Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32066 del 12/12/2018

Cassazione civile sez. VI, 12/12/2018, (ud. 13/11/2018, dep. 12/12/2018), n.32066

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GENOVESE Francesco Antonio – Presidente –

Dott. SCALDAFERRI Andrea – Consigliere –

Dott. SAMBITO Maria Giovanna C. – rel. Consigliere –

Dott. VALITUTTI Antonio – Consigliere –

Dott. MERCOLINO Guido – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 10345-2018 proposto da:

B.C., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA VARESE 46,

presso lo studio dell’avvocato FABIO BUCCI, che lo rappresenta e

difende;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO (OMISSIS);

– intimato –

avverso la sentenza n. 700/2018 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositata il 19/12/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 13/11/2018 dal Consigliere Relatore Dott. MARIA

GIOVANNA C. SAMBITO.

Fatto

FATTI DI CAUSA

La Corte d’appello di Roma ha confermato la decisione con cui il Tribunale aveva rigettato le istanze avanzate da B.C., cittadino senegalese, volte in via gradata al riconoscimento del diritto alla protezione sussidiaria ed alla protezione umanitaria. Per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso il richiedente, con un motivo.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Il ricorso è inammissibile: non essendo stato notificato al Ministero dell’Interno neppure indicato tra i destinatari dell’atto, non risulta, infatti, instaurato il rapporto giuridico processuale. Nè può valere ad alcun fine la circostanza che l’atto sia stato notificato alla Corte d’Appello di Roma, che è l’autorità che ha emesso la sentenza impugnata e non una dei contendenti del processo.

Nulla per le spese.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso. Ai sensi dell’art. 13, comma 1 quater, dà atto della ricorrenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, il 13 novembre 2018.

Depositato in Cancelleria il 12 dicembre 2018

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