Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 39114 del 09/12/2021

Cassazione civile sez. VI, 09/12/2021, (ud. 10/06/2021, dep. 09/12/2021), n.39114

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRAZIOSI Chiara – Presidente –

Dott. FIECCONI Francesca – Consigliere –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. VALLE Cristiano – Consigliere –

Dott. PELLECCHIA Antonella – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 20886-2020 proposto da:

I.E.P., S.R., elettivamente

domiciliate in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CORTE

di CASSAZIONE, rappresentate e difese dall’avvocato GIOVANNI BOSCO;

– ricorrenti –

contro

B.R., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA GIAMBATTISTA

VICO 22, presso lo studio dell’avvocato LORENZO LODOLI,

rappresentato e difeso dall’avvocato PAOLA DORIGONI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 4639/2019 della CORTE D’APPELLO di MILANO,

depositata il 20/11/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 10/06/2021 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONELLA

PELLECCHIA.

 

Fatto

RILEVATO

che:

1. B.R. convenne dinanzi al Tribunale di S.P.R. ed I.E.P. al fine di sentir accertare le cause di rovina del muro di recinzione posto tra la sua proprietà e quella delle convenute e la conseguente condanna al suo ripristino o al pagamento delle somme necessarie per procedervi.

Si costituirono in giudizio S.R. ed I.E.P. chiedendo di accertare le cause dello sfaldamento del muro, che dichiaravano essere imputabili ad umidità o ad opere di copertura realizzate da controparte.

Istruita la causa mediante CTU, il Tribunale di Pavia accolse la domanda attorea condannando S.R. ed I.E.P. al pagamento di Euro 30.570,15 per procedere al rispristino del muro divisorio nonché al rimborso delle spese di lite e di CTU.

La Corte d’Appello, con sentenza n. 4639 del 20 novembre 2019, ha respinto l’appello proposto da S.R. ed I.E.P., confermando la sentenza di primo grado e condannando le appellanti al pagamento delle spese di giudizio. Il giudice ha ritenuto che le conclusioni del CTU, non contestate adeguatamente dal CTP, trovavano conferma nel fatto che le lesioni del muretto erano concentrate nella zona antistante la proprietà delle appellanti e dunque nel punto dove la sommatoria delle forze costituite dal terrapieno e dalla costruzione sovrastante esercitavano maggiore pressione sul muro. Quanto ai costi di ripristino, essi dovevano considerarsi adeguati in quanto tenuto conto delle spinte esercitate sul terrapieno sul quale insisteva la costruzione delle appellanti, il muro non poteva più essere ricostruito quale mero muro divisorio, ma quale muro di contenimento, con conseguente maggiore robustezza e costo.

3. Avverso tale pronuncia S.R. ed I.E.P. propongono ricorso per cassazione sulla base di due motivi.

Resiste B.R. con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO

che:

4. Con il primo motivo di ricorso le ricorrenti lamentano violazione dell’art. 111 Cost. in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3. Si dolgono del fatto che la Corte d’Appello avrebbe negato il rinnovo della CTU ritenendo erroneamente che le ricorrenti non avessero fo ululato la relativa richiesta in sede di precisazione delle conclusioni.

4.1 Con il secondo motivo di ricorso il ricorrente lamenta “omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 5, in relazione al disposto dell’art. 116 c.p.c. La Corte d’Appello avrebbe accolto apoditticamente le conclusioni della CTU senza fornire alcuna motivazione delle ragioni di non condivisione delle puntuali e dettagliate contestazioni avanzate dal CTP.

Il collegio rinvia a nuovo ruolo in attesa delle S.U. che hanno rimesso con l’ordinanza n. 9358/2021 la questione relativa alla nullità della procura.

P.Q.M.

la Corte rinvia la causa a Nuovo Ruolo.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile della Corte suprema di Cassazione, il 10 giugno 2021.

Depositato in Cancelleria il 9 dicembre 2021

 

 

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