Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31087 del 28/12/2017


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 31087 Anno 2017
Presidente: IACOBELLIS MARCELLO
Relatore: MOCCI MAURO

ORDINANZA
sul ricorso 22355-2016 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE (C.F. 06363391001), in persona del

Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che la rappresenta e difende ope legis;
– ricorrente contro
STRANO NUNZIATINA, elettivamente domiciliata in Roma,
Piazza Cavour, presso la Corte Suprema di Cassazione,
rappresentata e difesa dall’avvocato VINCENZO TARANTO;
– controricorrente avverso la sentenza n. 3356/17/2015 della COMMISSIONE
TRIBUTARIA REGIONALE della SICILIA, SEZIONE DISTACCATA
di CATANIA, depositata il 28/07/2015;

Data pubblicazione: 28/12/2017

udita ‘la relazione della causa svolta nella camera di consiglio
non partecipata del 30/11/2017 dal Consigliere Relatore Dott.
MAURO MOCCI.
Rilevato:
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei

della Sicilia che aveva dichiarato inammissibile l’appello dello

stesso ufficio contro la decisione della Commissione tributaria
provinciale di Catania, la quale aveva accolto il ricorso di
Nunziatina Strano contro un avviso di accertamento IRPEF, per
l’anno 1999;

che, nella decisione impugnata, la CTR ha affermato che il
gravame doveva essere dichiarato inammissibile, giacché
l’appellante non aveva fornito la prova della notifica del ricorso
introduttivo del grado, depositando la ricevuta di spedizione
postale unitamente al ricorso e non potendo neppure valere un
eventuale deposito della ricevuta in sede di udienza;
Considerato:
che il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è articolato in due
motivi;
che, col primo, la ricorrente denuncia la violazione e falsa
applicazione degli artt. 53 comma 2, 16 e 22 comma 10 del
D.Lgs. n. 546/92, in relazione all’art. 360 n. 4 c.p.c.: assume
l’Agenzia che il termine per la costituzione in giudizio
dell’appellante non sarebbe ancorato alla data di spedizione del
ricorso, ma a quello della sua ricezione da parte del
destinatario, sicché il mancato deposito della ricevuta al
momento della costituzione in giudizio non potrebbe costituire
prova della intempestività del ricorso, tale da giustificare una
declaratoria di inammissibilità, essendo fra l’altro stato
tempestivamente prodotto l’avviso di ricevimento del plico;
Ric. 2016 n. 22355 sez. MT – ud. 30-11-2017
-2-

confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale

che, mediante il secondo, lamenta omesso esame di un fatto
decisivo, ex art. 360 n. 5 c.p.c., costituito dal deposito
dell’appello e la sua data;
che l’intimata ha resistito con controricorso;
che la censura è fondata;

nn. 13452 e 13453 del 2017, ha affermato, con riguardo alla
notificazione dell’appello, nel processo tributario, a mezzo del
servizio postale, che: 1) “il termine di trenta giorni per la
costituzione in giudizio del ricorrente e dell’appellante, che si
avvalga per la notificazione del servizio postale universale,
decorre non dalla data della spedizione diretta del ricorso a
mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, ma dal
giorno della ricezione del plico da parte del destinatario (o
dall’evento che la legge considera equipollente alla ricezione)”;
2) “non costituisce motivo d’inammissibilità del ricorso o
dell’appello, che sia stato notificato direttamente a mezzo del
servizio postale universale, il fatto che il ricorrente o
l’appellante, al momento della costituzione entro il termine di
trenta giorni dalla ricezione della raccomandata da parte del
destinatario, depositi l’avviso di ricevimento del plico e non la
ricevuta di spedizione, purché nell’avviso di ricevimento
medesimo la data di spedizione sia asseverata dall’ufficio
postale con stampigliatura meccanografica ovvero con proprio
timbro datario, solo in tal caso, essendo l’avviso di ricevimento
idoneo ad assolvere la medesima funzione probatoria che la
legge assegna alla ricevuta di spedizione, laddove, in
mancanza, la non idoneità della mera scritturazione manuale o
comunemente dattilografica della data di spedizione sull’avviso
di ricevimento può essere superata, ai fini della tempestività
della notifica del ricorso o dell’appello, unicamente se la
Ric. 2016 n. 22355 sez. MT – ud. 30-11-2017
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che questa Corte a Sezioni Unite, nelle recentissime sentenze

ricezione del plico sia dertificata dall’agente postale come
avvenuta entro il termine di decadenza per l’impugnazione
dell’atto o della sentenza”;
che l’esame del fascicolo della ricorrente mostra come gli avvisi
di ricevimento furono allegati all’atto di appello e come l’atto

consumazione del termine per l’impugnazione;
che la decisione della C.T.R. non risulta pertanto conforme ai
suddetti principi di diritto;
che le questioni sollevate dalla controricorrente con l’atto
costitutivo e la successiva memoria potranno essere utilmente
delibate dal giudice del rinvio;
che, pertanto, in accoglimento del ricorso la sentenza va
cassata ed il giudizio rinviato alla CTR Sicilia, in diversa
composizione, affinché si attenga agli enunciati principi e si
pronunzi anche con riguardo alle spese del giudizio di
cassazione
P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e
rinvia alla Commissione Regionale della Sicilia, in diversa
composizione, cui demanda di provvedere anch sulle spese
del giudizio di legittimità.
Così deciso in Roma il 30 novembre 2017
Il

Dr. Marc

nte
Iacobellis

stesso fu trasmesso all’Ufficio postale prima della

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