Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 36646 del 25/11/2021

Cassazione civile sez. III, 25/11/2021, (ud. 06/05/2021, dep. 25/11/2021), n.36646

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCARANO Luigi Alessandro – rel. Presidente –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. CRICENTI Giuseppe – Consigliere –

Dott. MOSCARINI Anna – Consigliere –

Dott. GUIZZI Stefano Giaime – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 22593/2018 proposto da:

F.A., elettivamente domiciliato in Napoli, via Seggio del

Popolo 22, presso l’avvocato RAFFAELE DI MONDA, che lo rappresenta e

difende;

– ricorrente –

contro

ALLIANZ SPA, (GIA’ LLOYD ADRIATICO SPA), elettivamente domiciliata in

ROMA, VIA CRESCENZIO 17/A, presso lo studio dell’avvocato MICHELE

CLEMENTE, che la rappresenta e difende;

I.G., I.R., D.F., tutti nella

qualità di eredi del defunto sig. I.A., rappresentati e

difesi dall’avvocato LIBERATO MAFFETTONE, con studio in Carbonara di

Nola (NA);

IO.AN., in proprio e nella qualità di erede del defunto

sig. I.A., rappresentata e difesa dall’avvocato EMIDDIO

IERVOLINO, nel cui studio in San Gennaro Vesuviano (NA), Piazza

Margherita 22, è elettivamente domiciliata;

– controricorrenti –

e contro

FATA ASSICURAZIONI SPA; P.A.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 250/2018 del TRIBUNALE di NOLA, depositata il

1/2/2018;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

6/5/2021 dal Consigliere Dott. LUIGI ALESSANDRO SCARANO.

 

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con sentenza del 1/2/2018 il Tribunale di Nola – per quanto ancora d’interesse in questa sede – ha dichiarato inammissibile il gravame interposto dal sig. F.A. in relazione alla pronunzia G. di P. Nola n. 1599 del 2006, di rigetto della domanda in via riconvenzionale proposta nei confronti del sig. P.A. e accoglimento viceversa della domanda da quest’ultimo nei suoi confronti spiegata di risarcimento dei danni subiti in conseguenza del sinistro stradale avvenuto il (OMISSIS).

Avverso la suindicata pronunzia del giudice dell’appello il F. propone ora ricorso per cassazione, affidato a 3 motivi.

Resistono con controricorso i sigg.ri D.F. ed altri, e con separati controricorsi la sig. Io.An. e la società All’Allianz s.p.a., i quali ultimi hanno depositato anche rispettiva memoria.

Gli altri intimati non hanno svolto attività difensiva.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con il 1 motivo il ricorrente denunzia “violazione e falsa applicazione” dell’art. 112 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4 e degli artt. 18,19,20 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 4.

Con il 2 motivo denunzia “violazione e falsa applicazione” degli artt. 91,92 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.

Con il 3 motivo denunzia “violazione e falsa applicazione” degli artt. 91,92 c.p.c., art. 1917 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5.

Il ricorso è inammissibile.

Va anzitutto osservato che esso risulta formulato in violazione dell’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6, atteso che il ricorrente fa riferimento ad atti e documenti del giudizio di merito (in particolare, al “sinistro” avvenuto “in data (OMISSIS)”, all’atto introduttivo del giudizio di 1 grado avanti “al Giudice di Pace di Napoli” del “07.05.2003”, alla propria “domanda riconvenzionale” in tale sede spiegata, all'”atto di citazione dinanzi al Giudice di Pace di Nola” del “sig. I.A.”, all’atto di costituzione della società “Fata Ass.ni”, all'”atto di chiamata in causa del sig. F.A.”, alla propria comparsa di costituzione “quale terzo chiamato in causa” e alla spiegata “domanda riconvenzionale nei confronti del sig. P.A.”, alla “sentenza n. 1599/2006” del G. di P. Nola, all’atto di appello proposto “in data 13.072007” avverso tale sentenza, alla “sentenza n. 35919/2008” del Giudice di Pace di Napoli, al “proposto appello dinanzi al Tribunale di Napoli”, alla “sentenza n. 5959/2011″ del Tribunale di Napoli… depositata unitamente al certificato di passaggio in giudicato”, alla “sentenza 250/218” del Tribunale di Nola, alla “comparsa di costituzione e risposta depositata in udienza dinanzi al giudice di pace di Nola alla udienza del 18.10.2004”, al “primo motivo di appello (all. 6, pag. 3, da riga 12… all. 10, produzione di secondo grado, doc. 1, pag. 3, da riga 12)”, alla “comparsa conclusionale (all. 7, pag. 1, da riga 16)”, all'”atto di citazione… dell’originario attore I.A.”, alla “residenza dell’attore in (OMISSIS) (all. 3, pag. 2, riga 3)”) limitandosi a meramente richiamarli, senza invero debitamente (per la parte strettamente d’interesse in questa sede) riprodurli nel ricorso ovvero, laddove – in tutto o in parte – riprodotti, senza fornire puntuali indicazioni necessarie ai fini della relativa individuazione con riferimento alla sequenza dello svolgimento del processo inerente alla documentazione, come pervenuta presso la Corte Suprema di Cassazione, al fine di renderne possibile l’esame (v., da ultimo, Cass., 16/3/2012, n. 4220), con precisazione (anche) dell’esatta collocazione nel fascicolo d’ufficio o in quello di parte, e se essi siano stati rispettivamente acquisiti o prodotti (anche) in sede di giudizio di legittimità (v. Cass., 23/3/2010, n. 6937; Cass., 12/6/2008, n. 15808; Cass., 25/5/2007, n. 12239, e, da ultimo, Cass., 6/11/2012, n. 19157), la mancanza anche di una sola di tali indicazioni rendendo il ricorso inammissibile (v. Cass., Sez. Un., 27/12/2019, n. 34469; Cass., Sez. Un., 19/4/2016, n. 7701).

A tale stregua non deduce le formulate censure in modo da renderle chiare ed intellegibili in base alla lettura del ricorso, non ponendo questa Corte nella condizione di adempiere al proprio compito istituzionale di verificare il relativo fondamento (v. Cass., 18/4/2006, n. 8932; Cass., 20/1/2006, n. 1108; Cass., 8/11/2005, n. 21659; Cass., 2/81/2005, n. 16132; Cass., 25/2/2004, n. 3803; Cass., 28/10/2002, n. 15177; Cass., 12/5/1998 n. 4777) sulla base delle deduzioni contenute nel medesimo, alle cui lacune non è possibile sopperire con indagini integrative (v. Cass., 24/3/2003, n. 3158; Cass., 25/8/2003, n. 12444; Cass., 1/2/1995, n. 1161).

Non sono infatti sufficienti affermazioni – come nel caso – apodittiche, non seguite da alcuna dimostrazione (v. Cass., 21/8/1997, n. 7851).

L’accertamento in fatto e la decisione dalla corte di merito adottata e nell’impugnata decisione rimangono pertanto dall’odierno ricorrente non idoneamente censurati.

E’ al riguardo appena il caso di osservare come risponda a principio consolidato nella giurisprudenza di legittimità che i requisiti di formazione del ricorso vanno sempre ed indefettibilmente osservati, a pena di inammissibilità del medesimo.

Essi rilevano infatti ai fini della giuridica esistenza e conseguente ammissibilità del ricorso, assumendo pregiudiziale e prodromica rilevanza ai fini del vaglio della relativa fondatezza nel merito, che in loro difetto rimane invero al giudice imprescindibilmente precluso (cfr. Cass., 6/7/2015, n. 13827; Cass., 18/3/2015, n. 5424; Cass., 12/11/2014, n. 24135; Cass., 18/10/2014, n. 21519; Cass., 30/9/2014, n. 20594; Cass., 5 19/6/2014, n. 13984; Cass., 20/1/2014, n. 987; Cass., 28/5/2013, n. 13190; Cass., 20/3/2013, n. 6990; Cass., 20/7/2012, n. 12664; Cass., 23/7/2009, n. 17253; Cass., 19/4/2006, n. 9076; Cass., 23/1/2006, n. 1221).

Le spese del giudizio di cassazione, liquidate come in dispositivo in favore di ciascuna parte controricorrente, seguono la soccombenza.

Delle somme a tale titolo liquidate in favore della controricorrente Io.An., nonché dei controricorrenti D.F. ed altri, va disposto il versamento direttamente ai rispettivi difensori, dichiaratisi antistatari (cfr. Cass., 29/5/2014, n. 12111).

Non è viceversa a farsi luogo a pronunzia in ordine alle spese del giudizio di cassazione in favore degli altri intimati, non avendo i medesimi svolto attività difensiva.

Attesa la relativa istanza dalla medesima formulata con la memoria ex art. 380 bis c.p.c., notificata – con i relativi documenti – alla controparte (risultando a tale stregua alla medesima garantita la facoltà di interloquire sul punto: cfr. Cass., 29/11/2018, n. 3087), in assenza di specifica indicazione del relativo criterio di liquidazione facendo applicazione del D.M. n. 55 del 2014 – come modif. dal D.M. n. 37 del 2018 – (cfr. Cass., 29/11/2018, n. 3087), in favore della controricorrente Io.An. vanno altresì liquidati, come in dispositivo, anche le spese e i compensi relativi al procedimento ex art. 373 c.p.c., avanti al Tribunale di Nola, con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del difensore, dichiaratosi antistatario (cfr. Cass., 24/10/2018, n. 26966; Cass., 20/10/2015, n. 21198).

P.Q.M.

La Corte dichiara il ricorso inammissibile. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, che liquida in complessivi Euro 3.600,00, di cui Euro 3.400,00 per onorari, oltre a spese generali ed accessori come per legge, in favore della controricorrente Io.An., con distrazione ex art. 93 c.p.c., in favore del difensore avv. Emiddio Iervolino; in complessivi Euro 3.600,00, di cui Euro 3.400,00 per onorari, oltre a spese generali ed accessori come per legge, in favore dei controricorrenti sigg.ri D.F. ed altri, con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del difensore avv. Liberato Maffettone, dichiaratosi antistatario. Condanna il ricorrente al pagamento altresì delle spese e dei compensi del procedimento ex art. 373 c.p.c., avanti al Tribunale di Nola, che liquida in complessivi Euro 2.050,00 per onorari, oltre a spese generali ed accessori come per legge, in favore della controricorrente Io.An., con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del difensore avv. Emiddio Iervolino, dichiaratosi antistatario.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, come modif. dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, il 6 maggio 2021.

Depositato in Cancelleria il 25 novembre 2021

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