Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 30239 del //

Cassazione civile sez. I, 30/12/2011, (ud. 13/12/2011, dep. 30/12/2011), n.30239

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ROVELLI Luigi Antonio – Presidente –

Dott. CECCHERINI Aldo – rel. Consigliere –

Dott. CAMPANILE Pietro – Consigliere –

Dott. DI VIRGILIO Maria Rosa – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso proposto da:

S.S. (c.f. (OMISSIS)), già nella qualità di

Presidente del C.d.A. della Cooperativa EDILWORK s.c. a r.l. (c.f.

(OMISSIS)), G.N. (c.f. (OMISSIS)), già

Amministratore della stessa società, elettivamente domiciliati in

ROMA, VIA OSLAVIA 40, presso l’avvocato BARULLI LUIGI, rappresentato

e difeso dall’avvocato GRASSI GIOVANNI, giusta procura a margine del

ricorso;

– ricorrenti –

contro

B.R. (c.f. (OMISSIS)), B.V.

(c.f. (OMISSIS)), elettivamente domiciliati in ROMA, VIA

SANTA COSTANZA 35, presso l’avvocato BONOTTO MARCELLO, rappresentati

e difesi dall’avvocato CANNIZZARO SEBASTIANO, giusta procura a

margine del controricorso;

– controricorrenti –

contro

CONSERVATORE DEL REGISTRO DELLE IMPRESE PRESSO LA C.C.I.A.A. DI

MILANO;

– intimato –

avverso il provvedimento del TRIBUNALE di MILANO, depositato il

21/11/2005;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

13/12/2011 dal Consigliere Dott. ALDO CECCHERINI;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

DEL CORE Sergio che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.

Fatto

RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

1. Il Tribunale di Milano, decidendo con provvedimento in data 21 novembre 2005 sul reclamo proposto avverso un provvedimento del giudice del Registro delle imprese di Milano, lo dichiarò inammissibile, perchè tardivo, e condannò gli odierni ricorrenti al pagamento, in favore dei contro interessati, delle spese. Avverso questo provvedimento i soccombenti proposero ricorso per cassazione.

2. Nelle more della decisione su quel ricorso, R. e B. V. proposero istanza di correzione ex art. 287 c.p.c. al Tribunale di Milano, che il 14 dicembre 2005 provvide con decreto.

3. S.S. e G.N. ricorrono contro il provvedimento 21 novembre 2005, modificato in sede di correzione di errore materiale, per quattro motivi.

4. Il collegio ha deliberato la motivazione semplificata della sentenza.

5. I decreti di correzione degli errori materiali, pronunciati a norma dell’art. 287 c.p.c., non sono impugnabili per cassazione, perchè il procedimento di correzione di errori materiali disciplinato dall’art. 287 c.p.c. e segg. è funzionale all’eliminazione di errori di redazione del documento cartaceo, ma non può in alcun modo incidere sul contenuto concettuale della decisione, con la conseguenza che l’ordinanza che lo conclude non è soggetta ad impugnazione, neppure con il ricorso straordinario per cassazione ex art. 111 Cost. (atteso il carattere non giurisdizionale, ma meramente amministrativo di tale provvedimento), mentre resta impugnabile, con lo specifico mezzo di impugnazione per essa di volta in volta previsto (il cui termine decorre dalla notifica del provvedimento di correzione) , la sentenza corretta (Sez. un. 12 marzo 2004 n. 5165).

Nella presente fattispecie i ricorrenti hanno già proposto impugnazione contro il provvedimento corretto, e per il principio di consumazione dell’impugnazione nessun altro ricorso può essere proposto contro quel provvedimento.

Il ricorso è inammissibile. Le spese sono a carico dei ricorrenti, e sono liquidate come in motivazione.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso, e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese del giudizio di legittimità liquidate in complessivi Euro 1.200,00, di cui Euro 1.000,00 per onorari, oltre alle spese generali e agli accessori come per legge.

Così deciso a Roma, nella camera di consiglio della prima sezione della Corte suprema di cassazione, il 13 dicembre 2011.

Depositato in Cancelleria il 30 dicembre 2011

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA