Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 36193 del 23/11/2021

Cassazione civile sez. VI, 23/11/2021, (ud. 14/09/2021, dep. 23/11/2021), n.36193

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE X

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Presidente –

Dott. CAPRIOLI Maura – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

Dott. RAGONESI Vittorio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 21241-2019 proposto da:

REGIONE VENETO, in persona del Presidente pro tempore, elettivamente

domiciliata in ROMA, VIA E. CONFALONIERI 5, presso lo studio

dell’avvocato MANZI ANDREA, che la rappresenta e difende unitamente

agli avvocati MIO EMANUELE, ZANON EZIO;

– ricorrente –

contro

B.A., AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE (OMISSIS);

– intimati –

avverso la sentenza n. 1625/02/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE DEL VENETO, depositata il 31/12/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 14/09/2021 dal Consigliere Relatore Dott. RAGONESI

VITTORIO.

 

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

La Commissione tributaria provinciale di Venezia, con sentenza n. 490/17, sez 3, accoglieva il ricorso proposto da B.A. avverso la cartella di pagamento (OMISSIS) per tassa automobilistica 2009.

Avverso detta decisione la regione Veneto proponeva appello innanzi alla CTR Veneto che, con sentenza 1625/02/2018, rigettava l’impugnazione.

La Regione Veneto ha proposto ricorso per cassazione avverso la detta sentenza sulla base di un motivo.

Non ha resistito con controricorso la contribuente.

La causa è stata discussa in camera di consiglio ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c..

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con l’unico motivo di ricorso la Regione contesta la sentenza impugnata laddove ha ritenuto non notificato l’avviso di accertamento prodromico alla emanazione della cartella di pagamento oggetto del giudizio.

Il motivo è fondato.

La sentenza ha ritenuto non notificato il predetto avviso poiché lo stesso, spedito il 26 marzo 2012, non era stato ritirato dalla destinataria e non risultava inviata a quest’ultima la comunicazione di avvenuto deposito.

Premesso che nel caso di specie la notifica è avvenuta tramite servizio postale, va rammentato che la L. 8 maggio 1998, n. 146, art. 20, modificando la L. 20 novembre 1982, n. 890, art. 14, ha aggiunto, per quanto qui interessa, la previsione che la notificazione degli avvisi e degli atti che per legge devono essere notificati al contribuente “può eseguirsi a mezzo della posta direttamente dagli uffici finanziari”.A decorrere, pertanto, dal 15 maggio 1998 (data di entrata in vigore della citata L. n. 146 del 1998), è stata concessa agli uffici finanziari la facoltà di provvedere “direttamente” alla notifica degli atti al contribuente mediante spedizione a mezzo del servizio postale (Cass. n. 15284 del 2008).

Ciò significa che il notificante è abilitato alla notificazione dell’atto senza l’intermediazione dell’ufficiale giudiziario (ferma restando, ovviamente, quella dell’ufficiale postale), e, quindi, a modalità di notificazione semplificata, alla quale, pertanto, non si applicano le disposizioni della L. n. 890 del 1982, concernenti le sole notificazioni effettuate a mezzo posta tramite gli ufficiali giudiziali (o, eventualmente, i messi comunali e i messi speciali autorizzati), bensì le norme concernenti il servizio postale “ordinario”(ex multis, Cass. Sez. 5, n. 8293/2018Cass. 17598/2010; Cass. 15315/2014; Cass.14501/2016).

Pertanto, la disciplina relativa alla raccomandata con avviso di ricevimento, mediante la quale può essere notificato l’avviso di liquidazione o di accertamento senza intermediazione dell’ufficiale giudiziario, è quella dettata dalle disposizioni concernenti il servizio postale ordinario per la consegna dei plichi raccomandati,

Ciò posto, questa Corte ha ripetutamente affermato che in tema di notifica diretta degli atti impositivi, eseguita a mezzo posta dall’Amministrazione senza l’intermediazione dell’ufficiale giudiziario, in caso di mancato recapito per temporanea assenza del destinatario, la notificazione si intende eseguita decorsi dieci giorni dalla data del rilascio dell’avviso di giacenza e di deposito presso l’Ufficio Postale (o dalla data di spedizione dell’avviso di giacenza, nel caso in cui l’agente postale, sebbene non tenuto, vi abbia provveduto), trovando applicazione in detto procedimento semplificato, posto a tutela delle preminenti ragioni del fisco, il regolamento sul servizio postale ordinario che non prevede la comunicazione di avvenuta notifica. (da ultimo Cass. 16183/21Cass. 10121/20; Cass. 2047/2016).

Il ricorso va quindi accolto nei termini di cui sopra,con conseguente cassazione della sentenza impugnata e rinvio alla CTR Veneto, in diversa composizione, per nuovo giudizio e per la liquidazione delle spese del presente grado.

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla CTR Veneto, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese della presente fase

Così deciso in Roma, il 14 settembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 23 novembre 2021

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA