Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 38561 del 06/12/2021

Cassazione civile sez. VI, 06/12/2021, (ud. 01/07/2021, dep. 06/12/2021), n.38561

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BISOGNI Giacinto – Presidente –

Dott. SCOTTI Umberto L.C.G. – Consigliere –

Dott. MARULLI Marco – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. VELLA Paola – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 26566-2020 proposto da:

P.M.S., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA

MAZZINI, 8, presso lo studio dell’avvocato SALVATORE FACHILE,

rappresentato e difeso dall’avvocato DANIELE VALERI;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO – COMMISSIONE TERRITORIALE PER IL

RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE (OMISSIS);

– intimato –

avverso il decreto n. cronologico 2028/2020 del TRIBUNALE di ANCONA,

depositato il 18/03/2020;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 01/07/2021 dal Consigliere Relatore Dott. Paola

Vella.

 

Fatto

RILEVATO

che:

1. Il Tribunale di Ancona, con decreto del 18 marzo 2020, ha rigettato il ricorso proposto da P.M.S., cittadino del Bangladesh, volto ad ottenere la protezione internazionale ovvero umanitaria, dopo il diniego della locale Commissione territoriale.

2. Per la cassazione di tale decreto lo stesso ricorrente ha proposto due motivi di doglianza, corredati da memoria.

2.1. Il Ministero dell’Interno si è costituito al di fuori dei termini di cui all’art. 370 c.p.c., al fine dell’eventuale partecipazione all’udienza di discussione della causa.

Diritto

CONSIDERATO

che:

3. Il D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, comma 13, nel prevedere che “la procura alle liti per la proposizione del ricorso per cassazione deve essere conferita, a pena di inammissibilità del ricorso, in data successiva alla comunicazione del decreto impugnato; a tal fine il difensore certifica la data di rilascio in suo favore della procura medesima” richiede, quale elemento di specialità rispetto alle ipotesi regolate dagli artt. 83 e 365 c.p.c., il requisito della posteriorità della data rispetto alla comunicazione del provvedimento impugnato, prevedendo una speciale ipotesi di “inammissibilità del ricorso” nel caso di mancata certificazione della data di rilascio della procura in suo favore da parte del difensore.

4. Le Sezioni unite di questa Corte hanno statuito che il difensore è perciò tenuto a certificare espressamente la posteriorità della data di rilascio della procura rispetto alla comunicazione del provvedimento impugnato, eventualmente anche con la stessa sottoscrizione riferita all’autenticità della firma del ricorrente (Cass. Sez. U, n. 15177 del 2021).

5. Sennonché, con ordinanza di questa stessa Corte n. 17970/202, è stata rimessa alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale del citato art. 35-bis, comma 13, come interpretato dalle Sezioni unite, “per contrarietà agli artt. 3,10,24,111 Cost., per contrasto con l’art. 117 Cost., in relazione alla Dir. n. 2013/32/UE, con riferimento all’art. 28 e art. 46, p. 11, e con la Carta dei diritti UE, art. 47, alla medesima Carta, art. 18 e art. 19, p. 2, nonché agli artt. 6, 7, 13 e 14 CEDU”.

6. Nel caso di specie, la procura conferita al difensore in calce al ricorso per cassazione indica solo la data di rilascio, senza contenere alcuna espressione dalla quale risulti che il difensore abbia inteso certificare che tale data fosse successiva alla comunicazione del provvedimento impugnato, recando in calce soltanto l’autenticazione della firma.

7. La sollevata questione di legittimità costituzionale assume perciò rilievo decisivo per la definizione della lite, con la conseguenza che la trattazione del ricorso va rinviata a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia della Consulta.

P.Q.M.

La Corte rinvia la trattazione del ricorso a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 1 luglio 2021.

Depositato in Cancelleria il 6 dicembre 2021

 

 

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