Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 38313 del 03/12/2021

Cassazione civile sez. II, 03/12/2021, (ud. 14/07/2021, dep. 03/12/2021), n.38313

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ORILIA Lorenzo – Presidente –

Dott. CARRATO Aldo – Consigliere –

Dott. GRASSO Giuseppe – Consigliere –

Dott. DONGIACOMO Giuseppe – Consigliere –

Dott. BESSO MARCHEIS Chiara – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 1542-2018 proposto da:

MINISTERO DELL’INTERNO, in persona del Ministro pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope

legis;

– ricorrente –

contro

F.M.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 1161/2017 del TRIBUNALE di MATERA, depositata

il 20/10/7017;

udita la relazione della causa svelta nella camera di consiglio del

14/07/2021 dal Consigliere Dott. BESSO MARCHEIS Chiara.

 

Fatto

PREMESSO

CHE:

Il Ministero dell’interno ricorre per Cassazione avverso la sentenza 20 ottobre 2017, n. 1161, con la quale il Tribunale di Matera da un lato ha accolto l’appello (proposto dal ricorrente in nome proprio e della Prefettura di Matera) in quanto la sentenza di primo grado era stata resa nei confronti di una parte non legittimata rispetto alla domanda (la Prefettura di Matera) e ha annullato la sentenza impugnata con rimessione al giudice di primo grado ai sensi dell’art. 354 c.p.c., ma dall’altro lato ha condannato il Ministero dell’interno al pagamento delle spese del primo e del secondo grado di giudizio.

L’intimato F.M. non ha proposto difese.

Diritto

CONSIDERATO

CHE:

Il ricorso è articolato in un motivo che denuncia “violazione e falsa applicazione degli artt. 91 e 92 c.p.c. nonché dei principi generali del diritto in materia di ripartizione del carico delle spese (in relazione all’art. 360, n. 3)”.

Il motivo è fondato. Il giudice d’appello, dopo avere accolto l’impugnazione del Ministero dell’interno in relazione al difetto di legittimazione passiva della Prefettura di Matera rispetto alla richiesta di annullamento della sanzione amministrativa irrogata all’opponente, e annullato la sentenza appellata con rimessione della causa al giudice di primo grado ai sensi dell’art. 354 c.p.c., ha poi condannato la parte vittoriosa al pagamento delle spese dei due gradi di giudizio, così contravvenendo a quanto disposto dall’art. 91 c.p.c.

La sentenza impugnata va pertanto cassata in relazione al motivo accolto e la causa va rinviata al Tribunale di Matera, che provvederà anche in relazione alle spese del presente giudizio.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese del giudizio di cassazione, al Tribunale di Matera in persona di diverso magistrato.

Così deciso in Roma, nella adunanza camerale della sezione seconda civile, il 14 luglio 2021.

Depositato in Cancelleria il 3 dicembre 2021

 

 

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