Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 38861 del 07/12/2021

Cassazione civile sez. VI, 07/12/2021, (ud. 09/11/2021, dep. 07/12/2021), n.38861

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DORONZO Adriana – Presidente –

Dott. PONTERIO Carla – Consigliere –

Dott. CINQUE Guglielmo – Consigliere –

Dott. BOGHETICH Elena – rel. Consigliere –

Dott. PICCONE Valeria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. RG 29106-2020 proposto da:

ALIANTE SOCIETA’ COOPERATIVA, in persona del legale rappresentante

pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA PREMUDA, 1/A,

presso lo studio dell’avvocato ALESSIA PANELLA, rappresentata e

difesa dall’avvocato CHIARA SETTESOLDI;

– ricorrente –

contro

C.N.;

– intimato –

per regolamento di competenza avverso l’ordinanza RG 489/2020 del

TRIBUNALE di MASSA, depositata il 22/10/2020;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 09/11/2021 dal Consigliere Relatore Dott. ELENA

BOGHETICH;

lette le conclusioni scritte del PUBBLICO MINISTERO, in persona del

SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE DOTT. STEFANO VISONA’, il quale

chiede che la Corte di Cassazione dichiari la competenza del

Tribunale di Massa.

 

Fatto

RILEVATO

che:

1. con ricorso al Tribunale di Massa, C.N. ha allegato di aver prestato attività lavorativa per la società Aliante soc.c.oop. dall'(OMISSIS) all'(OMISSIS), data in cui veniva licenziato per mancato superamento del periodo di prova ed ha chiesto la declaratoria di illegittimità/nullità del licenziamento nonché la condanna al ripristino/reintegrazione del rapporto;

il Tribunale di Massa, a fronte di espressa eccezione sollevata dalla società convenuta, ha dichiarato – all’udienza del 22.10.2020 – la propria competenza territoriale “in considerazione del luogo della prestazione”; con ricorso tempestivamente notificato, la società Aliante ha impugnato l’ordinanza con regolamento di competenza, ritenendo competente il Tribunale di Pistoia, luogo nel quale ha sede legale la società e dove risulta sottoscritto il contratto di lavoro;

il Procuratore Generale, rilevata l’ammissibilità del regolamento di competenza, ha reso le sue conclusioni nel senso della individuazione della competenza del Tribunale di Massa.

Diritto

CONSIDERATO

che:

Le conclusioni cui è giunto il Procuratore Generale sono condivisibili alla luce del consolidato il principio di diritto secondo cui la competenza territoriale in materia di lavoro va individuata, ai sensi dell’art. 413 c.p.c., alternativamente nel luogo in cui è sorto il rapporto, in quello dove si trova l’azienda ovvero, infine, in quello ove si trova la dipendenza aziendale alla quale il lavoratore è addetto; in particolare, per dipendenza aziendale va inteso il luogo in cui il datore ha dislocato un nucleo, seppur modesto, di beni organizzati per l’esercizio dell’impresa, pur dovendo escludersi che la competenza territoriale possa radicarsi nel mero luogo di svolgimento della prestazione lavorativa (ex plurimis, Cass. n. 14449 del 2019; Cass. n. 4767 del 2017; Cass. n. 2003 del 2016, che ha fatto rientrare nella nozione di “dipendenza alla quale è addetto il lavoratore” il parcheggio di proprietà di terzi, in cui sono collocati i beni strumentali alla prestazione lavorativa – nella specie, carico delle merci, trasporto e successivo ritorno per il ricovero dei furgoni- ove hanno inizio e fine le mansioni quotidianamente svolte dal lavoratore; Cass. n. 19495 del 2014 che ha individuando il foro alternativo territoriale della dipendenza, presso cui prestava la sua opera alla fine del rapporto, nei locali dell’ufficio postale dove aveva inizio l’attività lavorativa del dipendente e presso cui prelevava la corrispondenza da distribuire e riceveva le istruzioni sul lavoro e la retribuzione).

Nel caso di specie, il lavoratore ricorrente ha dedotto di aver svolto attività di autista e magazziniere nella sede operativa della società posta a (OMISSIS), ove prendeva servizio (eseguendo gli ordini impartiti da due dipendenti responsabili della società) e si occupava dello smistamento della merce e della preparazione dei pacchi destinati alle consegne nonché dell’attività di facchinaggio, riordino e allestimento del magazzino, pulizia dello stesso; inoltre, il contratto di lavoro indica come sede di lavoro la Jolly GLS Massa, le buste paga sono imputate al (OMISSIS) e il documento di valutazione dei rischi qualifica (OMISSIS) come “sede operativa” e descrive mansioni di movimentazione della merce, ecc. che richiedono la disponibilità di spazi e attrezzature.

Tutte le suddette circostanze confermano che presso GLS la società Aliante avesse una “sede operativa”.

Alla luce di quanto esposto, va determinata la competenza per territorio del Tribunale di Massa in funzione di giudice del lavoro.

PQM

La Corte rigetta il ricorso per regolamento di competenza della società e dichiara la competenza per territorio del Tribunale di Massa innanzi al quale rimette le parti, fissando per la riassunzione il termine di giorni 60 dalla comunicazione della presente ordinanza. Condanna la società ricorrente al pagamento delle spese di lite liquidate in Euro 3.000,00 per compensi professionali e in Euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali al 15% ed accessori di legge.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, nel testo introdotto dalla L. 24 dicembre 20012, n. 228, art. 1, comma 17, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello previsto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 9 novembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 7 dicembre 2021

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA