Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 36698 del 25/11/2021

Cassazione civile sez. VI, 25/11/2021, (ud. 15/06/2021, dep. 25/11/2021), n.36698

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MOCCI Mauro – Presidente –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

Dott. CAPRIOLI Maura – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – Consigliere –

Dott. CAPOZZI Raffaele – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 24821-2019 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (C.F. (OMISSIS)), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO che la rappresenta e

difende, ope legis;

– ricorrente –

contro

ENEL GREEN POWER SPA, (OMISSIS), in persona del procuratore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA CRESCENZO N. 14,

presso lo studio dell’avvocato Studio legale DI TANNO E ASSOCIATI,

rappresentata e difesa dagli avvocati ROSAMARIA NICASTRO, ENRICO

PAULETTI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 129/1/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE del MOLISE, depositata il 30/01/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 15/06/2021 dal Consigliere Relatore Dott. CAPOZZI

Raffaele.

 

Fatto

RILEVATO

che l’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione nei confronti di una sentenza CTR Molise, che ha respinto l’appello proposto avverso una sentenza CTP Isernia, di accoglimento del ricorso della s.p.a. “ENEL GREEN POWER” avverso un avviso di accertamento del 4 gennaio 2017, con il quale era stata elevata la rendita catastale proposta dalla società per alcuni impianti eolici di sua proprietà, includendo nel computo della rendita catastale il valore del palo di sostegno degli aereogeneratori; secondo entrambi i giudici di merito, il palo di sostegno degli aerogeneratori non rientrava nel concetto di costruzione e svolgeva quindi una mera funzione di supporto tecnico, necessaria per la funzionalità dell’impianto, senza alcun accrescimento del valore del manufatto principale.

Diritto

CONSIDERATO

che il ricorso è affidato ad un unico motivo, con il quale l’Agenzia delle entrate lamenta violazione e falsa applicazione L. n. 208 del 2015, art. 1, comma 21 in quanto erroneamente la sentenza impugnata non aveva tenuto conto di quanto da essa sostenuto nel proprio appello, atteso che, con riferimento alle unità immobiliari destinate a centrali eoliche, la circolare n. 2/E del 1 febbraio 2016 aveva precisato che, a decorrere dal 1 gennaio 2016, non erano più oggetto di stima gli aerogeneratori e gli inverter; successivamente, con nota n. 60244 del 27 aprile 2016, la direzione centrale catasto, cartografia e pubblicità immobiliare aveva evidenziato che le torri su cui erano installati gli aerogeneratori (rotori e navicelle), unitamente alle relative opere di fondazione, rappresentavano opere annoverabili nel genere delle costruzioni, si da dover essere incluse nella stima diretta delle centrali eoliche; detta indicazione era stata poi confermata con successiva circolare n. 27/E del 13 giugno 2016, con la quale era stato precisato che la sistemazione di una torre eolica, costruita in acciaio o calcestruzzo, necessitava della preventiva realizzazione di un basamento di notevoli dimensioni, che ne consentiva l’ancoraggio al terreno mediante fondazioni di tipo profondo, con platea di calcestruzzo armato su pali; e la conferma dell’autonomia strutturale della torre e della sua immanenza al suolo era data dal fatto che essa, per essere rimossa, necessitava di una specifica attività edilizia di demolizione; la torre ricopriva dunque, nel contesto di un impianto eolico, un ruolo fondamentale, perché da un lato garantiva il passaggio dei cavi; dall’altra assicurava stabilità all’intera struttura e consentiva il compimento delle opere di manutenzione necessarie alla componente impiantistica del bene; numerose erano del resto le pronunce di commissioni tributarie, secondo le quali i pali eolici dovevano essere annoverati fra le opere edili strutturali da valorizzare ai fini catastali, non potendo essere ritenuti semplici congegni funzionali al processo produttivo, come tali esclusi dal calcolo della rendita catastale;

che l’intimata si è costituita con controricorso ed ha altresì presentato memoria illustrativa;

che appare conveniente rimettere la causa a nuovo ruolo, onde acquisire il fascicolo di merito e meglio approfondire i risvolti tecnici della questione sottoposta all’esame di questa Corte.

P.Q.M.

la Corte rinvia a nuovo ruolo, per l’acquisizione, da parte della Cancelleria, del fascicolo di merito.

Così deciso in Roma, il 15 giugno 2021.

Depositato in Cancelleria il 25 novembre 2021

 

 

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