1201 cod. civ., in difetto di una
dichiarazione in tal senso di Rhenus all’atto del pagamento
dell’indennizzo assicurativo;
1 2.

Con sentenza n. 10678/2011 pubblicata in data 23.8.2011, il

Tribunale di Milano, condannava Adriatica Logistica a versare ad

rivalutazione, più rimborso delle spese legali, somma da ripartire poi tra
le compagnie coassicuratrici secondo le quote di spettanza, aderendo ai
precedenti giurisprudenziali della Cassazione (tra le tante, Cass. n.
1830/1990; Cass. n. 3302/1990) secondo i quali è ammissibile che le
coassicuratrici convengano, nel contratto di coassicurazione, di
demandare ad uno solo fra essi la conclusione e la successiva gestione
contratto che apparirà così formalmente unico, con la c.d. clausola di
delega, nonché di prevedere con apposito patto la rappresentanza
processuale degli altri coassicuratori.
1.3.

Con atto di citazione notificato in data 16.9.2011, Adriatica
Logistica proponeva appello avverso la sentenza del Tribunale di Milano,
presso la Corte d’Appello di Milano. Con sentenza n. 3696/2014,

depositata il 21.10.2014 e non notificata, la Corte d’Appello di Milano
respingeva l’impugnazione e confermava la sentenza di primo grado con
condanna dell’appellante Adriatica Logistica a rifondere le spese di lite.
Contro tale sentenza, con atto notificato il 20.4.15, Adriana Logistica
proponeva ricorso innanzi a questa Corte, adducendo due motivi
d’impugnazione correlati alla mancato rilievo dell’intervenuta
prescrizione del diritto di surroga; la Assicurazioni Generali
(Assicuratore) compariva con controricorso regolarmente notificato e
depositato.
RILEVATO IN DIRITTO

2. Con il primo motivo, la ricorrente denuncia la violazione o falsa applicazione
dell’art. 2943 cod. civ., in relazione agli artt. 1916 e 2704 cod. civ., ai sensi
dell’art. 360, n.3 cod. proc. civ. ; secondo Adriatica Logistica, la Corte
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Assicurazioni generali la somma di C 19.794,64, oltre interessi e

d’Appello avrebbe errato nell’applicazione dell’art. 1916 cod. civ. laddove
non ha rilevato la mancanza di data certa nell’atto di quietanza allegato alla
raccomandata di Assicurazioni Generali, spedita il 15.5.2009 e ricevuta da
Adriatica Logistica il 20.5.2009, bensì estendendo la validità della data certa
della raccomandata di messa in mora alla quietanza, inviata insieme alla
suddetta raccomandata: non sarebbero stati dunque soddisfatti i

assicurazione, il pagamento dell’indennità all’assicurato e la comunicazione
dell’assicuratore al terzo responsabile dell’intenzione di surrogarsi
all’assicurato), non potendo esservi stata surroga fintanto che non si fosse
perfezionato il pagamento, nel caso di specie accertato il 30.4.2010, data
in cui la produzione in giudizio della prova dell’avvenuto pagamento ha
assunto data certa ed è quindi divenuta opponibile ai terzi. Inoltre, Adriatica
Logistica eccepisce l’assenza di data e di firma nell’atto di quietanza allegato I
alla raccomandata suddetta.
2.1.

presupposti richiesti dall’art. 1619 cod. civ. (la sussistenza di un rapporto di

i

LT

La Corte osserva come la decisione impugnata abbia correttamente

applicato la normativa sopra richiamata, in quanto la data certa della
raccomandata del 15.5.2009 con attestazione di ricevimento del
20.5.2009 deve necessariamente essere attribuita anche al documento
di quietanza che vi è inoppugnabilmente incluso, non contestato quanto
al suo contenuto intrinseco. Tale valutazione è conforme ai criteri
espressi nell’art. 2704, ultimo comma, cod. civ. in base al quale, per
l’accertamento della data nelle quietanze, il giudice ha facoltà di
ammettere ogni mezzo di prova per l’accertamento della data. L’avere
riconosciuto il ricevimento in data 20.5.2009 della raccomandata di
messa in mora del 15.5.2009, con l’allegato atto di quietanza, equivale
pertanto a riconoscere che anche quest’ultimo documento si è
necessariamente formato prima del 20.5.2009, e perciò in data
anteriore alla maturazione del termine di prescrizione. Di conseguenza,
deve ritenersi che quando l’Assicuratore ha manifestato la volontà di
surroga, come correttamente indicato dalla Corte territoriale,
sussistevano tutti i requisiti di cui all’art. 1916 cod. civ., tra cui

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\

l’avvenuto pagamento dell’indennizzo da parte dell’assicuratore e la
comunicazione della volontà di surrogarsi.
2.2.

In ogni caso si rammenta che è il sostanziale indennizzo che rileva

ai fini dell’esercizio della surroga da parte dell’assicuratore, ed è
evidente che tale condizione legittimante l’esercizio della surroga,
qualora si realizzi e non venga adeguatamente contestata nel suo

quietanza a riprova di esso, in quanto il titolo della responsabilità del
terzo, deve necessariamente collegarsi all’evento di indennizzo oggetto
dell’assicurazione (Sez. 3, Sentenza n. 4211 del 25/03/2002). Il motivo
è quindi infondato.
3. Con il secondo motivo, proposto in via subordinata rispetto al primo,
Adriatica Logistica pone la medesima questione sotto il profilo dell’omesso
esame di un fatto decisivo per il giudizio, in relazione alla data di
perfezionamento della surroga assicurativa, ai sensi dell’art. 360, n. 5 cod.
proc. civ., sull’assunto che la Corte d’Appello si sarebbe limitata a dare atto
che tale surroga presupponeva il pagamento dell’indennità e che
Assicurazioni Generali aveva prodotto una quietanza di pagamento, senza
curarsi di accertare in quale data fosse avvenuto (ovvero se fosse
opponibile).
3.1.

In proposito, la Corte osserva che la medesima circostanza è stata

adeguatamente valutata per concludere che il perfezionamento della
condizione per esercitare la surroga è avvenuto con l’invio e la ricezione,
aventi data certa, della manifestazione di volontà di Assicurazioni
Generali di surrogarsi nei diritti dell’assicurato, con inclusa la quietanza
di pagamento, essendo presente in atti la cartolina postale attestante
che la corrispondenza è stata recapitata alla destinataria il 20.5.2009, e
quindi in tempo utile per interrompere nuovamente la prescrizione breve
del credito verso il vettore.: come sopra rilevato, tale valutazione è
conforme ai criteri espressi nell’art. 2704, ultimo comma, cod. civ. in
base al quale, per l’accertamento della data nelle quietanze, il giudice la
facoltà di ammettere ogni mezzo di prova per l’accertamento della data.

6

materiale accadimento, sussiste indipendentemente dall’esibizione della

Pertanto, una volta appurata l’infondatezza della contestazione d’
inopponibilità della quietanza in quanto priva di data certa, sulla base
delle produzioni documentali ritenute sufficienti ai fini della decisione, la
Corte territoriale ha compiutamente tenuto conto del materiale
probatorio acquisito nell’ambito della discrezionalità di giudice del merito,
del tutto insindacabile in tale sede di giudizio di legittimità.
Non è, poi, vagliabile in questa sede l’ulteriore allegazione, rilevata

da Adriatica Logistica, circa la mancanza di data o di firma sulla
quietanza allegata alla raccomandata, in quanto si tratta di un nuovo
tema di indagine del tutto inammissibile.
3.3.

Il motivo è quindi infondato.

4. Conclusivamente il ricorso è rigettato. Le spese seguono la soccombenza,
con raddoppio del contributo unificato
P.Q.M.
Rigetta il ricorso;
Condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali in favore della
contro ricorrente in C 2.380,00, oltre spese per C 200,00, spese forfettarie al
15% e oneri di legge.
I.

Ai sensi dell’art. 13 comma 1 quater del d.P.R. n. 115 del 2002, inserito
dall’art. 1, comma 17 della I. n. 228 del 2012, dà atto della sussistenza
dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore
importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso,
a norma del comma 1-bis, dello stesso articolo 13.

3.2.

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