Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31787 del 04/11/2021

Cassazione civile sez. VI, 04/11/2021, (ud. 16/09/2021, dep. 04/11/2021), n.31787

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Consigliere –

Dott. CATALDI Michele – rel. Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 16564-2020 proposto da:

REGIONE EMILIA ROMAGNA, in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la

CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentata e difesa

dall’avvocato MANZARI ANTONIO;

– ricorrente –

contro

INTESA SAN PAOLO SPA, in qualità di incorporante di CENTRO LEASING

SPA, a sua volta incorporante di NEOS FINANCE SPA, in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in

ROMA, VIA G. ZANARDELLI 34, presso lo studio dell’avvocato

MENICHETTI SARA, rappresentata e difesa dagli avvocati RUSSO

PASQUALE, PADOVANI FRANCESCO;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 1885/3/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE dell’EMILIA ROMAGNA, depositata il 15/10/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 16/09/2021 dal Consigliere Relatore Dott. CATALDI

MICHELE.

 

Fatto

RILEVATO

Che:

1. La Regione Emilia Romagna propone ricorso per cassazione, affidato a due motivi, avverso la sentenza di cui all’epigrafe, con la quale la Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna ha accolto l’appello della Intesa Sanpaolo s.p.a. (quale incorporante per fusione la Centro Leasing s.p.a., già Centro Leasing Banca s.p.a., a sua volta incorporante Neos Finance s.p.a.) avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Bologna che aveva rigettato il ricorso della stessa società contro l’avviso d’accertamento emesso nei suoi confronti, per l’anno d’imposta 2010, in materia di tassa automobilistica relativa a veicoli dei quali la contribuente era proprietaria, ma che aveva concesso in leasing a terzi.

La contribuente si è costituita con controricorso.

La proposta del relatore è stata comunicata, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza camerale, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c.

La ricorrente ha prodotto memoria.

Diritto

CONSIDERATO

Che:

1. Con il primo motivo la Regione ricorrente deduce, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, c.p.c., la “violazione e/o falsa applicazione della L. n. 99 del 2009, art. 7, comma 2”.

2. Con il secondo motivo la Regione ricorrente deduce, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, c.p.c., la “violazione e/o falsa applicazione del D.L. n. 113 del 2016, convertito in legge, con modificazioni, del 7 agosto 2016, n. 160″.

2.1. I due motivi, per la loro connessione, vanno trattati congiuntamente e sono infondati. Con entrambi, infatti, la Regione ricorrente assume che l’assetto normativo applicabile ratione temporis alla fattispecie controversa, che riguarda la tassa automobilistica dovuta nell’anno 2010 per veicoli concessi in locazione finanziaria a terzi, individuerebbe quali soggetti passivi dell’obbligazione tributaria tanto il concedente proprietario (nel caso di specie la società controricorrente) che l’utilizzatore del mezzo, obbligati in solido.

Come questa Corte ha già avuto modo di chiarire, ” In tema di tassa automobilistica, il D.L. n. 113 del 2016, art. 10 (conv. in L. n. 160 del 2016), abrogando la norma di interpretazione autentica di cui al D.L. n. 78 del 2015, art. 9-bis (conv. in L. n. 125 del 2015) – che, per il passato, individuava, quale soggetto passivo, esclusivamente l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, salva l’ipotesi di responsabilità solidale della società di “leasing” la quale, in sua vece, avesse provveduto al pagamento cumulativo per i periodi compresi nella durata del contratto – ha reintrodotto, “pro futuro”, la medesima regola impositiva già ricavata dalla L. n. 99 del 2009, art. 7, da ritenersi applicabile anche ai rapporti d’imposta sorti tra il 15 agosto 2009 (data di entrata in vigore della cit. L. n. 99 del 2009) ed il 15 giugno 2016 (data di entrata in vigore del cit. D.L. n. 113 del 2016). (Cass. Sez. 5 -, Sentenza n. 13131 del 16/05/2019; conformi Cass. Sez. 5 -, Sentenze n. 13135, n. 13133, n. 13132 del 16/05/2019).

Tale ricostruzione ed interpretazione del complesso quadro normativo in materia, relativamente ai rapporti d’imposta sorti tra il 15 agosto 2009 (data di entrata in vigore della cit. L. n. 99 del 2009) ed il 15 giugno 2016 (data di entrata in vigore del cit. D.L. n. 113 del 2016), ha trovato ulteriore conforto nella sentenza della Corte costituzionale n. 33 del 26 febbraio 2020, che ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale del D.L. 24 giugno 2016, n. 113, art. 10, commi 6 e 7, (Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio), convertito, con modificazioni, nella L. 7 agosto 2016, n. 160, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., dalla Commissione tributaria provinciale di Roma.

Nella motivazione di tale decisione, infatti, il giudice delle leggi, ha, per quanto qui rileva, così argomentato:” (…) non è dubbio che, quantomeno a decorrere dal 1 gennaio 2016, gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria sono tenuti in via esclusiva al pagamento della tassa automobilistica.

La sollevata questione, nei termini in cui è stata posta, riguarda però soltanto le norme applicabili nel periodo dal 15 agosto al 31 dicembre 2015, in tema di soggetti passivi d’imposta nel caso di veicoli concessi in locazione finanziaria.

In proposito deve ritenersi che, a partire dal 15 agosto 2009 e fino al 31 dicembre 2015 (quindi, anche nel periodo preso in considerazione dal rimettente) è rimasta efficace la norma interpretativa di cui al D.L. n. 78 del 2015, art. 9, comma 9-bis, che stabilisce la responsabilità esclusiva dell’utilizzatore del veicolo; responsabilità coincidente con quella disposta per il periodo successivo dal medesimo art. 10, comma 7.

(…) la formulazione del censurato art. 10, commi 6 e 7 non è idonea a inibire, per il periodo anteriore al 1 gennaio 2016, l’applicazione della norma di interpretazione autentica recata dal D.L. n. 78 del 2015, art. 9, comma 9-bis, in forza della quale, in caso di locazione finanziaria del veicolo, l’utilizzatore è l’unico soggetto passivo della tassa automobilistica.

(…) Le norme censurate non sono idonee a inibire, per il periodo anteriore alla data della loro efficacia, l’applicazione del D.L. n. 78 del 2015, art. 9, comma 9-bis, in forza del quale, in caso di locazione finanziaria del veicolo, l’utilizzatore è l’unico soggetto passivo della tassa automobilistica.

2.4. – Questa interpretazione appare, del resto, sostanzialmente in linea con le conclusioni cui è giunta, nell’esercizio della sua funzione nomofilattica, la Corte di cassazione, sezione quinta civile, con le sentenze n. 13135, n. 13133, n. 13132 e n. 13131 del 16 maggio 2019, secondo cui la responsabilità esclusiva dell’utilizzatore resta ferma dal 15 agosto 2009.”. Pertanto, nel caso di specie, nel quale l’annualità d’imposizione (2010) si colloca nell’intervallo compreso tra il 15 agosto 2009 ed il 15 giugno 2016, sussisteva la responsabilità esclusiva dell’utilizzatore, come ritenuta dalla CTR nella sentenza qui impugnata.

Va quindi respinto il ricorso.

3. Le spese si compensano, considerato che la citata recente pronuncia della Corte costituzionale ha consolidato la riferita interpretazione giurisprudenziale di legittimità.

P.Q.M.

Rigetta il ricorso e compensa le spese del giudizio di legittimità. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, inserito dalla ‘art. 1, comma 17 della L. n. 228 del 2012, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 16 settembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 4 novembre 2021

 

 

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