Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32833 del 09/11/2021

Cassazione civile sez. VI, 09/11/2021, (ud. 10/06/2021, dep. 09/11/2021), n.32833

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRAZIOSI Chiara – Presidente –

Dott. FIECCONI Francesca – Consigliere –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. VALLE Cristiano – rel. Consigliere –

Dott. DELL’UTRI Marco – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso n. 12839-2020 proposto da:

EMMECI di R.S. M.M. & C. S.N.C., in persona del

legale rappresentante in carica, elettivamente domiciliata in ROMA,

alla piazza EUCLIDE n. 47, presso lo studio dell’avvocato YOURI

HALLEMANS, che la rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

BLU TEAM S.R.L.;

– intimata –

avverso la sentenza n. 24734/2019 del TRIBUNALE di ROMA, depositata

il 30/12/2019;

udita la relazione della causa svolta, nella camera di consiglio non

partecipata del 10/06/2021, dal Consigliere Relatore Dott. Cristiano

Valle, osserva quanto segue.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Alla EMMECI di R.S. M.M. & C. S.n.c. venne notificato precetto, per oltre trentaseimila curo, dalla Blu Team S.r.l..

Il precetto si fondava su titolo esecutivo giudiziale ed era relativo all’IVA per le spese legali dovute dalla Blu Team S.r.l. al proprio difensore.

La EMMECI di R.S. M.M. & C. S.n.c. propose opposizione dinanzi al Tribunale di Roma.

L’opposizione venne dichiarata improcedibile dal Tribunale di Roma, con sentenza n. 24734 del 30/12/2019, che ritenne trattarsi di opposizione agli atti esecutivi e che essa fosse stata proposta fuori termine, ossia decorso il termine di cui all’art. 617 c.p.c., comma 1.

Avverso la detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione, con atto affidato ad un unico, complesso motivo, la EMMECI di R.S. M.M. & C. S.n.c. (già denominata EMMECI di B.C. & C. S.n.c.).

La Blu Team S.r.l. è rimasta intimata.

La causa è stata avviata alla trattazione camerale non partecipata secondo il rito di cui all’art. 375 c.p.c..

La proposta del Consigliere relatore, di manifesta fondatezza del ricorso, è stata ritualmente comunicata.

Non sono state depositate memorie.

L’impugnazione è tempestiva, in quanto la sentenza del Tribunale di Roma non è stata notificata e il ricorso per cassazione risulta notificato il 04/03/2020.

L’impugnazione è altresì rituale in quanto la ricorrente ha, in materia, fatto corretta applicazione, della giurisprudenza di questa Corte di legittimità secondo la quale (Cass. n. 8103 del 02/04/2007 Rv. 597623 – 01; Cass. n. 11455 del 17/05/2007 Rv. 597804 – 01): “Ai fini dell’individuazione del meuo di impugnazione avverso la decisione pronunciata in sede di contestazione inerente al procedimento esecutivo, assume rilievo decisivo la qualificazione, espressa o implicita, data dal giudice del merito al rapporto controverso, con la conseguenza che è esperibile ove l’anione sia stata qualificata come opposizione all’esecuzione, indipendentemente dalla esatteua dell’inquadramento e effettuato”, e, pertanto, nella specie, l’unico mezzo di impugnazione consentito, trattandosi di sentenza che aveva qualificato la domanda come di opposizione agli atti, era il ricorso per cassazione.

Il ricorso è fondato.

La sentenza del Tribunale di Roma n. 24734 del 30/12/2019 è errata, in quanto, come risulta dal ricorso, laddove è richiamata l’originaria domanda svolta dinanzi detto giudice, non era stato contestato alcun atto esecutivo in via formale, e in particolare il precetto, ma risultava oggetto della contestazione, e quindi della domanda, il diritto stesso della Blu Team S.r.l. a procedere ad esecuzione per somme non dovute, in quanto la società opponente affermava, ed afferma, che nell’importo precettato dalla Blu Team S.r.l. e’, indebitamente, compresa l’IVA dovuta dalla stessa Blue Team S.r.l. al proprio legale.

La qualificazione corretta dell’azione intrapresa era, pertanto, di opposizione all’esecuzione, con la conseguenza che la stessa non era assoggettata al termine di decadenza di cui all’art. 617 c.p.c., comma 1, come ritenuto dal Tribunale di Roma.

Il ricorso deve essere accolto e la sentenza del Tribunale cassata, con conseguente rinvio, in quanto sono necessari ulteriori accertamenti in fatto, al Tribunale di Roma, in persona di diverso magistrato, che nel deciderla dovrà attenersi a quanto in questa sede rilevato e provvederà, altresì, sulle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, al Tribunale di Roma, in persona di diverso magistrato, anche per le spese di questo giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Corte di Cassazione, sezione VI civile 3, il 10 giugno 2021.

Depositato in Cancelleria il 9 novembre 2021

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