Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 33079 del 20/12/2018

Cassazione civile sez. VI, 20/12/2018, (ud. 20/11/2018, dep. 20/12/2018), n.33079

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCALDAFERRI Andrea – Presidente –

Dott. TERRUSI Francesco – Consigliere –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – rel. Consigliere –

Dott. NAZZICONE Loredana – Consigliere –

Dott. DOLMETTA Aldo Angelo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 2850-2018 proposto da:

D.B., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR

presso la CANCELLERIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e

difeso dall’avvocato PAOLO VECCHIOLI;

– ricorrente –

e contro

MINISTERO DELL’INTERNO (OMISSIS), COMMISSIONE TERRITORIALE PER IL

RICONOSCIMENTO PROTEZIONALE INTERNAZIONALE DI ANCONA, PUBBLICO

MINISTERO;

– intimati –

avverso la sentenza n. 981/2017 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,

depositata l’1/06/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 20/11/2018 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO

PIETRO LAMORGESE.

Fatto

PREMESSO

Che la Corte d’appello de L’Aquila, con sentenza del 1 giugno 2017, ha dichiarato inammissibile l’appello di D.B. avverso l’impugnata ordinanza, comunicata il 9 agosto 2016, che aveva negato il riconoscimento della protezione internazionale, in quanto effettuato mediante atto di citazione depositato in cancelleria il 2 settembre 2016, ma invalidamente notificato presso l’Avvocatura generale dello Stato, anzichè presso quella distrettuale.

che l’interessato ha proposto ricorso per cassazione, denunciando violazione e falsa applicazione di norme di diritto; che il Ministero dell’interno non ha svolto difese.

Diritto

RITENUTO

CHE:

che è opportuno che la causa sia discussa in pubblica udienza, per l’esigenza di un approfondimento degli effetti della recente sentenza delle Sezioni Unite n. 28575 del 2018 in materia.

P.Q.M.

Rimette la causa alla 1 Sezione per la trattazione in udienza pubblica.

Così deciso in Roma, il 20 novembre 2018.

Depositato in Cancelleria il 20 dicembre 2018

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