Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 39720 del 13/12/2021

Cassazione civile sez. I, 13/12/2021, (ud. 09/02/2021, dep. 13/12/2021), n.39720

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CRISTIANO Magda – Presidente –

Dott. VANNUCCI Marco – Consigliere –

Dott. FERRO Massimo – Consigliere –

Dott. VELLA Paola – Consigliere –

Dott. SOLAINI Luca – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 14388/2020 proposto da:

I.K., elettivamente domiciliato in Isernia, via XXIV

maggio n. 33, presso lo studio dell’avv. P. Sassi, che lo

rappresenta e difende come da procura in atti;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’Interno;

– resistente –

avverso il decreto del TRIBUNALE di CAMPOBASSO, depositato il

06/02/2020;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

09/02/2021 dal cons. Dott. LUCA SOLAINI.

 

Fatto

RILEVATO

che:

Il Tribunale di Campobasso ha respinto il ricorso proposto da I.K., cittadino (OMISSIS) proveniente dall'(OMISSIS), avverso il provvedimento della competente Commissione territoriale che gli aveva negato il riconoscimento dello status di rifugiato, della protezione sussidiaria e di quella umanitaria.

Il ricorrente, (OMISSIS) e appartenente all’etnia (OMISSIS), aveva riferito di essere fuggito dal proprio Paese perché minacciato di morte dai membri di una setta di cultisti, dediti ad attività criminali, che gli avevano intimato di unirsi a loro.

Il tribunale ha ritenuto inattendibile il racconto, per l’assenza di elementi di dettaglio; ha accertato, inoltre, che l'(OMISSIS) non versa in una situazione di violenza indiscriminata dovuta a conflitti armati; ha infine escluso che il certificato medico prodotto dal ricorrente, che attestava la sua necessità di sottoporsi a cure logopedistiche, fosse elemento idoneo ad integrare i presupposti per la concessione di un permesso di soggiorno per ragioni umanitarie.

Contro il decreto, pubblicato il 6.2.2020, I.K. ha proposto ricorso per cassazione sulla base di tre motivi.

Il Ministero dell’Interno non ha spiegato difese.

Diritto

CONSIDERATO

che:

Il ricorrente censura la decisione del Tribunale: (i) con il primo motivo, per violazione del D.Lgs. 25 gennaio 2008, n. 25, art. 8, perché il tribunale non avrebbe richiamato alcuna fonte internazionale a sostegno dell’accertamento concernente la situazione generale della (OMISSIS) e dell'(OMISSIS); (ii) con il secondo motivo, per violazione del D.Lgs. 25 gennaio 2008, n. 25, artt. 8, 9, 14 e art. 27, comma 1 bis, e del D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 251, art. 1, lett. e) e g), artt. 3, 5, 7, 14, art. 16, comma 1, lett. b) e art. 19, per mancanza totale di motivazione e per omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio: la sua vicenda personale non sarebbe stata valutata né rapportata alla situazione esistente in (OMISSIS) e il tribunale avrebbe errato nella ricostruzione del fatto, proprio perché non avrebbe tenuto conto delle condizioni socio- economiche del Paese; (iii) con il terzo motivo, per violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 5, comma 6 e per vizio di omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio, per aver il tribunale rigettato la domanda di protezione umanitaria senza compiere il dovuto giudizio comparativo.

Il primo e il secondo motivo, da esaminare congiuntamente, sono in parte infondati e in parte inammissibili.

Premesso che il vizio processuale di motivazione assente o apparente, ancorché denunciato in rubrica, non è stato in alcun modo illustrato, e che non risulta impugnata la statuizione di rigetto della domanda formulata ai sensi del D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 251, art. 14, lett. c), va in primo luogo rilevato che il tribunale, una volta ritenuti non credibili i fatti allegati a sostegno della domanda, non era tenuto ad alcun approfondimento istruttorio ulteriore ai fini del riconoscimento dello status di rifugiato o della protezione sussidiaria ai sensi delle lett. a) e b) dell’art. 14 cit. (cfr. Cass. (ord.) 20.12.2018, n. 33096; Cass. 12.6.2019, n. 15794).

Per il resto, i motivi in esame non svolgono alcuna specifica censura atta a contrastare la valutazione di non credibilità del racconto e non precisano quale sia il fatto decisivo omesso che, ove considerato dal giudice, avrebbe condotto all’accoglimento delle domande.

Il terzo motivo è invece fondato, perché il tribunale, a sostegno della statuizione di rigetto della domanda di protezione umanitaria si è limitato ad affermare (senza curarsi di motivare il proprio convincimento) l’irrilevanza del fatto allegato dal ricorrente (che, documentando di aver necessità di una terapia logopedistica, è evidentemente affetto da seri problemi di linguaggio e di comunicazione, cui sono usualmente connessi anche problemi cognitivi). Tale fatto avrebbe invece dovuto essere esaminato alla luce della situazione dell'(OMISSIS), onde compiere il dovuto giudizio comparativo e verificare se, in ragione del grado di sviluppo sanitario ivi esistente o, comunque, delle effettive possibilità di accesso alle cure, nonché dell’eventuale trattamento discriminatorio riservato in quel Paese a persone affette da deficit sensoriali e cognitivi, il ricorrente non possa veder compromesso, in caso di rimpatrio, l’esercizio del proprio diritto alla salute o di altri diritti fondamentali (da ultimo, fra molte, Cass. nn. 13765/2020, 15322/2020, 2563/2020, 2964/2020, 3780/2020).

In accoglimento del terzo motivo, il decreto va cassato e il procedimento rinviato al tribunale di Campobasso, in diversa composizione, che, nel procedere a un nuovo esame della domanda di protezione umanitaria, si atterrà ai principi enunciati e liquiderà anche le spese di questo giudizio di legittimità.

P.Q.M.

La Corte accoglie il terzo motivo di ricorso, rigetta nel resto, cassa il decreto impugnato in relazione al motivo accolto e rinvia al tribunale di Campobasso, in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 9 febbraio 2021.

Depositato in Cancelleria il 13 dicembre 2021

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