Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3632 del 10/02/2017


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Cassazione civile, sez. lav., 10/02/2017, (ud. 16/11/2016, dep.10/02/2017),  n. 3632

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DI CERBO Vincenzo – Presidente –

Dott. BALESTRIERI Federico – Consigliere –

Dott. DE GREGORIO Federico – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – Consigliere –

Dott. AMENDOLA Fabrizio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 14447-2011 proposto da:

C.S. C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in ROMA,

PIAZZA C. NERAZZINI 5, presso lo studio dell’avvocato MICHELE

PAZIENZA, che la rappresenta e difende, giusta delega in atti;

– ricorrente –

contro

JANSSEN CILAG S.P.A.;

– intimata –

avverso la sentenza n. 2634/2011 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositata il 07/04/2011 R.G.N. 6779/2007;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

16/11/2016 dal Consigliere Dott. AMENDOLA FABRIZIO;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

CELESTE ALBERTO che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

1. – Con sentenza del 7 aprile 2011 Corte di Appello di Roma ha confermato la pronuncia di primo grado che aveva accolto l’opposizione al decreto ingiuntivo emesso in favore di C.S. nei confronti della Janssen-Cilag Spa per Euro 34.882,01.

Anche la Corte territoriale ha ritenuto che tale somma a titolo di incentivazione all’esodo non fosse dovuta in quanto la lavoratrice non aveva sottoscritto il relativo verbale di conciliazione, cui l’incentivazione era condizionata.

2. – Per la cassazione di tale sentenza ha proposto ricorso C.S. con 1 motivo. Non ha svolto attività difensiva la società.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

3. – Il Collegio ha autorizzato, come da decreto dei Primo Presidente in data 14 settembre 2016, la redazione della motivazione in forma semplificata.

4. – Stante l’assenza di attività difensiva dell’intimata società, occorre preliminarmente verificare la ritualità della notificazione del ricorso per cassazione.

Orbene, il ricorso è stato spedito a mezzo del servizio postale in data 19 maggio 2011. Non risulta, però, prodotto l’avviso di ricevimento nè all’atto del deposito del ricorso, nè successivamente.

Secondo le Sezioni unite di questa Corte “La produzione dell’avviso di ricevimento del piego raccomandato contenente la copia del ricorso per cassazione spedita per la notificazione a mezzo del servizio postale ai sensi dell’art. 149 c.p.c., o della raccomandata con la quale l’ufficiale giudiziario dà notizia al destinatario dell’avvenuto compimento delle formalità di cui all’art. 140 c.p.c., è richiesta dalla legge esclusivamente in funzione della prova dell’avvenuto perfezionamento del procedimento notificatorio e, dunque, dell’avvenuta instaurazione del contraddittorio. Ne consegue che l’avviso non allegato al ricorso e non depositato successivamente può essere prodotto fino all’udienza di discussione di cui all’art. 379 c.p.c., ma prima che abbia inizio la relazione prevista dal primo comma della citata disposizione, ovvero fino all’adunanza della corte in camera di consiglio di cui all’art. 380 – bis c.p.c., anche se non notificato mediante elenco alle altre parti ai sensi dell’art. 372 c.p.c., comma 2. In caso, però, di mancata produzione dell’avviso di ricevimento, ed in assenza di attività difensiva da parte dell’intimato, il ricorso per cassazione è inammissibile, non essendo consentita la concessione di un termine per il deposito e non ricorrendo i presupposti per la rinnovazione della notificazione ai sensi dell’art. 291 c.p.c.” (Cass. SS.UU. n. 627 del 2008).

Nel caso in esame non avendo parte ricorrente prodotto l’avviso di ricevimento della raccomandata spedita per la notificazione a mezzo del servizio postale, il ricorso va dichiarato inammissibile. Nulla per le spese in mancanza di attività difensiva dell’intimata.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Nulla per le spese.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 16 novembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 10 febbraio 2017

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