Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3270 del 03/02/2022

Cassazione civile sez. I, 03/02/2022, (ud. 20/10/2021, dep. 03/02/2022), n.3270

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CAMPANILE Pietro – Presidente –

Dott. PARISE Clotilde – Consigliere –

Dott. CAIAZZO Rosario – rel. Consigliere –

Dott. SCALIA Laura – Consigliere –

Dott. CARADONNA Lunella – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 29120/2020 proposto da:

J.B., elettivamente domic. presso l’avvocato Guendalina

Garau, che lo rappresenta e difende, con procura speciale in atti;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’Interno, in persona del Ministro p.t., elett.te domic.

presso l’Avvocatura Generale dello Stato, che lo rappres. e difende;

– intimato –

avverso la sentenza n. 193/2020 della CORTE D’APPELLO di CAGLIARI,

depositata il 19/03/2020;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

20 ottobre 2021 dal Cons. rel. Dott. CAIAZZO ROSARIO.

 

Fatto

RILEVATO

Che:

Il Tribunale di Cagliari rigettò il ricorso proposto da J.B., cittadino del Gambia, avverso il provvedimento della Commissione territoriale di rigetto della domanda di protezione internazionale, sussidiaria ed umanitaria.

Con sentenza del 19.3.2020, la Corte territoriale ha respinto l’appello, osservando che: il racconto del ricorrente era inattendibile e presentava essenziali carenze espositive circa la vicenda narrata della contestazione rivolta al padre per la sua funzione di sacerdote; erano da escludere la protezione sussidiaria, alla luce delle fonti esaminate, e la protezione umanitaria poiché il ricorrente non aveva allegato specifiche, individuali condizioni di vulnerabilità, non avendo alcuna rilevanza il fatto che lo stesso, nel caso di rimpatrio, sarebbe solo e privo di mezzi di sostentamento, dato che in Gambia lavorava come elettricista e ivi vivevano il padre e le sorelle.

J.B. ricorre in cassazione con due motivi. Il Ministero si è costituito al solo fine di partecipare all’eventuale udienza di discussione.

Diritto

RITENUTO

Che:

Il primo motivo denunzia violazione dell’art. 132 c.p.c., n. 4, deducendo la nullità della sentenza impugnata per radicale carenza della motivazione in ordine al rigetto della domanda di riconoscimento dello status di rifugiato.

Il secondo motivo denunzia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 5, comma 6, nonché omesso esame dei fatti, per non aver la Corte d’appello valutato la sua vicenda personale circa il pericolo di ritorsioni per la suddetta vicenda riguardante il padre, in caso di rimpatrio, e per aver la stessa Corte omesso di effettuare la comparazione tra la situazione attuale e quella in cui verserebbe in caso di rimpatrio.

Il primo motivo è inammissibile, poiché non coglie ratio decidendi, essendo la sentenza impugnata sufficientemente motivata, in maniera esaustiva.

Il secondo motivo è inammissibile non avendo il ricorrente allegato significativi elementi diretti a dimostrare la raggiunta integrazione sociale in Italia, o una grave compromissione dei diritti fondamentali nel paese di provenienza.

Nulla per le spese, considerato che il Ministero non depositato il controricorso.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis, ove dovuto.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 20 ottobre 2021.

Depositato in Cancelleria il 3 febbraio 2022

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA