Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 370 del 13/01/2010

Cassazione civile sez. II, 13/01/2010, (ud. 22/10/2009, dep. 13/01/2010), n.370

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ELEFANTE Antonino – Presidente –

Dott. MENSITIERI Alfredo – Consigliere –

Dott. BURSESE Gaetano Antonio – Consigliere –

Dott. SAN GIORGIO Maria Rosaria – rel. Consigliere –

Dott. CORRENTI Vincenzo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 10082/2008 proposto da:

FONDAZIONE LUIGI & ELVIRA DE VECCHIS P.IVA (OMISSIS), in persona

del legale rappresentante pro tempore Presidente P.G.,

elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE DEL VIGNOLA 5, presso lo

studio dell’avvocato RANUZZI LIVIA, rappresentato e difeso dagli

avvocati ORTENZI Massimo, DOMENELLA GIUSEPPE;

– ricorrente –

contro

S.M. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in

ROMA, VIA G.G. BELLI 27, presso lo studio dell’avvocato GENTILE GIAN

MICHELE, rappresentato e difeso dall’avvocato MANDRELLI Bruno;

G.G. (OMISSIS), elettivamente

domiciliato in ROMA, VIA G.G. BELLI 71, presso lo studio

dell’avvocato GENTILE GIAN MICHELE, rappresentato e difeso

dall’avvocato MANDRELLI BRUNO;

G. O G.R. (OMISSIS), elettivamente

domiciliato in ROMA, VIA G.G. BELLI 27, presso lo studio

dell’avvocato GENTILE GIAN MICHELE, rappresentato e difeso

dall’avvocato MANDRILLI BRUNO;

S.C. (OMISSIS), S.A.

(OMISSIS), C.R. (OMISSIS), R.

C.M. (OMISSIS), R.P.L.

(OMISSIS), R.L., M.M.

(OMISSIS), M.M. (OMISSIS), R.

G. (OMISSIS), elettivamente domiciliati in ROMA, VIA

G.G. BELLI 27, presso lo studio dell’avvocato GENTILE GIAN MICHELE,

rappresentati e difesi dall’avvocato MANDRELLI BRUNO;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 581/2007 della CORTE D’APPELLO di ANCONA,

depositata il 14/12/2007;

udita la relazione della causa svolta nella Pubblica udienza del

22/10/2009 dal consigliere Dott. MARIA ROSARIA SAN GIORGIO;

Uditi gli Avvocati DOMANELLA Giuseppe, ORTENZI Massimo, difensori del

ricorrente che hanno chiesto di riportarsi alle conclusioni di cui

agli atti;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

RUSSO Libertino Alberto, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

Che per la cassazione della sentenza n. 581 della Corte d’appello di Ancona, depositata il 14 dicembre 2007, ha proposto ricorso la Fondazione Luigi ed Elvira De Vecchis.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

Che la sentenza impugnata, dato atto, nella parte narrativa, che la Corte d’appello aveva disposto di ufficio la integrazione del contraddittorio nei confronti del sig. C.M. – il cui nominativo figurava tra quelli degli attori nonostante egli non avesse proposto il gravame -, non reca, nel dispositivo, detto nominativo;

Che, sulla base di tale rilievo, nel ricorso si lamenta “la mancata declaratoria, ad opera della sentenza – priva di alcuna menzione in ordine al rispetto dell’ordine di integrazione del contraddittorio ed alla avvenuta integrazione – di inammissibilità della impugnazione;

Che nel controricorso si afferma che all’udienza del 26 giugno 2003 venne ordinata la integrazione del contraddittorio nei confronti del predetto sig. C., e che all’udienza del 10 marzo 2004 gli appellanti depositarono prova della tentata notifica dell’atto introduttivo del giudizio di appello unitamente al certificato di morte del C. ed alla prova della non accettazione dell’eredità da parte dei successibili di quest’ultimo;

che manca agli atti il fascicolo di ufficio, il cui esame avrebbe consentito a questa Corte la necessaria verifica al riguardo;

che, pertanto, risulta necessario disporre la integrazione del contraddittorio nei confronti di C.M., e, se deceduto, nei confronti dei suoi eredi, nonchè l’acquisizione del fascicolo di ufficio della Corte d’appello di Ancona.

P.Q.M.

La Corte dispone la integrazione del contraddittorio nei confronti di C.M., e, se deceduto, nei confronti dei suoi eredi, assegnando il termine di sessanta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza. Dispone altresì l’acquisizione del fascicolo di ufficio della Corte d’appello di Ancona a cura della cancelleria.

Rinvia la causa a nuovo ruolo e manda alla cancelleria per le comunicazioni d’ufficio.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Seconda Civile, il 18 novembre 2009.

Depositato in Cancelleria il 13 gennaio 2010

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