Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31348 del 04/12/2018

Cassazione civile sez. lav., 04/12/2018, (ud. 24/10/2018, dep. 04/12/2018), n.31348

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BRONZINI Giuseppe – Presidente –

Dott. NEGRI DELLA TORRE Paolo – Consigliere –

Dott. PATTI Adriano Piergiovanni – Consigliere –

Dott. LORITO Matilde – rel. Consigliere –

Dott. PAGETTA Antonella – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 10600-2014 proposto da:

ISONIT S.P.A. IN LIQUIDAZIONE, (già COPERNIT & C. S.P.A. IN

LIQUIDAZIONE), in persona del Liquidatore pro tempore, elettivamente

domiciliata in ROMA, VIA MONTE SANTO 2, presso lo studio

dell’avvocato FULVIO ROMEO, che la rappresenta e difende unitamente

all’avvocato PAOLO SOARDO, giusta delega in atti;

– ricorrente –

e contro

T.P.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 10750/2013 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositata il 30/12/2013, R.G.N. 3102/2010;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

24/10/2018 dal Consigliere Dott. MATILDE LORITO;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

CELENTANO Carmelo, che ha concluso per l’estinzione del procedimento

per intervenuta rinuncia;

udito l’Avvocato FULVIO ROMEO.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Il Tribunale di Latina rigettava integralmente le domande proposte da T.P. nei confronti della Copernit & c. s.p.a. intese a conseguire una serie di emolumenti connessi al rapporto di agenzia intercorso fra le parti dal 1980 al 2003. Detta pronuncia veniva riformata dalla Corte distrettuale che accoglieva in parte le pretese azionate dal T., condannando la società al pagamento della somma di Euro 26.393,63 oltre accessori di legge.

Avverso tale decisione ha interposto ricorso per cassazione la ISONIT s.p.a. in liquidazione (già Copernit & c. s.p.a. in liquidazione) affidato a due motivi.

L’intimato non ha svolto attività difensiva.

La ricorrente ha depositato atto di rinuncia al ricorso sottoscritto dal difensore e procuratore speciale della società ricorrente.

La rinuncia al ricorso comporta l’estinzione del processo (ai sensi degli art. 390 e 391 c.p.c.), che, nella specie, deve essere dichiarata con sentenza anzichè nella forma alternativa del decreto presidenziale (art. 391 c.p.c., comma 1 cit.) – in dipendenza dell’adozione del provvedimento a seguito della discussione in pubblica udienza (vedi ex plurimis, Cass. n. 6407/2004, Cass. n. 10841/2003 delle Sezioni Unite; Cass. n. 11211/2004, n. 1913/2008 di sezioni semplici);

Non avendo il controricorrente espletato attività difensiva, nessuna pronuncia va emessa in ordine alle spese processuali.

P.Q.M.

La Corte dichiara estinto il processo.

Così deciso in Roma, il 24 ottobre 2018.

Depositato in Cancelleria il 4 dicembre 2018

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