Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31183 del 29/12/2017


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Civile Ord. Sez. 1 Num. 31183 Anno 2017
Presidente: AMBROSIO ANNAMARIA
Relatore: DOLMETTA ALDO ANGELO

sul ricorso 8038/2013 proposto da:

C.0

Nanzarelli Giovanni (c.f. NNZGNN42R23F943E), Nanzarelli Corrado
(NNZCRD72TO4F943S) e Nanzarelli Michele (NNZMHL69A02F943H),
tutti elettivamente domiciliati in Roma, corso Trieste n. 87, presso lo
studio dell’avvocato Arturo Antonucci, che li rappresenta e difende
unitamente e disgiuntamente all’avv. Roberto Vassalle, giusta
procura a margine del ricorso;
-ricorrenti contro
Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a., già Banca Agricola
Mantovana s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore,
elettivamente domiciliata in Roma, largo Somalia n. 67, presso lo

Z.c,,

k.

e-

Data pubblicazione: 29/12/2017

studio dell’avv. Rita Gradara, rappresentata e difesa dall’avvocato
Stefano Sarzi Sartori, giusta procura a margine del controricorso;
– resistente avverso la sentenza n. 172/2012 della CORTE D’APPELLO di

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
12/04/2017 dal cons. ALDO ANGELO DOLMETTA (est.);
lette le conclusioni scritte del P.M., in persona del Sostituto
Procuratore Generale ALBERTO CARDINO, che chiede che la Corte
voglia accogliere il ricorso.

FATTI DI CAUSA

Giovanni, Corrado e Michele Nanzarelli ricorrono per cassazione nei
confronti della Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a. (già 8he&nca
Agricola Mantovana s.p.a.), articolando cinque motivi avverso la
sentenza resa dalla Corte di Appello di Brescia, in data 8 febbraio
2012, n. 172.
Confermando la pronuncia assunta in primo grado dal Tribunale di
Mantova il 29 agosto 2006 n. 824, la Corte territoriale ha respinto le
domande di nullità, di annullamento e di risoluzione presentate dagli
attuali ricorrenti nei confronti dei contratti denominati «piano
finanziario 4 You», che ciascuno di loro aveva distintamente concluso
con la Banca il giorno 18 luglio 2001.
Nei confronti del ricorso presentato da Giovanni, Corrado e Michele
Nanzanelli resiste la Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha
depositato apposito controricorso.
I ricorrenti hanno altresì depositato memoria ex
proc. civ.

art. 380 bis

cod.

BRESCIA, depositata 1’8/02/2012;

RAGIONI DELLA DECISIONE

1.- I motivi di ricorso svolti da Giovanni, Corrado e Michele Nanzarelli
denunziano i vizi qui di seguito richiamati.
Il primo motivo censura, in particolare, «vizio di motivazione sia per

sconvenienza del prodotto finanziario e al conseguente
inadempimento della banca agli obblighi di cui all’art. 21 d.lgs. n.
58/98 in relazione agli artt. 28, comma 2, e 29 Regolamento Consob
n. 11522/98 (art. 360 comma 1, n. 3 cod. proc. civ.)».
Il secondo motivo rileva, a sua volta, «vizio di motivazione per
incongruenza della stessa in relazione alla contestata nullità del
contratto “4 You” in relazione al disposto dell’art. 1322 cod. civ. (art.
360 comma 1, n. 5 cod. proc. civ.)».
Il terzo motivo lamenta, inoltre, «violazione dell’art. 21 d.lgs. n.
58/98 e degli artt. 28 comma 2 e 29 Regolamento Consob n.
11522/98 (art. 360 comma 1, n. 3 cod. proc. civ.)».
Il quarto motivo assume, poi, «vizio di motivazione per insufficienza
della stessa in relazione al corretto adempimento dell’obbligo
informativo specifico (art. 360 comma 1, n. 5 cod. proc. civ.)».
Il quinto motivo assume, infine, «vizio di motivazione per
insufficienza della stessa in relazione al contestato inadempimento
agli obblighi di cui all’art. 27 Regolamento n. 11522/98 in tema di
conflitto di interessi (art. 360 comma 1, n. 5 cod. proc. civ.)».
2.- In ragione della sua priorità logica, il secondo motivo di ricorso va
esaminato prima degli altri.
Infatti, mentre tutti gli altri motivi di ricorso risultano dispiegati nella
prospettiva della assunta violazione di obblighi di legge e di
regolamento Consob da parte dell’intermediario, il secondo motivo si
manifesta diretto a investire l’assetto e il regolamento negoziali che
sono stati predisposti nei contratti denominati «4 you».

insufficienza che per incongruenza della stessa in relazione alla

3.- Nella sostanza, il motivo di ricorso qui in esame viene a muovere
alla Corte territoriale la contestazione di non avere effettuato nessuna
«valutazione del prodotto finanziario nel suo complesso»; in
particolare, di non avere effettuato una «valutazione sulla sussistenza
o meno di uno squilibrio del sinallagma contrattuale al ‘ne del

Nella prospettiva fornita appunto dalla norma dell’art. 1322 cod. civ.,
questo motivo pure assume che i contratti «4 you» sono caratterizzati
dalla «totale assenza di rischio per la Banca»; che «a fronte di un
guadagno certo per la Banca» gli stessi lasciano all’investitore
«margini di redditività del tutto aleatori»; che la struttura del
medesimi comporta che la Banca «non abbia alcun interesse, né
obbligo di perseguire l'”interesse del cliente” (art. 21 d.lgs. 58/98)»;
che in definitiva questi contratti restano estranei a ogni «finalità di
tutela del risparmio costituzionalmente sancita».
La detta prospettiva si trova poi ripresa e ulteriormente puntualizzata
nella sede della memoria ex art. 380 bis, dove i ricorrenti – facendo
espresso riferimento anche ad alcuni precedenti di questa Corte evidenziano l’«enorme alterazione dell’equilibrio contrattuale …
realizzato dal contratto “4 you”».
4.-

Nelle «Conclusioni scritte» rilasciate in data 21 marzo per

l’«adunanza camerale del 12 aprile 2017», il Pubblico Ministero dopo avere rilevato che «nel caso, si discute della validità del
prodotto finanziario denominato “4 you”, sotto diversi profili» – ha in
proposito ritenuto «tranciante e ormai consolidato l’orientamento
recentemente assunto da Codesta Corte con riferimento al prodotto
finanziario in oggetto (nonché relativamente al consimile prodotto
finanziario

denominato

immeritevole di tutela

“my w”), ritenuto nullo in quanto

ex

art. 1322 comma 2 cod. civ., per

considerazioni cui …, data la loro completezza ed esaustività, è
sufficiente richiamarsi integralmente».

giudizio di meritevolezza … richiesto dagli appellanti».

Il Collegio condivide integralmente la riportata valutazione del
Pubblico Ministero. E si richiama, in specie, alle pronunzie di Cass., 17
maggio 2017, n. 12385; di Cass., 13 settembre 2016, n. 17943; di
Cass., 15 febbraio 2016, n. 2900; di Cass., 27 febbraio 2017, n.
4907; di Cass., 20 gennaio 2017, n. 3746; di Cass., 3 gennaio 2017,

2016, n. 15409; di Cass., 26 maggio 2016, n. 10942; di Cass., 7
marzo 2016, n. 4473; di Cass., 29 febbraio 2016, n. 3949; di Cass.,
26 gennaio 2016, n. 1370; di Cass., 30 settembre 2015, n. 19559
(ord.).
5.- Il secondo motivo di ricorso va conseguentemente accolto.
L’accoglimento di questo motivo comporta l’assorbimento del primo,
del terzo, del quarto e del quinto motivo, che fanno comunque
riferimento a violazione di obblighi di legge e di regolamento da parte
dell’intermediario.
6.- In conclusione, assorbiti gli altri, va accolto il secondo motivo di
ricorso. A questo consegue la cassazione della sentenza impugnata,
con rinvio al giudice del merito, che si atterrà ai principi esposti in
motivazione. Al giudice del rinvio si viene a rimandare anche per la
regolamentazione delle spese del presente grado di giudizio.

P.Q.M.

La Corte accoglie il secondo motivo di ricorso, nei sensi di cui in
motivazione, assorbiti gli altri motivi e cassa la sentenza impugnata,
rinviando anche per le spese alla Corte di Appello di Brescia in diversa
composizione.
Deciso in Roma, nella camera di consiglio della Prima Sezione civile,
addì 12 aprile 2017.
go

n. 37; di Cass., 23 dicembre 2016, n. 26948; di Cass., 26 luglio

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