Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 30331 del 23/11/2018

Cassazione civile sez. VI, 23/11/2018, (ud. 18/04/2018, dep. 23/11/2018), n.30331

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MANNA Felice – Presidente –

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Consigliere –

Dott. ORICCHIO Antonio – rel. Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

Dott. SCALISI Antonino – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 2394-2018 proposto da:

Z.L., ricorso non notificato;

– ricorrente –

contro

M.M.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 5254/2017 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositata il 02/08/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 18/04/2018 dal Consigliere Dott. ANTONIO ORICCHIO.

Fatto

RILEVATO

che:

è stata proposto da Z.L., già parte in causa nel procedimento innanzi alla Corte di Appello di Roma n. r.g. 3999/2012, atto genericamente definito “ricorso per Cassazione ex art. 345 c.p.c. alla Sentenza 5254/2017” di quella stessa Corte.

Con il detto “ricorso” si chiede – testualmente – “l’annullamento delle Sentenze di Merito e d’Appello con le spese di lite a carico”.

La suddetta sentenza, pure gravata, n. 5254/2017 non risulta neppure acclusa al “ricorso”.

Il ricorso risulta sottoscritto dal ” Z.L.”, parte non assistita, senza svolgimento del processo ed allegazione di alcuna rituale censura.

Diritto

CONSIDERATO

che:

1.- Il ricorso, tenuto presente le già esposte modalità di formulazione dello stesso, in epigrafe sintetizzate, è manifestamente inammissibile.

Tanto per violazione di multiple norme in materia di presentazione di ricorso per cassazione.

In assenza della sottoscrizione da parte di avvocato abilitato (Cass. n. 6346/1985) e dell’elusione dei basilari adempimenti previsti ex lege per la proposizione del ricorso per cassazione non può che dichiararsi la manifesta inammissibilità del ricorso in esame.

2.- Sussistono i presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma del D.P.R. n. 115 del 2002, dello stesso art. 13, comma 1 bis.

PQM

La Corte:

dichiara il ricorso inammissibile.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, si dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Sesta Sezione Civile – 2 della Corte Suprema di Cassazione, il 18 aprile 2018.

Depositato in Cancelleria il 23 novembre 2018

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA