Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 38712 del 06/12/2021

Cassazione civile sez. III, 06/12/2021, (ud. 30/09/2021, dep. 06/12/2021), n.38712

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. VIVALDI Roberta – Presidente –

Dott. DE STEFANO Franco – Consigliere –

Dott. VALLE Cristiano – rel. Consigliere –

Dott. TATANGELO Augusto – Consigliere –

Dott. GUIZZI Stefano Giaime – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso n. 31577/2018 proposto da:

M.O., domiciliata in Roma, alla Piazza Cavour, presso

la Cancelleria civile della Corte di Cassazione, rappresentata e

difesa dall’avvocato Coran Francesco;

– ricorrente –

contro

E.C., elettivamente domiciliato in Roma, alla via in

Arcione 71, presso lo studio dell’avvocato Di Brina Leonardo, che lo

rappresenta e difende unitamente agli avvocati Brandstatter Gerhard,

Lo Russo Massimo, e Widmann Andreas;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 110/2018 della CORTE d’APPELLO di TRENTO SEZ.

DIST. di BOLZANO, depositata il 31/08/2018;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

30/09/2021 dal Consigliere relatore Dott. Cristiano Valle, osserva

quanto segue.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

– La questione dibattuta nelle fasi di merito concerne una complessa operazione di realizzazione di un impianto a biomassa, con concessione di mutuo (Darlehenvertrag) da parte di una società di diritto tedesco, in favore dei soci ossia di M.O., moglie del proprietario del fondo sul quale realizzare l’impianto e E.C., socio di maggioranza, con rimborso del mutuo effettuato integralmente dall’ E., che agì nei confronti della M. ai sensi dell’art. 2797 c.c., al fine della vendita delle cose date in pegno e successiva opposizione all’esecuzione della M..

– Alla causa di opposizione all’esecuzione venne riunita una causa di opposizione a decreto ingiuntivo ed entrambe le opposizioni vennero rigettate dal Tribunale di Bolzano.

– M.O. impugnò in appello la sentenza di primo grado.

– La Corte di Appello di Trento, Sezione distaccata di Bolzano, con sentenza n. 110 del 31/08/20218, nel ricostituito contraddittorio delle parti, ha rigettato l’impugnazione della M..

– Avverso la sentenza d’appello ricorre per cassazione M.O. con ricorso affidato a quattro motivi.

– Resiste con controricorso E.C..

– Per l’adunanza camerale del 30/09/2021, fissata ai sensi dell’art. 380 bis.1 c.p.c. (come inserito del D.L. 31 agosto 2016, n. 168, art. 1 bis, comma 1, lett. f), conv. con modif. dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197), il Pubblico Ministero non deposita conclusioni scritte e non risulta il deposito di memorie di parte.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

I motivi di ricorso censurano come segue la sentenza della Corte territoriale.

Il primo mezzo fa valere violazione e (o) falsa applicazione del D.L. n. 179 del 2012, art. 16 bis, comma 1, conv. in L. n. 221 del 2012, e deduce inesistenza di valida comparsa di costituzione di nuovo procuratore.

Il secondo motivo deduce irrilevanza dell’acquiescenza relativamente al rigetto della originaria domanda sub g) per l’esame della domanda sub h); omesso esame della richiesta di risarcimento del danno per omesso versamento dell’intero importo oggetto di mutuo.

Il terzo mezzo pone censura di omesso esame della richiesta di risarcimento del danno per omesso versamento dell’intero importo oggetto di mutuo.

Il quarto, e ultimo, motivo deduce violazione e (o) falsa applicazione delle norme di diritto applicabili al contratto di mutuo stipulato tra le parti

Il Collegio ritiene che il primo motivo del ricorso assume valenza dirimente e, in ogni caso, il suo esame è preliminare a quello dei restanti tre motivi.

L’esame del detto primo motivo e’, tuttavia, subordinato alla risoluzione della questione, relativa del D.L. n. 179 del 2012, art. 16 bis, comma 3, conv. in L. n. 221 del 2021, con riferimento all’atto di costituzione di nuovi difensori, depositato dopo il 01/01/2015 soltanto in forma cartacea anziché in forma telematica, rimessa alle Sez. U. con ordinanza interlocutoria di questa sezione del 21 luglio 2021 n. 20844 e di prossima decisione.

La causa deve, pertanto, essere rimessa alla pubblica udienza e rinviata a nuovo ruolo.

P.Q.M.

Rimette la causa alla pubblica udienza e la rinvia a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Corte di Cassazione, Sezione Terza Civile, il 30 settembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 6 dicembre 2021

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