Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32513 del 08/11/2021

Cassazione civile sez. VI, 08/11/2021, (ud. 24/06/2021, dep. 08/11/2021), n.32513

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCODITTI Enrico – Presidente –

Dott. ROSSETTI Marco – rel. Consigliere –

Dott. PORRECA Paolo – Consigliere –

Dott. GIAIME GUIZZI Stefano – Consigliere –

Dott. GORGONI Marilena – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 5557-2020 proposto da:

N.R., domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la

CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e difeso dagli

avvocati LIOI ELISABETTA, DI CIOMMO GERARDO GIUSEPPE SAVINO;

– ricorrente –

contro

COMUNE di VIGGIANO;

– intimato –

avverso la sentenza n. 30/2019 della CORTE D’APPELLO di POTENZA,

depositata il 29/01/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 24/06/2021 dal Consigliere Relatore Dott. PORRECA

PAOLO.

 

Fatto

CONSIDERATO

Che:

N.R. conveniva in giudizio il comune di Viggiano esponendo di aver subito gravi lesioni, di cui chiedeva il risarcimento, cadendo da un motoveicolo mentre attraversava una via comunale e a causa del dissesto del manto stradale;

il Tribunale, davanti al quale resisteva l’ente locale, accoglieva parzialmente la domanda, ritenendo un concorso di colpa della vittima nella misura del 40%;

la pronuncia era riformata dalla Corte di appello, che rigettava la domanda osservando che il conducente non solo guidava una motocicletta, da motocross, che non poteva circolare, priva di targa, carta di circolazione e assicurazione, ma altresì che lo stesso conosceva bene le condizioni della strada per averla percorsa più volte in auto e moto, sicché il nesso causale doveva ritenersi interrotto dalla condotta della stessa vittima;

avverso questa decisione ricorre per cassazione N.R. articolando due motivi;

e’ rimasto intimato il comune convenuto.

Diritto

RILEVATO

Che:

con il primo motivo di ricorso si prospetta la violazione e falsa applicazione degli artt. 2051,2043,2056 e 1227 c.c., artt. 115 e 116, poiché la Corte di appello avrebbe errato mancando di considerare che non si era trattato di un evento imprevedibile date le condizioni del manto stradale, né causato da una condotta abnorme, mentre la conoscenza dello stato dei luoghi non avrebbe potuto legittimare il comune a mantenere lo stato d’incuria pericolosa priva di segnaletica;

con il secondo motivo si prospetta l’omesso esame di un fatto decisivo e discusso rappresentato dalla documentata delibera comunale dei lavori urgenti di manutenzione, che confermava la consapevolezza di quella necessità da parte dell’ente;

Vista la proposta formulata del relatore ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c..

Rilevato che:

e’ pervenuta rinuncia al ricorso, il cui giudizio deve dunque dichiararsi estinto, senza necessità di disporre sulle spese stanti le mancate difese dell’intimato.

P.Q.M.

La Corte dichiara estinto il giudizio.

Così deciso in Roma, il 24 giugno 2021.

Depositato in Cancelleria il 8 novembre 2021

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