Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 38808 del 07/12/2021

Cassazione civile sez. II, 07/12/2021, (ud. 08/09/2021, dep. 07/12/2021), n.38808

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DI VIRGILIO Rosa Maria – Presidente –

Dott. ORILIA Lorenzo – Consigliere –

Dott. GIANNACCARI Rosanna – rel. Consigliere –

Dott. FORTUNATO Giuseppe – Consigliere –

Dott. CRISCUOLO Mauro – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 15742-2016 proposto da:

RINA COSTRUZIONI S.R.L., in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA A. FRIGGERI 82,

presso lo studio dell’avvocato MARIO FIANDANESE, rappresentata e

difesa dall’avvocato FRANCO DORE, giusta delega in atti;

– ricorrente –

contro

CONDOMINIO (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA COSTABELLA 23,

presso lo studio dell’avvocato LEONARDO LAVITOLA, rappresentato e

difeso dall’avvocato ANDREA PIREDDA, giusta delega in atti;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 76/2016 della CORTE D’APPELLO SEZ.DIST. DI

SASSARI, depositata il 23/02/2016;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

08/09/2021 dal Consigliere ROSSANA GIANNACCARI;

sentito P.M. IN PERSONA DEL SOST. PROC. GEN. DOTT. PEPE ALESSANDRO,

che ha concluso per l’estinzione del giudizio con compensazione

delle spese.

 

Fatto

RILEVATO

che:

– la Corte d’appello di Cagliari – Sezione Distaccata di Sassari, con sentenza N. 76/2016 ha riformato la sentenza di primo grado del Tribunale di Sassari e condannato la società Rina Costruzioni s.r.l. al pagamento in favore del condominio (OMISSIS), a titolo di risarcimento dei danni ex art. 1669 c.c.;

– la Rina Costruzioni s.r.l. ha impugnato per cassazione la sentenza della Corte d’appello sulla base di quattro motivi;

– il condominio (OMISSIS) ha resistito con controricorso;

– il Pubblico Ministero, in persona del Dott. Alessandro Pepe ha depositato le conclusioni scritte ed ha concluso per il rigetto del ricorso;

– con atto del 30.8.2021, la Rina Costruzioni s.r.l. ha rinunciato al ricorso, comunicato al Condominio (OMISSIS), che ha sottoscritto l’atto di rinuncia.

Diritto

RITENUTO

che:

– ai sensi dell’art. 390 c.p.c., la rinuncia deve farsi con atto sottoscritto dalla parte e dal suo avvocato o anche dal solo difensore munito di mandato speciale a tale effetto.

– nel giudizio di cassazione, diversamente da quanto previsto dall’art. 306 c.p.c., la rinuncia al ricorso è produttiva di effetti a prescindere dalla accettazione delle altre parti, che non è richiesta dall’art. 390 c.p.c.. Trattandosi di atto unilaterale recettizio, essa produce l’estinzione del processo, senza che occorra l’accettazione, perché determina il passaggio in giudicato della sentenza impugnata e comporta il conseguente venir meno dell’interesse a contrastare l’impugnazione (Cass. Sez. Un. 1923/1990; Cass. n. 4446/1986; Cass. n. 23840/2008);

– gli adempimenti previsti dall’art. 390 c.p.c. – la notifica o la comunicazione agli avvocati delle controparti – sono finalizzati soltanto ad ottenere l’adesione, al fine di evitare la condanna alle spese del rinunziante ex art. 391 c.p.c. (cfr. Cass. n. 2317/2016).

– ai sensi dell’art. 391 c.p.c., comma 4, infatti, la condanna non è pronunciata, se alla rinuncia hanno aderito le altri parti perso o i loro avvocati autorizzati con mandato speciale.

– nella specie, l’atto di rinuncia è stato sottoscritto dalle parti e dai loro difensori;

– il giudizio di cassazione va, pertanto, dichiarato estinto, senza alcuna statuizione sulle spese.

P.Q.M.

dichiara estinto il giudizio.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Seconda Sezione Civile della Corte di cassazione, il 8 settembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 7 dicembre 2021

 

 

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