Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3094 del 06/02/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 06/02/2017, (ud. 20/01/2017, dep.06/02/2017),  n. 3094

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio – rel. Presidente –

Dott. CRISTIANO Magda – Consigliere –

Dott. GENOVESE Francesco Antonio – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 19786-2015 proposto da:

M.R., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE PASTEUR,

56, presso lo studio dell’avvocato ALBERTO PANUNZI, rappresentato e

difeso dall’avvocato BRUNO PETTINARI giusta delega in calce al

ricorso;

– ricorrente –

contro

(OMISSIS) SRL IN LIQUIDAZIONE;

– intimata –

avverso il decreto n. R.G. 2097/2014 del TRIBUNALE di MACERATA del

19/06/2015, depositato il 25/06/2015;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 20/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. VITTORIO

RAGONESI.

Fatto

IN FATTO ED IN DIRITTO

M.R. ha proposto ricorso per cassazione avverso il decreto reso dal Tribunale di Macerata che aveva rigettato la sua domanda di ammissione al passivo del (OMISSIS) Srl adducendone il mancato rispetto del termine di notifica del ricorso L.Fall., ex art. 99.

Il ricorrente lamenta la violazione della L.Fall., art. 99 da parte del tribunale dal momento che questi non ha provveduto a concedere un termine perentorio per rinnovare la notificazione ex art. 291 c.p.c., stante la contumacia della curatela e il mancato rispetto del termine dei dieci giorni previsto per la notificazione del ricorso e del decreto di comparizione al curatore.

Il motivo è fondato alla luce del principio più volte affermato da questa Corte secondo cui nei giudizi di impugnazione dello stato passivo L.Fall., ex art. 99, l’omessa notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza al curatore ed agli eventuali creditori controinteressati entro il termine ordinatorio assegnato dal giudice non comporta l’inammissibilità dell’impugnazione, atteso che tale sanzione non è prevista dalla legge nè può essere ricavata, in,via interpretativa, in base al principio della ragionevole durata del processo, dovendo evitarsi interpretazioni formalistiche delle norme processuali che limitino l’accesso delle parti alla tutela giurisdizionale. Ove, pertanto, il curatore ed i creditori controinteressati non si siano regolarmente costituiti in giudizio, in tal modo sanando, con effetto “ex tunc”, il vizio della notificazione, il giudice dovrà limitarsi ad assegnare al ricorrente un nuovo temine, perentorio, per la notifica, in applicazione analogica dell’art. 291 c.p.c. (Cass. 19018/14).

Nel caso di specie il giudice di merito non ha assegnato un nuovo termine alla ricorrente in tal modo facendo una non corretta applicazione della L.Fall., art. 99.

Il ricorso va quindi accolto con conseguente cassazione del decreto impugnato e rinvio anche per le spese al tribunale di Macerata in diversa composizione.

PQM

Accoglie il ricorso, cassa il decreto impugnato e rinvia anche per le spese del presente giudizio al Tribunale di Macerata in diversa composizione.

Così deciso in Roma, il 20 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 6 febbraio 2017

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