Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 36716 del 25/11/2021

Cassazione civile sez. III, 25/11/2021, (ud. 25/06/2021, dep. 25/11/2021), n.36716

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FRASCA Raffaele – Presidente –

Dott. SESTINI Danilo – Consigliere –

Dott. SCARANO Luigi Alessandro – Consigliere –

Dott. FIECCONI Francesca – rel. Consigliere –

Dott. VALLE Cristiano – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 418-2019 proposto da:

F.M.A., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA

GIOVINE ITALIA 7, presso lo studio dell’avvocato ANDREA DIORIO,

rappresentato e difeso dall’avvocato ALBERTO FENOS;

– ricorrenti –

contro

SARA ASSICURAZIONI SPA, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA MONTE

ZEBIO, 28 presso lo studio dell’avvocato ROSARIO LIVIO ALESSI, che

lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato GAETANO ALESSI;

– controricorrente –

nonché contro

M.M.;

– intimato –

avverso l’ordinanza della CORTE D’APPELLO di TRIESTE, depositata il

26/05/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

25/06/2021 dal Consigliere Dott. FRANCESCA FIECCONI.

 

Fatto

RILEVATO

che:

1. Con ricorso notificato il 21 dicembre 2018 F.M.A. impugna l’ordinanza della Corte d’appello di Trieste, depositata il 26 maggio 2018 e notificata il medesimo giorno, emessa ex art. 348 bis c.p.c. nel giudizio di appello instaurato dalla medesima nei confronti di Sara Ass.ni s.p.a. e M.M. per ottenere il risarcimento del danno parentale derivato dalla morte del partner a causa di un incidente stradale provocato in danno di Mo.An.Ga., deceduto sul colpo, con il quale aveva instaurato da alcuni mesi una stabile relazione sentimentale con concepimento di una figlia.

2. Nel ricorso, affidato a due motivi, illustrati da successiva memoria, si chiede l’annullamento dell’ordinanza con cui è stata dichiarata l’inammissibilità dell’appello avverso la sentenza del Tribunale di Pordenone per avere respinto la domanda di risarcimento del danno morale, di tipo parentale, subito a causa della perdita del partner con il quale assumeva di avere stabilito una relazione affettiva stabile dopo un passato di maltrattamenti subiti dal coniuge, con concepimento dell’ultima figlia, ancorché ancora coniugata ma nei fatti separata.

3. La società resistente ha notificato il controricorso il 22 gennaio 2019 per dedurre l’inammissibilità dell’impugnazione in quanto proposta oltre il termine di sessanta giorni dalla sua comunicazione di cancelleria, avvenuta il 26 maggio 2018. Inoltre, ha dedotto il mancato deposito della sentenza di primo grado, come indicato da Cass. S.U. 25513/2016, nonché la mancata impugnazione della sentenza di primo grado; in subordine, ha dedotto l’inammissibilità e infondatezza dei motivi.

4. La controversia è stata discussa in sede di adunaza camerale fissata ex art. 380 bis 1. c.p.c.

Diritto

CONSIDERATO

che:

4. In via preliminare va rilevato che il ricorso, notificato il 21 dicembre 2018, è stato proposto solo contro ordinanza pronunciata ai sensi dell’art. 348-bis c.p.c.: è inammissibile sia per tardività, come eccepito dalla parte resistente, sia – ma lo si rileva ad abundantiam – perché l’ordinanza non è impugnata per c.d. vizi propri, come ammesso da Cass., Sez. Un., n. 1914 del 2016.

5. E infatti, qualora risulti ricorribile per cassazione, l’ordinanza ex art. 348 bis c.p.c., dichiarativa dell’inammissibilità dell’appello, va impugnata con lo stesso ricorso proposto avverso la sentenza di primo grado e nei termini prescritti dall’art. 348 ter c.p.c., comma 3, sia perché è logicamente prioritario l’esame dell’impugnazione dell’ordinanza rispetto alla sentenza, sia perché, applicando all’ordinanza il termine lungo dalla comunicazione ex art. 327 c.p.c., il decorso di distinti termini per impugnare i due provvedimenti comporterebbe il passaggio in giudicato della sentenza di primo grado, rendendo incomprensibile la ricorribilità avverso l’ordinanza (Cass. Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 18827 del 23/09/2015; Cass. Sez. 3 -, Ordinanza n. 14622 del 13/06/2017).

6. Conseguentemente, quando è pronunciata l’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 348 ter c.p.c., il ricorso per cassazione può essere proposto nel termine lungo di cui all’art. 327 c.p.c. solo qualora risultino omesse sia la comunicazione sia la notificazione dell’ordinanza di inammissibilità, circostanza non verificatasi nella ipotesi in osservazione (Cass. Sez. 6 – L, Ordinanza n. 17716 del 05/07/2018; Cass. Sez. Un. Sentenza n. 11850 del 15/05/ 2018).

8. Nella specie, la stessa ricorrente assume che l’ordinanza le è stata “notificata” lo stesso giorno dalla pubblicazione e verosimilmente ha voluto alludere alla comunicazione di cancelleria. Se si fosse trattato di notificazione ad istanza di controparte il risultato sarebbe il medesimo ai fini della decorrenza del termine per impugnare. Il termine per impugnare, pertanto, scadeva il 25 luglio 2018, posto che l’ordinanza è stata depositata il 26 maggio 2018 e comunicata il medesimo giorno.

9. Conclusivamente, iL ricorso va dichiarato inammissibile con ogni conseguenza in ordine alle spese, che si liquidano in dispositivo ai sensi del D.M. n. 55 del 2014 a favore della parte resistente, oltre raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente alle spese, liquidate in Euro 2.200,00, oltre Euro 200,00 per spese, spese forfettarie al 15% e oneri di legge.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis se dovuto.

In caso di diffusione del presente provvedimento omettere le generalità e gli altri dati identificativi, a norma del D.Lgs. n. 196 del 2003, art. 52 in quanto imposto dalla legge.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile, il 25 giugno 2021.

Depositato in Cancelleria il 25 novembre 2021

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