Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 30925 del 29/11/2018

Cassazione civile sez. II, 29/11/2018, (ud. 20/04/2018, dep. 29/11/2018), n.30925

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ORILIA Lorenzo – Presidente –

Dott. COSENTINO Antonello – Consigliere –

Dott. FALASCHI Milena – rel. Consigliere –

Dott. CASADONTE Annamaria – Consigliere –

Dott. FORTUNATO Giuseppe – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 19993/2014 R.G. proposto da:

TURISTALIA s.r.l., in liquidazione, in persona del legale

rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli Avv.

Massimo De Cesare e Amedeo Bilotto, con domicilio eletto in Roma,

via delle Milizie n. 34, presso lo studio del secondo difensore;

– ricorrente –

contro

AVV. L.S.D.M., e AVV. A.C., rappresentato

e difeso in proprio il primo, nonchè in rappresentanza anche della

seconda, con domicilio eletto in Roma, via Tacito n. 23, presso lo

studio dell’Avv. Giovanni Giustiniani;

– controricorrenti –

avverso l’ordinanza della Corte di appello di Bari n. 1044 depositata

il 10 aprile 2014;

Udita la relazione svolta nella Camera di consiglio del 20 aprile

2018 dal Consigliere Dott. Milena Falaschi.

Fatto

OSSERVA IN FATTO E IN DIRITTO

Ritenuto che:

– la Corte di appello di Bari, con ordinanza n. 1044 del 10 aprile 2013, accoglieva la domanda proposta dagli Avvocati L.S.D.M. e A.C., nelle forme del procedimento sommario di cognizione, nei confronti della TURISTALIA s.r.l. in liquidazione (già Edipuglia s.r.l.), in persona dell’amministratore unico T.G., condannando quest’ultima al pagamento della somma di Euro 8.400,00, oltre accessori di legge ed interessi legali dalla domanda al saldo, per l’attività professionale prestata in suo favore con riferimento all’opposizione alla stima effettuata dall’Ufficio P.O.S. – Terreni ed Espropri – del Comune di Bari sui terreni di proprietà della Edilpuglia sottoposti a espropriazione per pubblica utilità.

Per la cassazione della citata ordinanza ricorre la Turistalia sulla base di due motivi, cui resistono i professionisti con controricorso. Entrambe le parti hanno depositato memoria illustrativa in prossimità dell’adunanza camerale.

Atteso che:

– è prioritaria la verifica della tempestività del ricorso rispetto al merito dello stesso.

I controricorrenti, preliminarmente, eccepiscono la inammissibilità del ricorso per tardività. Sostengono, infatti, che l’ordinanza della Corte di appello di Bari, n. 1044/2013, sebbene non indicata la circostanza dall’attuale ricorrente, è stata regolarmente notificata al suo procuratore costituito, ossia presso l’Avv. Massimo Giangregorio, il 21 maggio 2014, ai sensi degli artt. 170 e 285 c.p.c.. Il ricorso per cassazione non è stato invece proposto nel termine perentorio di 60 giorni previsto dall’art. 325 c.p.c., n. 2, e art. 326 c.p.c., bensì solo il 25 luglio 2014.

L’eccezione dei controricorrenti appare fondata.

Dal fascicolo di parte resistente si ricava che l’ordinanza impugnata è stata notificata alla Turistalia presso il domicilio dal suo procuratore costituito, nella specie da aversi per ritualmente avvenuta a norma dell’art. 285 c.p.c. (in tema, cfr. tra le altre, Cass. 24 novembre 2005 n. 24795), attività compiuta e perfezionata in data 21 maggio 2014, con la consegna a mani dello stesso difensore del plico (come da annotazione dell’Ufficiale giudiziario e sottoscrizione dello stesso difensore), per cui da tale data è iniziato a decorrere il termine breve di 60 giorni concesso alla ricorrente per proporre ricorso, termine che è inutilmente scaduto il 21 luglio 2014, per essere il 20 luglio un giorno festivo.

A norma degli art. 325,285 e 170 c.p.c., infatti, la notifica al procuratore costituito della parte fa decorrere il termine breve per l’impugnazione, atteso che soddisfa l’esigenza di assicurare che il provvedimento decisorio sia portato a conoscenza della parte per il tramite del suo difensore tecnico, come tale qualificato a valutare l’opportunità della impugnazione.

Il ricorso è stato notificato il 25.07.2014 e, quindi, quando il termine (breve) dei sessanta giorni dalla notifica era ampiamente decorso, per cui l’ordinanza della Corte di appello di Bari è passata in giudicato ex art. 324 c.p.c..

In conclusione, il ricorso deve pertanto essere dichiarato inammissibile.

Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.

Poichè il ricorso è stato proposto successivamente al 30 gennaio 2013 ed è dichiarato inammissibile sussistono le condizioni per dare atto – ai sensi della L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013), che ha aggiunto del Testo Unico di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, il comma 1-quater – della sussistenza dell’obbligo di versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso;

condanna la ricorrente alla rifusione delle spese processuali del giudizio di legittimità che liquida in complessivi Euro 2.200,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre alle spese forfettarie e agli accessori come per legge.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dichiara la sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile – 2, il 20 aprile 2018.

Depositato in Cancelleria il 29 novembre 2018

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA