Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3074 del 06/02/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 06/02/2017, (ud. 12/01/2017, dep.06/02/2017),  n. 3074

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 28372-2014 proposto da:

EQUITALLA CENTRO SPA, in persona del Procuratore Speciale,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA MUZIO CLEMENTI 48, presso lo

studio dell’avvocato PIEREMILIO SAMMARCO, che la rappresenta e

difende giusta procura speciale in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

A.P.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 645/5/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di BOLOGNA del 25/0/2014, depositata il 04/04/2014;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 12/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTO

GIOVANNI CONTI.

Fatto

IN FATTO E IN DIRITTO

Equitalia Centro spa ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza resa dalla CTR Emilia Romagna indicata in epigrafe che ha confermato la nullità del provvedimento di fermo notificato ad A.P. ritenuta dal giudice di primo grado in ragione della mancata produzione delle cartelle propedeutiche al provvedimento impugnato, non risultando sufficiente le notifiche delle stesse allegate dall’ente concessionario.

Nessuna difesa scritta ha depositato la parte intimata.

Il procedimento può essere definito con motivazione semplificata.

Il motivo di censura, prospettato sulla violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 26, è manifestamente fondato.

Ed invero, in tema di esecuzione esattoriale, qualora la parte destinataria di una cartella di pagamento contesti esclusivamente di averne ricevuto la notificazione e l’agente per la riscossione dia prova della regolare esecuzione della stessa (secondo le forme ordinarie o con messo notificatore, ovvero mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento), resta preclusa la deduzione di vizi concernenti la cartella non tempestivamente opposti, nè sussiste un onere, in capo all’agente, di produrre in giudizio la copia integrale della cartella stessa – cfr. Cass. n. 10326/2014; conf. Cass. n. 2790/2016 -.

A tale principio non si è uniformato il giudice di appello che ha, per converso, desunto l’illegittimità del provvedimento di fermo sul presupposto, errato in diritto, che l’ente concessionario non potesse limitarsi a dimostrare la rituale notifica delle cartelle prodromiche, dovendo allegare anche la copia delle cartelle.

Il ricorso va quindi accolto e la sentenza cassata con rinvio ad altra sezione della CTR dell’Emilia Romagna anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

PQM

La Corte, visti gli artt. 375 e 380 bis c.p.c.

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della CTR Emilia Romagna che pure provvederà alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della sezione seesta civile, il 12 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 6 febbraio 2017

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