Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3140 del 02/02/2022

Cassazione civile sez. VI, 02/02/2022, (ud. 16/12/2021, dep. 02/02/2022), n.3140

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Presidente –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – rel. Consigliere –

Dott. CAPRIOLI Maura – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 37857-2019 proposto da:

ADER – AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE, (OMISSIS), in persona del

Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI

PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la

rappresenta e difende ope legis;

– ricorrente –

contro

P.M.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 1424/4/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della CALABRIA, depositata il 07/05/2019;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 16/12/2021 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTO

GIOVANNI CONTI.

 

Fatto

FATTI E RAGIONI DELLA DECISIONE

La CTR della Calabria, con la sentenza indicata in epigrafe, ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate-Riscossione contro P.M. per l’impugnazione della sentenza della CTP di Catanzaro che aveva accolto il ricorso proposto avverso l’intimazione di pagamento relativa a tre cartelle asseritamente mai notificate.

Secondo la CTR la costituzione nel giudizio di appello dell’Agenzia delle entrate-Riscossione a mezzo di difensore iscritto al libero foro era affetta da radicale nullità non risultando l’ente anzidetto, succeduto ad Equitalia, difeso dall’Avvocatura dello Stato.

L’Agenzia delle entrate-Riscossione, Ader, a mezzo dell’Avvocatura dello Stato, ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo.

La parte intimata non si è costituita. La ricorrente ha depositato memoria.

Col l’unico motivo proposto la ricorrente prospetta la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 11, e del D.L. n. 193 del 2016, art. 1, comma 8, conv. nella L. n. 225 del 2016, nonché del D.L. n. 34 del 2019, art. 4-novies, conv. nella L. n. 58 del 2019. ADER deduce che la stessa, in qualità di ente pubblico economico, in sede di impugnazione innanzi al giudice di merito poteva essere rappresentata in giudizio dai suoi dipendenti e da avvocati del libero foro e pertanto la CTR avrebbe errato nel dichiarare inammissibile l’appello.

Premesso che la ricorrente, con la memoria depositata, ha conclamato la regolare notifica del ricorso per cassazione al difensore in primo grado del P., giusta procura ad assistere il contribuente per tutti i gradi del giudizio, il motivo è fondato, alla stregua dei principi riepilogati da questa Corte – v. Cass. n. 29277 del 2020 -.

In tale occasione si è ritenuto che la questione della rappresentanza in giudizio dell’Agenzia riscossione è stata esaminata dalle Sezioni Unite di questa Corte- sent.n. 30008/2019- le quali hanno precisato che ADER si avvale dell’Avvocatura dello Stato nei casi previsti come riservati ad essa dalla Convenzione intervenuta, oppure ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici; mentre si serve del patrocinio di avvocati del libero foro, senza bisogno di formalità, né della Delib. prevista dal R.D. 30 ottobre 1933, n. 1611, art. 43, comma 4, – nel rispetto del D.Lgs. n. 50 del 2016, artt. 4 e 17, e dei criteri di cui agli atti di carattere generale adottati ai sensi del D.L. n. 193 del 2016, art. 1, comma 5, conv. in L. n. 225 del 2016 – in tutti gli altri casi (Cass. S.U. del 19.11.2019 n. 30008).

Pertanto la costituzione dell’agente di riscossione nel giudizio di appello a mezzo di un avvocato del libero foro può ritenersi valida ed efficace.

Ha dunque errato il giudice di appello nel dichiarare l’inammissibilità dell’impugnazione proposta dall’Agenzia delle entrate Riscossione-Ader in quanto difesa da un avvocato del libero foro.

In conclusione, in accoglimento del ricorso la sentenza impugnata va cassata, con rinvio ad altra sezione della CTR Calabria anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

Accoglie il di ricorso.

Cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della CTR Calabria anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 16 dicembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 2 febbraio 2022

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA