Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 36313 del 23/11/2021

Cassazione civile sez. I, 23/11/2021, (ud. 15/09/2021, dep. 23/11/2021), n.36313

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCOTTI Umberto Luigi Cesare Giuseppe – Presidente –

Dott. FERRO Massimo – Consigliere –

Dott. CAIAZZO Rosario – rel. Consigliere –

Dott. SCALIA Laura – Consigliere –

Dott. OLIVA Stefano – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 30971/2020 proposto da:

J.D., elettivamente domiciliato in Roma, in via del Casale

Strozzi, 31, presso lo studio dell’avvocato Barberio Laura,

rappresentato e difeso dall’avvocato Tartini Francesco;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’Interno, in persona del legale rappres. p.t., elett.te

domic. presso l’Avvocatura dello Stato, in Roma, dalla quale è

rappres. e difeso;

– intimato –

avverso la sentenza n. 1173/2020 della CORTE D’APPELLO di VENEZIA,

depositata il 04/05/2020;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

15/09/2021 dal Cons. rel. Dott. CAIAZZO ROSARIO.

 

Fatto

RILEVATO

Che:

Con sentenza emessa il 4.5.2020, la Corte d’appello di Venezia ha rigettato il gravame proposto da J.D., cittadino della Nigeria, avverso l’ordinanza emessa dal Tribunale di Venezia, confermativa del provvedimento della Commissione territoriale di diniego delle protezioni internazionale, sussidiaria ed umanitaria richieste. Al riguardo, la Corte territoriale ha osservato che: ai fini dello status di rifugiato, le dichiarazioni del ricorrente erano inattendibili in quanto frutto di sue congetture ed inverosimili (in ordine alla vicenda delle minacce per l’uccisione di una bambina da parte di sua padre nel corso di riti vodoo; erano da escludere la protezione sussidiaria- non avendo il ricorrente allegato una situazione di pericolo nel caso di rimpatrio – e quella umanitaria, sul rilievo della mancanza di condizioni di vulnerabilità del ricorrente, e che non avrebbe potuto essere valorizzata un’eventuale integrazione sociale raggiunta, sulla base della sola attività lavorativa allegata, tanto che non era possibile effettuare una valutazione comparativa tra le condizioni raggiunte in Italia e quelle del paese d’origine.

Daniel ricorre in cassazione con due motivi. Il Ministero si è costituito al fine di partecipare all’udienza di discussione.

Diritto

RITENUTO

Che:

Preliminarmente, il ricorrente solleva la questione di legittimità costituzionale della L. 9 agosto 2013, n. 98, artt. 62-72, riguardante l’istituzione dei giudici ausiliari delle Corti d’Appello, in relazione agli artt. 3,25 Cost., art. 102 Cost., comma 1, art. 106 Cost., comma 2 e art. 111 Cost..

Il primo motivo denunzia violazione o erronea applicazione degli artt. 25,102, Cost., art. 158 c.p.c., R.D. n. 12 del 1941, art. 110, subordinato all’accoglimento della predetta questione di legittimità costituzionale.

Il secondo motivo denunzia violazione o erronea applicazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 3, art. 14, lett. b) e c), D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 8, comma 3, art. 35 bis, n. 9, in ordine alla valutazione delle dichiarazioni del ricorrente e per la mancata cooperazione istruttoria, non avendo la Corte d’appello acquisito informazioni specifiche ed aggiornate sulla vicenda personale narrata, con riferimento alla situazione generale della Nigeria con particolare riferimento alle uccisioni rituali e sacrifici di stregoneria, e al conflitto interno al paese.

Va premesso che la questione di legittimità costituzionale è infondata, in conformità della giurisprudenza di questa Corte (Cass., n. 15045/21: E’ manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della L. n. 98 del 2013, artt. 62-72, in relazione all’art. 106 Cost., commi 1 e 2, nella parte in cui consentono la partecipazione di un giudice ausiliario al collegio di corte d’appello, atteso che la Corte costituzionale con la sentenza n. 41 del 2021, ha ritenuto la “temporanea tollerabilità costituzionale” per l’incidenza di concorrenti valori di rango costituzionale, della formazione dei collegi delle corti d’appello con la partecipazione di non più di un g.a. per collegio e nel rispetto di tutte le altre disposizioni che garantiscono l’indipendenza e la terzietà anche di questi magistrati onorari, fino al completamento del riordino del ruolo e delle funzioni della magistratura onoraria, nei tempi contemplati dal D.Lgs. n. 116 del 2017, art. 32).

Il primo motivo è inammissibile poiché diretto al riesame dei fatti, con riguardo alla valutazione sulla questione della credibilità del ricorrente e della verosimiglianza della vicenda narrata, oggetto di esaustiva motivazione nella sentenza impugnata, non censurabile in questa sede.

Il secondo motivo è inammissibile perché diretto al riesame dei fatti inerenti all’esame della situazione della Nigeria, ben esaminata invece dalla Corte territoriale la quale ha citato le fonti esaminate.

Nulla per le spese, considerando che il Ministero non ha depositato il controricorso.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis, ove dovuto.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 15 settembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 23 novembre 2021

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA