Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3278 del 07/02/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 07/02/2017, (ud. 20/01/2017, dep.07/02/2017),  n. 3278

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio – rel. Presidente –

Dott. CRISTIANO Magda – Consigliere –

Dott. GENOVESE Francesco Antonio – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 14328-2015 proposto da:

D.C., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR

presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato

FABIO LIOTTA giusta procura speciale a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

FALLIMENTO (OMISSIS) A R.L., B.L., Z.W.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 3782/2014 della CORTE D’APPELLO di MILANO,

emessa il 15/10/2014 e depositata il 23/10/2014;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 20/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. RAGONESI

VITTORIO.

Fatto

IN FATTO ED IN DIRITTO

D.C. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza resa dalla Corte d’Appello di Milano che aveva confermato la domanda del risarcimento del danno proposta dal Fallimento (OMISSIS) a suo carico quale amministratrice della società.

Gli intimati non hanno svolto attività difensiva.

Con l’unico motivo di ricorso la D. adduce che per l’azione di responsabilità la curatela fallimentare non ha dimostrato il nesso di causalità tra le violazioni a lei attribuite ed il lamentato danno, nè l’entità del danno a lei imputabile ritenendo così di esser esentata da ogni obbligo risarcitorio.

In particolare ritiene non condivisibile la quantificazione effettuata dal Tribunale.

La censura è inammissibile.

La Corte d’Appello ha ritenuto l’impugnazione priva di specificità non contenendo censure all’iter motivazionale del tribunale non adducendo ragioni circa la non imputabilità ad essa del mancato reperimento della documentazione contabile.

Il ricorso non contesta adeguatamente siffatta motivazione non riportando i brani dell’atto di appello con cui avrebbe adeguatamente contestato la pronuncia del tribunale.

Il motivo è pertanto generico e per il resto sono contiene censure in fatto.

Il ricorso va quindi dichiarato inammissibile.

Nulla per le spese.

PQM

Dichiara inammissibile il ricorso. Sussistono le condizioni per l’applicazione del doppio contributo.

Così deciso in Roma, il 20 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 7 febbraio 2017

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA