Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3151 del 02/02/2022

Cassazione civile sez. VI, 02/02/2022, (ud. 21/09/2021, dep. 02/02/2022), n.3151

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BISOGNI Giacinto – Presidente –

Dott. MELONI Marina – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – rel. Consigliere –

Dott. VELLA Paola – Consigliere –

Dott. FALABELLA Massimo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

Su istanza correzione errore materiale n. 6597/2021 proposta da:

Z.A., elettivamente domiciliata in ROMA Via Emilia n. 1

presso lo studio dell’avvocato Ugo Maria Chirico, che la rappresenta

e difende;

– ricorrente –

contro

REGIONE CAMPANIA, rappresentata e difesa dall’avvocato Lezia Modesto;

– resistente –

Avverso sentenza n. 996/2021 della Corte Suprema di Cassazione,

depositata il 20/01/2021;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 21/09/2021 dal Consigliere Relatore Dott. GIULIA

IOFRIDA.

 

Fatto

RILEVATO

che:

1. Questa Corte, con ordinanza n. 996/2021, depositata in data 20/1/2021, nella parte dispositiva che disponeva la liquidazione delle spese, poste a carico della soccombente Regione Campania, poneva le stesse, così come liquidate, a favore della controricorrente Z.A..

2. Con istanza, ex artt. 287 e 391-bis c.p.c., depositato l’11/3/2021, non notificato, l’Avvocato Ugo Maria Chirico, quale difensore e procuratore di Z.A., ha chiesto disporsi la correzione di errore materiale della predetta ordinanza nella parte in cui ha liquidato le spese di soccombenza direttamente a favore della controricorrente e non già a favore del procuratore, ex art. 93 c.p.c., stante la dichiarazione di antistarietà contenuta espressamente nel controricorso.

3. E’ stata disposta la trattazione con il rito camerale di cui all’art. 380-bis c.p.c., ritenuti ricorrenti i relativi presupposti; la proposta è stata di manifesta fondatezza del ricorso.

Diritto

RITENUTO

che:

4. Va rilevato preliminarmente che non risulta essere stato presentato un autonomo ricorso per correzione di errore materiale, ma è stata avanzata un’istanza volta a sollecitare alla Corte il potere di emendare anche d’ufficio gli errori materiali, come appunto previsto dalla novellata previsione di cui all’art. 391 bis c.p.c..

5. Invero, si è ritenuto che la presentazione di un’istanza volta a sollecitare il potere della Corte di Cassazione di emendare, d’ufficio, gli errori materiali, ex art. 391-bis c.p.c., non equivalga al deposito di un ricorso, cosicché, per effetto del rinvio all’art. 380-bis, commi 1 e 2, contenuto nel cit. art. 391-bis c.p.c., nonché della disciplina generale della correzione dell’errore materiale ex art. 288 c.p.c., si possa provvedere comunque con la fissazione dell’udienza camerale, previa notifica alle parti le quali hanno la possibilità di depositare memorie e non anche di proporre controricorso (Cass. n. 30651 del 2019);

6. Ora; la proposta di accoglimento dell’istanza, unitamente al decreto presidenziale di fissazione della adunanza camerale del 13/7/2021, veniva notificata dalla Cancelleria al solo avvocato Chirico” difensore di Z.A., e non anche alla Regione Campania, che, nel procedimento N. R.G. 20232/2015, definito con ordinanza di questa Corte n. 996/2021, oggetto dell’istanza (non ricorso) di correzione di errore materiale, era rappresentata e difesa dall’avvocato Letizia Modesto, cosicché il Collegio ravvisava la necessità di disporre rinvio a nuova adunanza camerale, previa comunicazione ad entrambe le parti sia dell’originaria proposta sia dell’ordinanza interlocutoria;

7. ritenuto che risulta opportuno rimettere la causa alla pubblica udienza della Prima Sezione civile, non sussistendo le condizioni per una decisione camerate ex art. 380-bis.

P.Q.M.

Rimette la causa alla Sezione Prima, in pubblica udienza.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 21 settembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 2 febbraio 2022

 

 

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