Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 36686 del 25/11/2021

Cassazione civile sez. trib., 25/11/2021, (ud. 17/06/2021, dep. 25/11/2021), n.36686

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CHINDEMI Domenico – Presidente –

Dott. BALSAMO Milena – Consigliere –

Dott. RUSSO Rita – Consigliere –

Dott. DELL’ORFANO Antonella – Consigliere –

Dott. FILOCAMO Fulvio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 14236-2017 proposto da:

M.A.C.M., elettivamente domiciliato in NUORO,

VIA ALBERTO MARIO 17, presso lo studio dell’avvocato RAFFAELE SODDU,

che lo rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, in persona del Ministro pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;

– controricorrente –

e contro

CORTE APPELLO ROMA UFFICIO CAMPIONE CIVILE, EQUITALIA CENTRO SPA;

– intimati –

avverso la sentenza n. 8143/2016 della COMM. TRIB. REG. LAZIO,

depositata il 09/12/2016;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di Consiglio del

17/06/2021 dal Consigliere Dott. FILOCAMO FULVIO.

 

Fatto

RILEVATO

che:

1. M.A.C.M. ricorre avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio n. 8143/6/2016 che ha negato la giurisdizione del giudice tributario nel giudizio proposto avverso la cartella di pagamento relativo all’imposta di registro per la sentenza della Corte d’assise di Roma n. 7 del 2000.

Ricorre detto contribuente con due motivi.

L’Agenzia delle entrate ha presentato difese.

4. Prima dell’udienza è stato presentato dal ricorrente atto di rinuncia al ricorso con compensazione delle spese di giudizio, sottoscritto per accettazione dall’Avvocatura di Stato costituitasi per il Ministero della giustizia.

Diritto

CONSIDERATO

che:

5. Il ricorrente ha rinunciato al ricorso depositando apposito atto sottoscritto per accettazione dall’Avvocatura di Stato costituitasi per il Ministero della giustizia.

6. La rinuncia è rituale e risponde ai requisiti di cui all’art. 390 c.p.c., poiché formulata in atto univoco sottoscritto dal ricorrente, il quale ha dimostrato una chiara volontà abdicativa, con accettazione da parte del resistente, cosicché trova applicazione l’art. 391 c.p.c., con la conseguenza che il giudizio va dichiarato estinto per cessata materia del contendere con compensazione delle spese di causa.

P.Q.M.

La Corte, dichiara estinto il giudizio con compensazione delle spese di causa.

Così deciso in Roma, nell’adunanza camerale da remoto, il 17 giugno 2021.

Depositato in Cancelleria il 25 novembre 2021

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