Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 33231 del 21/12/2018

Cassazione civile sez. trib., 21/12/2018, (ud. 06/11/2018, dep. 21/12/2018), n.33231

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DE MASI Oronzo – Presidente –

Dott. ZOSO Liana Maria Teresa – Consigliere –

Dott. BALSAMO Milena – Consigliere –

Dott. FASANO Anna Maria – Consigliere –

Dott. MONDINI Antonio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 3460-2013 proposto da:

IMMOBILIARE BF IN LIQUIDAZIONE in persona del suo Liquidatore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI GRACCHI 39, presso lo

studio dell’avvocato ADRIANO GIUFFRE’, rappresentato e difeso dagli

avvocati LUIGI ZACCARIA, BEATRICE BELLI giusta delega in calce;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE DI REGGIO EMILIA DIREZIONE PROVINCIALE UFFICIO

DI REGGIO EMILIA;

– intimata –

e contro

AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;

– resistente con atto di costituzione –

avverso la sentenza n. 30/2012 della COMM. TRIB. REG. di BOLOGNA,

depositata il 11 giugno 2012;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 06

novembre 2018 dal Consigliere Dott. ANTONIO MONDINI;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

GIOVANNI GIACALONE che ha concluso per l’accoglimento del ricorso;

udito per il ricorrente l’Avvocato GIUFFRE’ con delega dell’Avvocato

BELLI che ha chiesto l’accoglimento.

Fatto

FATTI DELLA CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE

1. F.A., quale ex liquidatore della srl Immobiliare BF, cancellata dal registro delle imprese in data 28 ottobre 2008, ricorre, con tre motivi, per la cassazione della sentenza della commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, in data 11 giugno 2012, n. 30, con la quale la commissione, in riforma della decisione di primo grado, ha dichiarato legittimo l’avviso di liquidazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, notificato il 3 novembre 2009, ad esso ricorrente, nella veste di liquidatore della società, in revoca dell’agevolazione prevista dalla L. n. 388 del 2000, art. 33, comma 3, da quest’ultima fruita in riferimento all’acquisto, nel 2004, di un terreno poi rivenduto.

2. F., con il primo motivo di ricorso, lamenta falsa applicazione dell’art. 2945 c.c. e della L. n. 241 del 1990, art. 21 septies, nonchè difetto di motivazione per avere la commissione deciso della legittimità del”avviso superando, senza darne ragione, l’eccezione sollevata da esso ricorrente di inesistenza o di nullità dell’atto impositivo perchè notificato alla società BF malgrado la stessa fosse ormai estinta; con il secondo e il terzo motivo contesta la decisione impugnata in merito alla ritenuta legittimità dell’avviso.

3. L’Agenzia delle Entrate non ha svolto difese.

4. E’ assorbente quanto rilevato da questa Corte in casi identici a quello che occupa:

4.1. “la cancellazione dal registro delle imprese, con estinzione della società, prima della notifica dell’avviso di accertamento e dell’instaurazione del giudizio di primo grado, determina il difetto della sua capacità processuale e il difetto di legittimazione a rappresentarla dell’ex liquidatore, sicchè eliminandosi ogni possibilità di prosecuzione dell’azione, consegue l’annullamento senza rinvio, ex art. 382 c.p.c., della sentenza impugnata con ricorso per cassazione, ricorrendo un vizio insanabile originario del processo, che avrebbe dovuto condurre da subito ad una pronuncia declinatoria di merito” (Cass. 23/03/2016, n.5736; Cass. 08/10/2014, n. 21188; Cass. 03/11/2011, n.22863; da ultimo, Cass. 04/09/2017, n.20752);

5. alla luce di quanto precede, la sentenza impugnata deve essere cassata senza rinvio con dichiarazione di nullità dell’avviso di liquidazione in parola, in quanto emesso nei confronti di soggetto inesistente.

6. Stante il consolidamento giurisprudenziale circa gli effetti estintivi della cancellazione della società dal registro delle imprese solo in epoca successiva all’instaurazione del giudizio e la novità delle questioni concernenti la retroattività del D.Lgs. n. 175 del 2014, art. 28, comma 4, vanno compensate integralmente tra le parti le spese dell’intero giudizio.

P.Q.M.

la Corte cassa la sentenza impugnata senza rinvio e dichiara la nullità dell’avviso di liquidazione notificato il 3 novembre 2009, ad F.A., quale liquidatore della srl Immobiliare BF;

compensa le spese dell’intero giudizio.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 6 novembre 2018.

Depositato in Cancelleria il 21 dicembre 2018

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA