Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3010 del 01/02/2022

Cassazione civile sez. VI, 01/02/2022, (ud. 15/12/2021, dep. 01/02/2022), n.3010

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. VARRONE Luca – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Consigliere –

Dott. CATALDI Michele – rel. Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 26327-2020 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore Generale

pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI

12, presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende, ope legis;

– ricorrente –

contro

CABIRIA SRL;

– intimata –

avverso la sentenza n. 349/7/2020 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE DELLA SICILIA, depositata il 20/01/2020;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 15/12/2021 dal Consigliere Relatore Dott. MICHELE

CATALDI.

 

Fatto

RILEVATO

che:

1. L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, avverso la sentenza di cui all’epigrafe, con la quale la Commissione tributaria regionale della Sicilia ha accolto l’appello della Cabiria s.r.l. avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Enna, che aveva parzialmente rigettato il ricorso della medesima contribuente contro l’avviso d’accertamento emesso nei suoi confronti, per l’anno d’imposta 2006, in materia di Ires, Iva ed Irap, all’esito di accesso presso la s.r.l. (esercente attività di vendita al minuto di utensili, cristallerie e vasellame), nel corso del quale – essendo state rilevate incongruità nella gestione del magazzino, evidenziate dagli indicatori di coerenza e normalità degli indici riportati negli studi di settore- era stata richiesta documentazione contabile, senza che tra quella consegnata fosse incluso alcun prospetto analitico delle rimanenze, sebbene espressamente richiesto, e senza che comunque l’inventario esibito contenesse alcuna specificazione di tali dati. La contribuente è rimasta intimata.

La proposta del relatore è stata comunicata, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza camerale, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c..

Diritto

CONSIDERATO

che:

1. Con l’unico motivo la ricorrente Agenzia deduce, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la violazione e la falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 14, 18 e 39, nonché del D.L. n. 69 del 1989, art. 9.

Assume infatti la ricorrente che il giudice a quo ha errato nel ritenere che, essendo la contribuente un’ “impresa minore” non obbligata alla tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino, l’Ufficio, in assenza della tenuta di prospetti analitici o inventari delle rimanenze di magazzino, non fosse legittimato a disconoscere l’attendibilità del valore delle rimanenze indicato dalla contribuente soltanto nella dichiarazione dei redditi e non potesse pertanto accertare induttivamente i maggiori imponibili corrispondenti alla vendita in nero dei beni inclusi, senza possibilità di riscontro, tra le rimanenze.

Il motivo è fondato e va accolto.

Infatti, come questa Corte ha già avuto modo di precisare, “In tema di imposte sui redditi di impresa, anche le imprese minori, che fruiscono del regime di contabilità semplificata, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 18, devono indicare ogni anno nel registro degli acquisti, tenuto ai fini IVA, il valore delle rimanenze, senza limitarsi ad annotare quello globale, ma distinguendo i beni per categorie omogenee, del medesimo tipo e della stessa quantità, secondo la disciplina tributaria della valutazione delle rimanenze dettata dal D.P.R. n. 597 del 1973, art. 62.” (Cass. Sez. 5 -, Ordinanza n. 8907 del 11/04/2018; cfr. altresì Cass. Sez. 5, Sentenza n. 9946 del 23/06/2003).

Ne consegue, pertanto, che “In materia di imposte sui redditi, anche le imprese minori, che fruiscono del regime di contabilità semplificata, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 18, devono indicare ogni anno nel registro degli acquisti, tenuto ai fini IVA, il valore delle rimanenze, senza limitarsi ad annotare quello globale, ma distinguendo i beni per categorie omogenee, del medesimo tipo e della stessa quantità, con analiticità adeguata rispetto all’attività esercitata, analiticità che può essere sindacata dall’Ufficio solo ove il difetto della stessa impedisca in concreto l’esercizio della funzione di controllo; in assenza di tali indicazioni – che ove fatte oggetto di richiesta da parte dei verificatori possono essere fornite dal contribuente anche in sede procedimentale durante l’accesso, l’ispezione e la verifica – l’amministrazione finanziaria può ritenere inattendibile la contabilità e procedere all’accertamento induttivo.” (Cass. Sez. 5 -Ordinanza n. 29105 del 13/11/2018).

Ha quindi errato la CTR nel ritenere che non si configurasse alcun obbligo della contribuente di indicazione dei dati contabili in questione e che pertanto l’accertamento induttivo praticato non fosse a priori legittimato.

La sentenza impugnata va quindi cassata con rinvio al giudice a quo per i necessari accertamenti in fatto e per ogni altra questione che sia rimasta assorbita.

P.Q.M.

Accoglie il ricorso e cassa la sentenza impugnata, rinviando alla Commissione tributaria regionale della Sicilia, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 15 dicembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 1 febbraio 2022

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA