Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3209 del 02/02/2022

Cassazione civile sez. VI, 02/02/2022, (ud. 14/12/2020, dep. 02/02/2022), n.3209

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCODITTI Enrico – Presidente –

Dott. FIECCONI Francesca – Consigliere –

Dott. IANNELLO Emilio – Consigliere –

Dott. VALLE Cristiano – rel. Consigliere –

Dott. CRICENTI Giuseppe – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 19962-2021 proposto da:

G.M., domiciliato in ROMA, alla piazza CAVOUR, presso la

CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e difeso

dall’avvocato GIANLUCA FUSCHETTI;

– ricorrente –

contro

ADER – AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE (OMISSIS), in persona del

legale rappresentante in carica, domiciliata in ROMA, alla via dei

PORTOGHESI n. 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE dello STATO, che la

rappresenta e difende per legge;

– controricorrente –

per regolamento di competenza avverso l’ordinanza n. cronol.

7506/2021 del TRIBUNALE di SANTA MARIA CAPUA VETERE, depositata il

21/06/2021;

udita la relazione della causa svolta, nella Camera di Consiglio non

partecipata del 14/12/2021, dal Consigliere Relatore Dott. Valle

Cristiano;

lette le conclusioni scritte del PUBBLICO MINISTERO in persona del

Sostituto Procuratore Generale Dott. LOCATELLI GIUSEPPE che chiede

il rigetto del ricorso.

 

Fatto

OSSERVA QUANTO SEGUE

G.M. impugna, con ricorso per regolamento di competenza, l’ordinanza in data 21/06/2021 del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in composizione collegiale, che nella causa per querela di falsa tra lo stesso G. e l’Agenzia delle Entrate ha dichiarato la propria incompetenza per territorio, dichiarando la competenza per territorio inderogabile del Tribunale di Roma.

L’Avvocatura erariale ha chiesto dichiararsi inammissibile e comunque rigettarsi il ricorso per regolamento.

Il P.G. ha chiesto dichiararsi la competenza del Tribunale di Roma.

Il ricorso per regolamento deve essere disatteso.

Costituisce giurisprudenza di questa Corte (Cass. n. 16928 del 15/06/2021), al quale il Collegio presta adesione e intende assicurare continuità, che ” solo la sede centrale e quelle regionali dell’Agenzia delle Entrate Riscossione possono essere indentificate, ai sensi dell’art. 19 c.p.c., quali, rispettivamente, sede dell’ente e stabilimenti con rappresentante legale autorizzato a stare in giudizio. (Nella specie, la S.C., adita con regolamento di competenza, ha confermato la decisione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, in un giudizio per querela di falso introdotto contro l’agente della riscossione, aveva individuato, quali giudici funzionalmente competenti per territorio, alternativamente il Tribunale di Roma, luogo della sede legale dell’ente convenuto, od il Tribunale di Napoli, ove si trovava la sede regionale di riferimento).”.

Il ricorso per regolamento di competenza deve, pertanto, essere deciso nel senso della dichiarazione di competenza territoriale del Tribunale di Roma.

Le spese di lite seguono la soccombenza e, valutata l’attività processuale espletata, sono regolate come da dispositivo, oltre rimborso spese prenotate a debito in favore dell’Avvocatura erariale.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, deve darsi atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis, se dovuto (Sez. U n. 04315 del 20/02/2020).

PQM

Dichiara la competenza del Tribunale di Roma dinanzi al quale il processo dovrà essere riassunto nel termine di legge; condanna il ricorrente al pagamento delle spese che liquida in Euro 2.200,00, oltre le spese prenotate a debito.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Corte di Cassazione, sezione VI civile 3, il 14 dicembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 2 febbraio 2022

 

 

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