Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3731 del 07/02/2022

Cassazione civile sez. I, 07/02/2022, (ud. 17/11/2021, dep. 07/02/2022), n.3731

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CRISTIANO Magda – Presidente –

Dott. SCOTTI Umberto L. C. G. – Consigliere –

Dott. PAZZI Alberto – Consigliere –

Dott. VELLA Paola – Consigliere –

Dott. CENICCOLA Aldo – est. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso n. 21071/2020 proposto da

D.D., rapp.to e difeso per procura in calce al ricorso

dall’avv. Marilena Cardone, presso la quale elettivamente domicilia

in Roma alla Via Chisimaio n. 29;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’interno, in persona del Ministro p.t. ((OMISSIS)),

rapp.to e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliato

in Roma, alla via dei Portoghesi n. 12, costituito al solo fine di

partecipare ex art. 370 c.p.c., comma 1, all’eventuale udienza di

discussione della controversia;

– resistente –

avverso il decreto n. 4125/20 del 10 giugno 2020, del Tribunale di

Napoli;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

giorno 17 novembre 2021 dal relatore Dott. Aldo Ceniccola.

 

Fatto

RILEVATO

che:

Il Tribunale di Napoli, sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione Europea, con decreto in data 10 giugno 2020, confermava il provvedimento di rigetto pronunciato dalla Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale di Caserta, in ordine all’istanza avanzata da D.D., nato in (OMISSIS), volta, in via gradata, ad ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato, del diritto alla protezione sussidiaria e del diritto alla protezione umanitaria. Osservava il Tribunale che una nuova audizione, in sede di domanda reiterata, era irrilevante, atteso che il richiedente non aveva allegato fatti nuovi che rendessero necessario un esame in sede giurisdizionale allo scopo di determinare nel giudice la piena cognizione della domanda. Quanto alla storia personale del richiedente, quest’ultimo, proveniente dal (OMISSIS), aveva narrato di aver lasciato il Paese di origine a causa di conflitti familiari, sfociati in diversi episodi di violenza domestica, in quanto la seconda moglie del padre non intendeva riconoscergli alcun diritto ereditario.

Il giudice di merito, escluso che la situazione in oggetto potesse essere ricondotta al concetto di persecuzione, escludeva la protezione sussi d.ria, osservando che, se pure il D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 251, art. 14, lett. b), nel fare riferimento ai trattamenti inumani o degradanti, si presterebbe a ricomprendere anche episodi di violenza domestica, il riferimento alle predette minacce era stato molto vago e del tutto non circostanziato, laddove i fatti erano avvenuti molti anni prima e nessun concreto riferimento era stato fatto, nel racconto, all’esistenza di un rischio personalizzato di subire danni ad opera di un soggetto non statuale.

La stessa protezione umanitaria non poteva essere riconosciuta, in quanto, da un lato, doveva escludersi, nel (OMISSIS), l’esistenza di condizioni di instabilità e, dall’altro, non ricorrevano altri motivi di carattere umanitario; la documentazione sanitaria prodotta in giudizio non manifestava, infine, l’esistenza di una condizione di vulnerabilità specifica, anche in rapporto alle possibilità di accesso alle cure nel Paese di origine.

Avverso tale decreto il richiedente propone ricorso per cassazione affidato a tre motivi. Il Ministero ha presentato una memoria al solo dichiarato fine di partecipare all’udienza di discussione.

Diritto

CONSIDERATO

che:

1. In via pregiudiziale rispetto all’esame dei formulati motivi di ricorso, deve essere valutata l’ammissibilità del ricorso sotto il profilo della idoneità della procura ad litem conferita all’Avv. Marilena Cardone.

1.1. il D.Lgs. 25 gennaio 2008, n. 25, art. 35-bis, comma 13, introdotto dal D.L. 17 febbraio 2017, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla L. 13 aprile 2017, n. 46 ed applicabile ai procedimenti, come quello in esame, introdotti dopo il centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge, dispone che “La procura alle liti per la proposizione del ricorso per cassazione deve essere conferita, a pena di inammissibilità del ricorso, in data successiva alla comunicazione del decreto impugnato; a tal fine il difensore certifica la data di rilascio in suo favore della procura medesima”.

1.2. Con ordinanza interlocutoria del 23 giugno 2021, n. 17970, la Terza Sezione di questa Corte ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata, per contrasto con gli artt. 3,10,24,111 e 117 Cost., quest’ultimo in relazione agli artt. 28 e 46, della direttiva 2013/32/UE, nonché agli artt. 18, 19, e 47 della Carta dei diritti UE e agli artt. 6, 7, 13 e 14 della CEDU, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 35-bis, comma 13, cit., nella parte in cui, secondo l’interpretazione adottata nell’esercizio della funzione nomofilattica dalle Sezioni Unite, con sentenza 1 giugno 2021, n. 15177, da ritenersi diritto vivente, prevede che la mancanza della certificazione della data di rilascio della procura da parte del difensore, limitatamente ai procedimenti di protezione internazionale, determini la inammissibilità del ricorso.

2. La causa deve essere pertanto rinviata a nuovo ruolo in attesa della decisione della Corte Costituzionale sulla questione rimessa dalla predetta ordinanza interlocutoria.

P.Q.M.

rinvia la causa a nuovo ruolo in attesa della decisione della Corte Costituzionale sulla questione rimessale dall’ordinanza interlocutoria resa da Cass. n. 17970 del 2021.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 17 novembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 7 febbraio 2022

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA