Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3828 del 16/02/2018


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Civile Ord. Sez. 5 Num. 3828 Anno 2018
Presidente: CHINDEMI DOMENICO
Relatore: ZOSO LIANA MARIA TERESA

ORDINANZA

sul ricorso 26619-2013 proposto da:
DI PIETRO MATILDE, elettivamente domiciliata in ROMA
STUDIO LEGALE ANNECCHINO SCIARRETTA PARROTTA &
ASSOCIATI VIA CASSIODORO 1/A, presso lo studio
dell’avvocato MARCO ANNECCHINO, che 1a rappresenta e
difende;
– ricorrente contro
2018
213

AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro
tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI
PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che lo rappresenta e difende;
– resistente con atto di costituzione –

avverso

la

sentenza

n.

201/2012

della

Data pubblicazione: 16/02/2018

COMM.TRIB.REG.SEZ.DIST.

di

FOGGIA,

depositata

il

18/12/2012;
udita la relazione della causa svolta nella camera di
consiglio del 25/01/2018 dal

Consigliere Dott. LIANA

MARIA TERESA ZOSO.

R.G. 26619/2013
ESPOSIZIONE DEI FATTI DI CAUSA
1. Di Pietro Matilde proponeva ricorso avverso l’avviso di liquidazione con cui l’agenzia delle
entrate aveva recuperato la maggior imposta di registro conseguente al fatto che la contribuente,
la quale aveva acquistato un fondo rustico con atto del 8.7.2003 richiedendo il beneficio connesso
alla qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale previsto dall’art. 1, nota 1, della Tariffa
allegata al d.p.r. 131/86 ed impegnandosi a produrre idonea certificazione entro il triennio, non
aveva prodotto detta certificazione attestante la qualifica entro il predetto termine triennale. La

dell’Ufficio, la commissione tributaria regionale della Puglia, sezione staccata di Foggia, lo
accoglieva sul rilievo che la contribuente aveva richiesto il rilascio del certificato in data
19.7.2007 e lo aveva ottenuto il 26.7.2007, oltre il termine decadenziale previsto.
2. Avverso la sentenza della CTR propone ricorso per cassazione la contribuente affidato ad
un motivo. L’agenzia delle entrate si è costituita in giudizio al solo fine della eventuale
partecipazione all’udienza di discussione ai sensi dell’art. 370 cod. proc. civ..
3. Con l’unico motivo la contribuente deduce violazione di legge, ai sensi dell’articolo 360,
comma 1, numero 3, cod. proc. civ., in relazione all’articolo 1, nota 1, della tariffa allegata al
d.p.r. 131/86. Sostiene che ha errato la CTR nell’affermare che dal mancato deposito della
certificazione attestante la qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale entro tre anni
dalla stipula dell’atto derivi la perdita della agevolazione prevista dall’articolo 1, nota 1, della
tariffa allegata al d.p.r. 131/86 in quanto è sufficiente che il richiedente l’agevolazione possegga
tale qualifica.
ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI DELLA DECISIONE
1. Osserva la Corte che il ricorso è infondato. Invero la norma citata dispone che ” per gli
atti traslativi stipulati da imprenditori agricoli a titolo principale o da associazioni con società
cooperative di cui alla legge 9 maggio 1975 numero 153, articoli 12 e 13, ai fini dell’applicazione
dell’aliquota dell’8% l’acquirente deve produrre al pubblico ufficiale rogante la certificazione della
sussistenza dei requisiti in conformità a quanto disposto dalla legge 9 maggio 1975 numero 153,
articolo 12. Il beneficio predetto è esteso altresì agli acquirenti che dichiarino nell’atto di
trasferimento di voler conseguire i sopra indicati i requisiti e che entro il triennio producano la
stessa certificazione; qualora al termine del triennio non sia stata prodotta la documentazione
prescritta l’ufficio del registro competente provvede al recupero della differenza di imposta.” La
lettera della norma evidenzia la perentorietà del termine triennale per la produzione della
certificazione attestante l’acquisto della qualità di imprenditore agricolo, qualora non già
posseduta. In tal senso, peraltro, è costante la giurisprudenza della Corte di legittimità (
Cass. n. 7268 del 22/03/2017; Cass. n. 13343 del 9/5/2017; Cass. n. 4957 del 01/04/2003;
Cass. n. 10160 del 28/04/2010; Cass. n. 15864 del 12/7/2006, Cass. n. 4626 del 27/3/2003 ),
1

commissione tributaria provinciale di Foggia accoglieva il ricorso. Proposto appello da parte

secondo cui, ai fini dell’applicazione dell’aliquota agevolata dell’8%, l’acquirente che già possiede
la qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale deve formulare espressa richiesta nell’atto
pubblico e produrre, davanti allo stesso notaio rogante, la documentazione attestante la qualità
che vanta; qualora, invece, egli non possegga, al momento, tale qualifica deve denunciare
nell’atto l’intento di acquistarla e quindi entro il termine perentorio di tre anni deve produrre la
prova nel modo indicato dalla legge dell’avvenuto suo acquisto.
Inconferenti appaiono i richiami della ricorrente a precedenti giurisprudenziali ( ex nnultis,
Cass. n. 10248/2013 ) che attribuiscono rilievo non già alla produzione del certificato nel termine

alla diversa fattispecie agevolativa prevista dall’art. 4 della legge 604/1954.
2. Il ricorso va, perciò, va rigettato. Nulla sulle spese, data la mancanza di attività difensiva
da parte dell’Ufficio. Poiché il ricorso è stato proposto successivamente al 30 gennaio 2013 ed è
respinto, sussistono le condizioni per dare atto – ai sensi della L. 24 dicembre 2012, n. 228, art.
1, comma 17, (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato Legge di stabilità 2013), che ha aggiunto l’art. 13, comma 1 quater al testo unico di cui al D.P.R.
30 maggio 2002, n. 115 – della sussistenza dell’obbligo di versamento, da parte del ricorrente,
dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa
impugnazione integralmente rigettata.

P.Q.M.
La corte rigetta il ricorso.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1 quater, del d.p.r. n. 115 del 2002, dà atto della sussistenza
dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente principale, dell’ulteriore importo a
titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma del comma 1
bis dello stesso art. 13.
Così deciso in Roma, nell’adunanza camerale de [‘Orno 25 gennaio 2018.

stabilito ma al possesso effettivo della qualifica al momento dell’atto in quanto essi attengono

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