Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 30296 del 18/12/2017


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 30296 Anno 2017
Presidente: CAMPANILE PIETRO
Relatore: DI VIRGILIO ROSA MARIA

ORDINANZA
sul ricorso 21632-2016 proposto da:
FONDAZIONE “CASA SOLLIEVO SOFFERENZA” I.R.C.C.S.
OPERA DA PADRE PIO DA PIETRALCINA SAN GIOVANNI
ROTONDO, in persona del legale rappresentante pro-tempore,
elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA DELL’OROLOGIO n.
7, presso lo studio dell’avvocato PAOLA MORESCHINI,
rappresentata e difesa dall’avvocato FRANCESCO LOZUPONE;
– ricorrente contro
CONGREGAZIONE ANCELLLE DELLA DIVINA
PROVVIDENZA;

intimata

avverso l’ordinanza n. 8620/2016 del TRIBUNALE di TRANI,
emessa il 04/07/2016;

Data pubblicazione: 18/12/2017

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 14/11/2017 dal Consigliere Dott. ROSA i\L-kRIA DI

– VIRGILIO.

\
,

Ric. 2016 n. 21632 sez. MI – ud. 14-11-2017
-2-

R.G.n. 21632/2016
Ordinanza
Rilevato che:
Con decreto del 7/7/2016, il Tribunale di Trani ha respinto l’opposizione allo
stato passivo proposta dalla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS
nei confronti della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza in a.s.,
ritenendo non provati i crediti alla stregua degli estratti autentici del libro

terzo.
Ricorre la Fondazione sulla base di due motivi.
Non si difende la Congregazione in a.s.
Il Collegio ha disposto la redazione della pronuncia in forma semplificata.
Considerato che:
Col primo motivo, la ricorrente denuncia il vizio ex art.360 n.4 cod. proc. civ.,
sostenendo che l’insufficiente dimostrazione del credito è da attribuire
all’espressa indicazione del G.D., che ha escluso il credito in sede di verifica sul
presupposto della mancata produzione dell’estratto con autentica del libro
giornale o iva; tale vizio di attività ha compromesso il percorso difensivo, così
violandosi le norme sul giusto processo e diritto di difesa.
Il motivo è manifestamente infondato, non potendosi riconoscere alla
motivazione di rigetto del G.D. valenza tale da delimitare o “indirizzare” il
contenuto dell’atto di opposizione, “prescrivendo un percorso ed invitando di
fatto alla produzione di documenti inopponibili all’amministratore straordinario”
(pag.9 del ricorso).
Spetta evidentemente alla difesa tecnica del ricorrente valutare quale debba
essere il contenuto dell’atto di opposizione ex art.99 legge fall. e quali
documenti produrre per provare il credito, nei termini in cui l’onere probatorio
continua a gravare su detta parte.
Col secondo, la Fondazione denuncia la violazione degli artt. 2704 cod.civ. e 45
legge fall. e vizio di motivazione, per non essersi accorto il Tribunale che si
tratta di cessione di crediti, sorti prima che la Congregazione Religiosa Ancelle
della Divina Provvidenza venisse posta in a.s., tra i medici, originari creditori, e
la Fondazione Casa Sollievo, a fronte dell’esclusività del rapporto di lavoro e

giornale, stante l’inopponibilità degli stessi al curatore, da considerarsi quale

che il rapporto contrattuale intercorreva solo tra la Congregazione ed i medici.
Secondo la ricorrente, vi sarebbe anche il vizio di motivazione, per non avere il
Tribunale considerato tutta la documentazione prodotta, intesa a provare le
prestazioni dei medici e la cessione dei crediti.
Il motivo è del tutto incongruo rispetto alla decisione; è basato sulla deduzione
di fondo della cessione dei crediti, che non risulta in alcun modo trattata dal
Tribunale, né la parte ha indicato quando e come avesse fatto valere detta

del motivo per novità della questione fatta valere.
Conclusivamente, va respinto il ricorso; non si dà pronuncia sulle spese, non
essendosi costituita la controricorrente.
P.Q. M.
La Corte respinge il ricorso.
Ai sensi dell’art.13, comma 1 quater del d.p.r. 115 del 30/5/2002, dà atto della
sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente,
dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il
ricorso principale, a norma del comma 1 bis dello stesso articolo 13.
Così deciso in Roma, in data 14 novembre 2017

etí)

prospettazione nel giudizio di merito, di talchè deve ritenersi l’inammissibilità

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