Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3574 del 04/02/2022

Cassazione civile sez. un., 04/02/2022, (ud. 11/01/2022, dep. 04/02/2022), n.3574

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TIRELLI Francesco – Primo Presidente f.f. –

Dott. MANNA Felice – Presidente di sez. –

Dott. MANZON Enrico – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – Consigliere –

Dott. GIUSTI Alberto – Consigliere –

Dott. MARULLI Marco – Consigliere –

Dott. MERCOLINO Guido – Consigliere –

Dott. PERRINO Angelina Maria – rel. Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 15756-2021 proposto da:

S.P., elettivamente domiciliatosi in ROMA, presso

la CANCELLERIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso

dall’avvocato LUCIANO ROMANELLI;

– ricorrente –

contro

F.G., elettivamente domiciliatosi in ROMA, presso la

CANCELLERIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso

dall’avvocato VITTORIO CIARROCCA;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 181/2021 del GIUDICE DI PACE di FERMO,

depositata il 17/05/2021;

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

11/01/2022 dal Consigliere ANGELINA-MARIA PERRINO.

 

Fatto

RILEVATO

che:

S.P. ha citato dinanzi al giudice di pace di Fermo F.G. per sentirlo condannare al risarcimento dei danni, quantificati in Euro 5000,00, a suo avviso scaturenti dall’esercizio, da parte di F.G., delle funzioni di giudice di pace;

– il giudice di pace di Fermo ha dichiarato inammissibile la domanda, sia per difetto assoluto di giurisdizione, sia per mancanza di legittimazione passiva;

– contro questa sentenza S.P. propone ricorso per ottenerne la cassazione, che affida a un unico motivo, cui F.G. reagisce con controricorso, che illustra con memoria.

Diritto

CONSIDERATO

che:

– il ricorso è inammissibile, perché proposto nei confronti di sentenza appellabile del giudice di pace e nelle forme di regolamento di giurisdizione benché, appunto, sia stata pronunciata sentenza (in termini, da ultimo, in relazione ad analoga fattispecie, concernente regolamento proposto nei confronti di sentenza appellabile resa da un giudice di pace, vedi Cass., sez. un., n. 25167/21);

– né è e’ possibile disporne la conversione in ricorso ordinario per cassazione, non ricorrendone i presupposti, proprio perché è proposto contro una sentenza appellabile (Cass. nn. 10243 e 30111 del 2021, nonché Cass. n. 25167/21, cit.);

– le spese seguono la soccombenza;

-sussistono i presupposti processuali per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

PQM

la Corte, pronunciando a sezioni unite, dichiara inammissibile il ricorso, condanna il ricorrente a pagare 1e spese, che liquida in Euro 3000,00 per compensi, oltre a Euro 200,00 per esborsi, e al 15% a titolo di spese forfetarie, iva e cpa.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis se dovuto.

Così deciso in Roma, il 11 gennaio 2022.

Depositato in Cancelleria il 4 febbraio 2022

 

 

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