Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 30436 del 19/12/2017


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Civile Ord. Sez. L Num. 30436 Anno 2017
Presidente: D’ANTONIO ENRICA
Relatore: RIVERSO ROBERTO

ORDINANZA

sul ricorso 14045-2012 proposto da:
I.N.P.S. – ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE C.F.
80078750587, in persona del Presidente e legale
rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato
in ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29, presso l’Avvocatura
Centrale dell’Istituto, rappresentato e difeso dagli
Avvocati MAURO RICCI, CLEMENTINA PULLI, EMANUELA
CAPANNOLO, giusta delega in atti;
– ricorrente –

2017
3600

contro

CIPOLLONI DOMENICO, elettivamente domiciliato in
ROMA, VIALE GIUSEPPE MAZZINI 134, presso lo studio
dell’avvocato CLAUDIO SADURNY, che lo rappresenta e

Data pubblicazione: 19/12/2017

difende, giusta delega in atti;
– controricorrente

avverso la sentenza n. 8454/2011 della CORTE
D’APPELLO di ROMA, depositata il 19/03/2012 R.G.N.

4190/2009.

R.G. 14045/2012

RITENUTO
che la Corte d’Appello di Roma con sentenza n. 8454/2011 sulla scorta della
rinnovazione della CTU medico legale accoglieva l’appello di Cipolloni Domenico e

ordinario di invalidità con decorrenza dal 1 giugno 2005, oltre interessi dal 121 0
giorno successivo alla domanda amministrativa;
che la sentenza è stata impugnata dall’Inps con due motivi: col primo si deduce la
violazione falsa applicazione dell’articolo 18 del d.p.r. numero 488 del 27 aprile 1968,
dell’articolo 1 della legge numero 222 del 12 giugno 1984 in relazione all’articolo 360
numero tre c.p.c. atteso che l’assegno ordinario di invalidità avrebbe dovuto avere
decorrenza dal 1 luglio 2005 essendo stata la domanda amministrativa
incontestabilmente presentata dal signor Cipollone in data 22 giugno 2005; col
secondo motivo si deduce la violazione falsa applicazione dell’articolo 112 c.p.c. in
relazione all’articolo 360 numero 4 c.p.c. per nullità della sentenza per ultra petizione;
che Cipolloni ha resistito con controricorso;
CONSIDERATO
che i motivi di ricorso sono fondati posto che il ctu aveva accertato l’esistenza dei
requisiti sanitari dalla data della domanda amministrativa, l’articolo 18 del d.p.r. citato
stabilisce che la prestazione in discorso decorre dal primo giorno del mese successivo
a quello di presentazione della domanda, la quale nella fattispecie era avvenuta in
data 22 giugno 2005;
che la sentenza risulta pertanto errata sul punto e deve essere cassata con
dichiarazione della corretta data di decorrenza della prestazione, non essendo
necessari altri accertamenti di merito;
le spese del presente giudizio possono essere compensate in considerazione della
peculiarità della vicenda, in cui il ricorso per cassazione si è reso necessario per
l’errata individuazione della data di decorrenza della prestazione.
P.Q.M.

riformava la sentenza di primo grado condannando l’Inps a corrispondergli l’assegno

R.G. 14045/2012

La Co9′ accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e decidendo nel merito
dichtbt che la prestazione d’invalidità civile spetta a Cipolloni Domenico con
decorrenza dall’ 1.7.2005. Compensa le spese del giudizio.
Roma, così deciso nella adunanza camerale del 21.9.2017
Il Presidente
rica D’Antonio

Dott.

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