Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3104 del 08/02/2011

Cassazione civile sez. trib., 08/02/2011, (ud. 15/12/2010, dep. 08/02/2011), n.3104

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LUPI Fernando – Presidente –

Dott. MERONE Antonio – Consigliere –

Dott. CAPPABIANCA Aurelio – Consigliere –

Dott. IACOBELLIS Marcello – rel. Consigliere –

Dott. DI BLASI Antonino – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

D.L.A., in proprio e nella qualita’ di legale rapp.te

dello Studio associato Di Lorenzo Cantone D’Errico, Cantone Michele,

D’Errico Alfonso, elett.te dom.to in Frattamaggiore, alla via

Biancardi n. 10, presso lo studio dell’avv. Cicatiello Ernesto, dal

quale sono rapp.ti e difesi, giusta procura in atti;

– ricorrenti –

contro

Ministero dell’Economia e delle Finanze e Agenzia delle Entrate, in

persona del legale rapp.te pro tempore, domiciliata in Roma, via dei

Portoghesi n. 12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato che lo

rappresenta e difende per legge;

– controricorrente

per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria

Regionale della Campania n. 13/50/06 depositata il 13/2/2006;

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

giorno 15/12/2010 dal Consigliere Relatore Dott. Marcello Iacobellis;

Udite le richieste del P.M., in persona del Sostituto Procuratore

Generale, dott. CENICCOLA Raffaele, che ha concluso aderendo alla

relazione.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

La controversia promossa da D.L.A., in proprio e nella qualita’ di legale rapp.te dello Studio associato Di Lorenzo Cantone D’Errico, Cantone Michele, D’Errico Alfonso, contro l’Agenzia delle Entrate e’ stata definita con la decisione in epigrafe, recante l’accoglimento dell’appello proposto dalla Agenzia delle Entrate contro le sentenze della CTP di n. 620/621/622/619/22/2003 che avevano accolto i ricorsi dei contribuenti avverso cartelle di pagamento Irpef 1996. Il ricorso proposto si articola in due motivi.

Resiste con controricorso il contribuente l’Agenzia delle Entrate. Il relatore ha depositato relazione ex art. 380 bis c.p.c. Il presidente ha fissato l’udienza del 15/12/2010 per l’adunanza della Corte in Camera di Consiglio. Il P.G. ha concluso aderendo alla relazione.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Assumono i ricorrenti la violazione e mancata applicazione della L. 2 agosto 1988, n. 400, art. 17, comma 2 e dell’art. 95 Cost.

Il ricorso e’ inammissibile in quanto le assunte violazioni di legge sono prive del quesito di diritto di cui all’art. 366 bis c.p.c..

Consegue da quanto sopra la declaratoria di inammissibilita’ del ricorso e la condanna i ricorrenti, in solido, alla rifusione, in favore dell’Amministrazione Finanziaria, delle spese del grado che si liquidano in complessivi Euro 2.500,00, oltre spese prenotate a debito, oltre accessori di legge.

P.Q.M.

LA CORTE dichiara inammissibile il ricorso e condanna i ricorrenti, in solido, alla rifusione, in favore dell’Amministrazione Finanziaria, delle spese del grado che si liquidano in complessivi Euro 2.500,00, oltre spese prenotate a debito e oltre accessori di legge.

Cosi’ deciso in Roma, il 15 dicembre 2010.

Depositato in Cancelleria il 8 febbraio 2011

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