Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 38554 del 06/12/2021

Cassazione civile sez. VI, 06/12/2021, (ud. 16/09/2021, dep. 06/12/2021), n.38554

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Consigliere –

Dott. CATALDI Michele – Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 10770-2021 R.G. proposto da:

P.C., quale amministratore della EUROPAUTO s.r.l. in

liquidazione, rappresentato e difeso, dall’avv. SARNO Sabino

Antonino, in giudizio di persona ex art. 86 c.p.c., ed elettivamente

domiciliati presso l’indirizzo di posta elettronica del predetto

difensore, avv.sabino.sarno.legalmail.it;

– ricorrenti –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, rappresentata e difesa dall’AVVOCATURA GENERALE DELLO

STATO, presso la quale è domiciliata in Roma, alla via dei

Portoghesi n. 12;

– intimata –

avverso l’ordinanza della Corte di cassazione n. 27151/20, depositata

in data 27/11/2020;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 16/09/2021 dal Consigliere Lucio LUCIOTTI.

 

Fatto

FATTO e DIRITTO

La Corte:

costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., come integralmente sostituito dal D.L. n. 168 del 2016, art. 1-bis, comma 1, lett. e), convertito, con modificazioni, dalla L. n. 197 del 2016, osserva quanto segue.

I ricorrenti propongono ricorso, cui non replica l’intimata, per correzione di errore materiale dell’ordinanza in epigrafe indicata, con cui questa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall’Agenzia delle entrate avverso la sentenza della CTR della Campania n. 77/12/2013, depositata in data 04/03/2013, e ha condannato la predetta Agenzia al pagamento delle spese processuali in favore della società controricorrente in quel giudizio, omettendo tuttavia di distrarle in favore del difensore, avv. Sabino Antonino Sarno, che ne aveva fatto espressa istanza.

Il ricorso va accolto.

Invero, l’avv. Sabino Antonino Sarno, difensore della EUROPAUTO s.r.l., ai sensi dell’art. 93 c.p.c. aveva chiesto, nelle conclusioni del controricorso depositato in quel giudizio, la distrazione in suo favore delle spese processuali, dichiarandosi anticipata rio.

Orbene, in caso di omessa pronuncia sull’istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore, il rimedio esperibile, in assenza di un’espressa indicazione legislativa, è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali di cui agli artt. 287 e 288 c.p.c., e non dagli ordinari mezzi di impugnazione, non potendo la richiesta di distrazione qualificarsi come domanda autonoma; la procedura di correzione, oltre ad essere in linea con il disposto dell’art. 93 c.p.c., comma 2 – che ad essa si richiama per il caso in cui la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per onorari e spese – consente il migliore rispetto del principio costituzionale della ragionevole durata del processo, garantisce con maggiore rapidità lo scopo del difensore distrattario di ottenere un titolo esecutivo ed è un rimedio applicabile, ai sensi dell’art. 391-bis c.p.c., anche nei confronti delle pronunce della Corte di cassazione (Cass., sez. un., 7/07/2010, n. 16037; Cass., 10/01/2011, n. 293; Cass., ord., 11/04/2014, n. 8578).

Il ricorso va, quindi, accolto, disponendo che il dispositivo dell’ordinanza di questa Corte in epigrafe indicata sia corretto, a cura della Cancelleria di questa Corte, aggiungendo la frase: “da distrarsi in favore dell’avv. Sabino Antonino Sarno” dopo le parole “accessori di legge”.

Non vi è luogo a provvedere sulle spese del presente procedimento (Cass., sez. un., ord., 27/06/2002, n. 9438; Cass., ord., 4/05/2009, n. 10203; Cass., ord., 17/09/2013, n. 21213).

P.Q.M.

accoglie il ricorso e dispone che il dispositivo dell’ordinanza di questa Corte n. 27151/20, depositata in data 27/11/2020, sia corretto aggiungendo la frase “da distrarsi in favore dell’avv. Sabino Antonino Sarno” dopo le parole “accessori di legge”.

Dispone che la correzione sia annotata, a cura della Cancelleria, sull’originale della predetta ordinanza.

Così deciso in Roma, il 16 settembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 6 dicembre 2021

 

 

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