Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 39767 del 13/12/2021

Cassazione civile sez. I, 13/12/2021, (ud. 19/11/2021, dep. 13/12/2021), n.39767

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GENOVESE Francesco Antonio – Presidente –

Dott. DI MARZIO Mauro – Consigliere –

Dott. MARULLI Marco – Consigliere –

Dott. TERRUSI Francesco – rel. Consigliere –

Dott. NAZZICONE Loredana – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 18395/2020 proposto da:

A.S., rappresentato e difeso dall’avv. Antonino Ciafardini,

(Pec: avvantoninociafardini.puntopec.it) giusta procura speciale in

calce al ricorso per cassazione;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’interno, in persona del Ministro pro tempore,

domiciliato in Roma, via dei Portoghesi 12, presso l’avvocatura

generale dello Stato che lo rappresenta per legge;

– intimato –

avverso il decreto del TRIBUNALE di L’AQUILA, depositata il

22/06/2020;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

19/11/2021 dal Cons. Dott. TERRUSI FRANCESCO.

 

Fatto

RILEVATO

che:

A.S., nigeriano, ricorre per cassazione contro il decreto del tribunale di Ancona che gli ha negato la protezione internazionale;

il Ministero dell’Interno non ha svolto difese.

Diritto

CONSIDERATO

che:

la procura speciale conferita al difensore non soddisfa i requisiti richiesti dal D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, comma 13, nell’interpretazione fornitane dalle Sezioni unite di questa Corte, giacché non contiene la certificazione della data di rilascio successiva alla comunicazione del provvedimento impugnato (v. Cass. Sez. U. n. 15177-21);

tale certificazione, sebbene anche con unica sottoscrizione, deve essere fatta dal difensore esplicitamente, assieme a quella dell’autenticità della firma del conferente;

il ricorso va quindi dichiarato inammissibile;

il collegio – anche in considerazione della genericità delle censure, tali da far ritenere il ricorso comunque inammissibile anche a tal proposito – non ritiene ostativa la recente rimessione alla Corte costituzionale della questione attinente alla ripetuta esegesi dell’art. 35-bis citato (di cui all’ordinanza interlocutoria della terza sezione n. 17970 del 2021);

reputa difatti prevalente la motivazione esibita al riguardo dalle Sezioni unite, volta che la stessa questione è stata esaminata e motivatamente ritenuta manifestamente infondata dalle medesime nella sentenza surrichiamata e in altre identiche depositate dopo l’ordinanza interlocutoria; e in questo caso finanche senza necessità di riconvocazione (Cass. Sez. U. n. 18486-21, Cass. Sez. U. n. 18487-21, Cass. Sez. U. n. 18488-21, Cass. Sez. U. n. 18489-21, Cass. Sez. U. n. 18490-21).

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello relativo al ricorso, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Prima Civile, il 19 novembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 13 dicembre 2021

 

 

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