Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 36823 del 26/11/2021

Cassazione civile sez. trib., 26/11/2021, (ud. 11/06/2021, dep. 26/11/2021), n.36823

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CIRILLO Ettore – Presidente –

Dott. D’ANGIOLELLA Rosita – Consigliere –

Dott. CONDELLO Pasqualina Anna Piera – Consigliere –

Dott. FRACANZANI Marcello Maria – Consigliere –

Dott. SAIEVA Giuseppe – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso n. 15309/15 R.G. proposto da:

R.A., rappresentato e difeso, dall’avv. Dante Angiolelli

del Foro di Pescara e disgiuntamente dall’avv. Stefano Ruggiero del

Foro di Roma, domiciliato ex art. 366 c.p.c., comma 2 in Roma,

presso la cancelleria della Corte di Cassazione;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

rappresentata e difesa ope legis dall’Avvocatura Generale dello

Stato, con domicilio legale in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;

– controricorrente –

e contro

EQUITALIA CENTRO S.p.A., Gruppo Equitalia S.p.A., rappresentata e

difesa dall’avv. Enrico Fronticelli Baldelli del Foro di Roma,

presso il cui studio sito in Roma, Viale Regina Margherita, n. 294,

e’ domiciliata;

– controricorrente –

Avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale

dell’Abruzzo, Sezione staccata di Pescara, n. 1340/07/2014

pronunciata il 1 dicembre 2014 e depositata il 4 dicembre 2014;

nonché sul ricorso ulteriore proposto dal medesimo:

R.A., rappresentato e difeso, come sopra, dall’avv. Dante

Angiolelli del Foro di Pescara e dall’avv. Stefano Ruggiero del Foro

di Roma;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore, come

sopra rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato;

– controricorrente –

e contro

EQUITALIA CENTRO S.p.A.;

– intimata –

Avverso il provvedimento di rigetto della domanda di definizione

agevolata della controversia tributaria, notificato dall’Agenzia

delle Entrate il 4 dicembre 2020;

Udita la relazione svolta in Camera di Consiglio dell’11 giugno 2021

dal consigliere Dott. Giuseppe Saieva.

 

Fatto

RILEVATO

Che:

1. R.A. impugnava dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Chieti l’intimazione di pagamento e la relativa cartella di pagamento per la somma complessiva di 18.109,71 Euro, emessa a seguito di atti di accertamento dell’Agenzia delle entrate – Direzione provinciale di Chieti, per omesso versamento IRPEF, IVA, addizionale comunale e regionale per l’anno 2006.

2. La C.T.P. adita dichiarava inammissibile il ricorso proposto dal contribuente ritenendo regolare la notifica della cartella di pagamento e quindi, da un lato, tardiva l’impugnazione della stessa e, dall’altro, in relazione all’intimazione di pagamento, inammissibile il ricorso non avendo il ricorrente dedotto vizi propri dell’atto.

3. Avverso tale decisione il contribuente proponeva appello, deducendo la violazione e la falsa applicazione della disposizione concernente le modalità di compimento delle operazioni di notificazione della cartella di pagamento. Asseriva, in particolare, che nella specie si verteva in ipotesi di irreperibilità solo “relativa” del destinatario e non “assoluta”, come invece aveva ritenuto il giudice di prime cure, non avendo egli mai mutato la propria residenza di (OMISSIS), indirizzo indicato nella predetta cartella impugnata e comunque risultante dal certificato storico di residenza che produceva. Deduceva altresì la prescrizione del credito tributario, nonché l’omessa pronuncia da parte del giudice di prime cure sul motivo di ricorso relativo all’omessa comunicazione del previsto controllo automatizzato.

4. La Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo, Sezione staccata di Pescara, con sentenza n. 1340/07/2014, depositata il 4 dicembre 2014, rigettava l’appello del contribuente, ritenendo che la notifica della cartella risultava essere stata correttamente effettuata ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60 nei confronti di destinatario “assolutamente irreperibile” in quanto trasferito per ignota destinazione (come accertato dal messo notificatore).

5. Il R. ha quindi proposto ricorso per cassazione affidato a tre motivi cui resistono con separati controricorsi l’Agenzia delle entrate e l’agente per la riscossione Equitalia Centro S.p.A..

6. Con memoria in data 27 luglio 2020 il ricorrente comunicava di avere depositato istanza di definizione agevolata del giudizio, essendosi avvalso delle disposizioni previste dal D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 6, comma 10 convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2018, n. 136, talché il ricorso, già fissato nell’adunanza camerale del 10 settembre 2020, veniva rinviato, onde consentire la notifica della memoria anzidetta alle controparti, e poi nuovamente fissato nell’adunanza camerale dell’11 giugno 2021, ai sensi dell’art. 375 c.p.c., u.c., e art. 380 bis 1 cod. proc. civ.;

7. L’istanza di definizione agevolata della controversia tributaria presentata dal contribuente, ai sensi del D.L. n. 119 del 2018, artt. 6 e 7 convertito dalla L. n. 136 del 2018, veniva tuttavia rigettata dall’Agenzia delle entrate di Chieti con provvedimento notificato il 4 dicembre 2020 al R., il quale ha quindi proposto ricorso per cassazione, cui resiste con controricorso l’amministrazione finanziaria.

Diritto

CONSIDERATO

che:

1. In via preliminare va esaminato il ricorso proposto dal contribuente in data 7 dicembre 2020 avverso il provvedimento con cui l’ufficio finanziario rigettava la domanda di definizione agevolata della controversia D.L. n. 119 del 2018, ex art. 6 convertito dalla L. n. 136 del 2018; ricorso con cui deduce “l’inammissibilità del diniego della definizione agevolata” che, a norma del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, citato art. 6, comma 12, andava “notificato entro il 31 luglio 2020, con le modalità previste per la notificazione degli atti processuali”.

A tal fine il ricorrente richiama la Circolare n. 6 del 1 aprile 2019 della Agenzia delle Entrate, secondo cui è necessario che “la determinazione di rigetto sia formalizzata in un provvedimento, compiutamente motivato, il quale deve essere notificato al contribuente entro il termine perentorio del 31 luglio 2020, scaduto il quale la definizione deve ritenersi validamente perfezionata”; aggiunge, inoltre, che “la notifica, in base all’art. 6, comma 12 va effettuata secondo le modalità previste per gli atti processuali, cioè applicando le regole contenute nel D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 16,16-bis e 17”; con la precisazione contenuta nel detto art. 16, comma 2 che “le notificazioni sono fatte secondo le norme degli artt. 137 e ss. c.p.c.”.

L’eccezione appare meritevole di accoglimento, dovendosi ritenere che l’inosservanza da parte dell’ufficio del termine perentorio del 31 luglio 2020, previsto per la notifica del diniego di accoglimento dell’istanza di definizione agevolata de qua, la lite abbia determinato il valido perfezionamento della definizione della controversia.

Il provvedimento di diniego dell’istanza di definizione agevolata della controversia tributaria presentata dal contribuente, ai sensi del D.L. n. 119 del 2018, artt. 6 e 7 convertito dalla L. n. 136 del 2018, è stato infatti adottato dall’Agenzia delle Entrate di Chieti con provvedimento privo di data e di protocollo dell’ufficio, notificato al R. solo in data 4 dicembre 2020.

Conseguentemente deve ritenersi priva di qualsiasi effetto l’istanza di trattazione della controversia avanzata per il tramite dell’Avvocatura dello Stato dall’Ufficio in data 7 agosto 2020, ai sensi dell’art. 6, comma 13, D.L. citato.

L’evoluzione e l’esito della controversia giustificano la compensazione delle spese dell’intero giudizio.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso avverso il diniego di definizione agevolata; dichiara estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere a seguito della definizione agevolata, prevista dal D.L. n. 119 del 2018, art. 6 convertito con modificazioni dalla L. n. 136 del 2018. Spese compensate.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 11 giugno 2021.

Depositato in Cancelleria il 26 novembre 2021

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