Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32555 del 08/11/2021

Cassazione civile sez. lav., 08/11/2021, (ud. 23/06/2021, dep. 08/11/2021), n.32555

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TRIA Lucia – Presidente –

Dott. LORITO Matilde – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – rel. Consigliere –

Dott. PONTERIO Carla – Consigliere –

Dott. LEO Giuseppina – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 4106/2020 proposto da:

A.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA AUGUSTO RIBOTY, 23,

presso lo studio dell’avvocato VALERIA GERACE, che lo rappresenta e

difende;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO, DIPARTIMENTO PER LE LIBERTA’ CIVILI E

L’IMMIGRAZIONE UNITA’ DI DUBLINO, in persona del Ministro pro

tempore, rappresentato e difeso ope legis dall’AVVOCATURA GENERALE

DELLO STATO presso i cui Uffici domicilia in ROMA, ALLA VIA DEI

PORTOGHESI 12;

– controricorrente –

avverso il decreto n. 3639/2019 del TRIBUNALE di TRIESTE, depositato

il 06/12/2019 R.G.N. 3645/2019;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

23/06/2021 dal Consigliere Dott. LUCIA ESPOSITO.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

Il Tribunale di Trieste, con decreto n. 3639/2019, depositato il 3/3/2020, ha respinto l’impugnazione di A.A., cittadino del Pakistan, avverso il provvedimento in data 28/3/2019 di trasferimento in Croazia, identificato quale Stato competente a decidere sulla richiesta di protezione internazionale del Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Direzione Centrale dei Servizi Civili e L’Immigrazione e l’Asilo, Unità Dublino.

In particolare, i giudici di merito hanno osservato che non era evidenziabile alcuna violazione dell’obbligo di informazione rilevante ai sensi dell’art. 4 regolamento 604/2013, in difetto di allegazione di concreti pregiudizi dei diritti di azione e difesa. Hanno soggiunto, inoltre, che la Croazia era paese sicuro quanto al trattamento riservato ai richiedenti asilo.

Avverso la suddetta pronuncia A.A. propone ricorso per cassazione, affidato a tre motivi, nei confronti del Ministero dell’Interno, che si costituisce con controricorso.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Il ricorso è inammissibile.

I motivi di ricorso, unitariamente considerati, in tutte le loro articolazioni, piuttosto che investire i profili attinenti alla individuazione della Croazia quale Stato competente a decidere sulla richiesta di protezione internazionale, oggetto del provvedimento impugnato, riguardano, piuttosto, la sussistenza degli stessi presupposti per ottenere, nelle più varie forme, la domandata protezione internazionale.

L’Unità Dublino, autorità che ha emesso il provvedimento, e’, infatti, l’ufficio preposto all’espletamento delle procedure atte a determinare lo stato membro competente per l’esame di una domanda di asilo, mentre le doglianze formulate con il ricorso attengono alla sussistenza delle condizioni a supporto di una domanda di protezione ancora non formula/dinanzi allo stato membro designato.

Le censure, quindi, per come formulate, non investono il decisum.

Alla inammissibilità del ricorso consegue la liquidazione delle spese a carico del ricorrente, liquidate come da dispositivo.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità liquidate Euro 2.100,00 per compensi professionali oltre spese prenotate a debito.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della ricorrenza dei presupposti processuali per il versamento da parte del ricorrente dell’importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, ove dovuto, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 23 giugno 2021.

Depositato in Cancelleria il 8 novembre 2021

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA