Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29977 del 13/12/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Ord. Sez. 6 Num. 29977 Anno 2017
Presidente: GENOVESE FRANCESCO ANTONIO
Relatore: DI MARZIO MAURO

U(A”‘f

ORDINANZA
sul ricorso 19768-2016 proposto da:
DI GIACINTO ERASMO, quale titolare dell’omonima ditta
individuale (P.I.00196330674), elettivamente domiciliato in
ROMA piazza Cavour presso la Cancelleria della Corte di
Cassazione, rappresentato e difeso dall’avvocato ROCCO
MARIA GIOVANNI ALESSI;
– ricorrente contro
CURATELA FALLIMENTO DELLA DITTA INDIVIDUALE DI
GIACINTO ERASMO, in persona del suo curatore, elettivamente
domiciliata in ROMA piazza Cavour presso la Cancelleria della
Corte di Cassazione, rappresentata e difesa dall’avvocato
DANILO CONSORTI;
– controricorrente contro

Data pubblicazione: 13/12/2017

D’ANNUNZIO CLAUDIO;
– intimato avverso la sentenza n. 751/2016 della CORTE D’APPELLO di
L’AQUILA, depositata il 15/07/2016;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio

DI MARZIO.

RILEVATO CHE

1. — Con sentenza del 15 luglio 2016 la Corte d’appello
dell’Aquila ha respinto il reclamo proposto da Di Giacinto
Erasmo nei confronti del Fallimento della Ditta individuale Di
Giacinto Erasmo nonché di D’Annunzio Claudio contro la
sentenza con cui il Tribunale di Teramo aveva dichiarato il suo
fallimento.
A fondamento della decisione la Corte territoriale, confermando
la pronuncia ivi impugnata, ha ritenuto che il Di Giacinto non
avesse provato l’inammissibilità del fallimento in ragione
dell’insussistenza dei requisiti dimensionali normativamente
previsti.

2. — Per la cassazione della sentenza Di Giacinto Erasmo ha
proposto ricorso affidato a due motivi.
Il Fallimento della Ditta individuale Di Giacinto Erasmo ha
resistito con controricorso con il quale ha dedotto
l’inammissibilità dell’impugnazione, perché notificata alla parte
personalmente e non al difensore del Fallimento costituito nel
giudizio di reclamo.
D’Annunzio Claudio non ha spiegato attività.

CONSIDERATO CHE
Ric. 2016 n. 19768 sez. M1 – ud. 17-10-2017

-2-

non partecipata del 17/10/2017 dal Consigliere Dott. MAURO

3. — Il primo motivo di ricorso denuncia:

«Violazione

dell’articolo 1 ss. legge fallimentare in relazione all’articolo 360
terzo comma in quanto si ritiene che la motivazione sia viziata
dall’Operato •degli organi giudicanti che non hanno svolto
accertamenti al fine di stabilire la ricorrenza della qualità di

valutazione di alcuni criteri tra cui l’attività svolta, il capitale
impiegato, l’entità dell’impresa, il numero dei lavoratori,
l’entità e qualità della produzione, i finanziamenti ottenuti e
tutti quegli elementi atti a verificare se l’attività venisse svolta
con la prevalenza del lavoro dell’imprenditore».

Il secondo motivo di ricorso denuncia: «Violazione dell’articolo
1 ss. legge fallimentare in relazione all’articolo 360 quarto
comma in quanto si sostiene che la sentenza di fallimento è
nulla in quanto non è stato dimostrato il requisito minimo dei
debiti poiché anche la Corte costituzionale (ordinanza 1.7.
2009, n. 198), ha stabilito che la mancata o insufficiente difesa
da parte del debitore non esclude che il tribunale in sede
istruttoria pre fallimentare, posso utilizzare i suoi poteri di
accertamento d’ufficio per valutare la ricorrenza dei
presupposti per la dichiarazione di fallimento».

RITENUTO CHE

4.

— Il Collegio ha disposto l’adozione della modalità di

motivazione semplificata.

5. — L’eccezione di inammissibilità del ricorso per cassazione
proposta dal Fallimento va respinta.
Difatti, la notifica del ricorso per cassazione alla parte
personalmente e non al suo procuratore non determina
l’inesistenza ma la nullità della notificazione, sanabile

Ric. 2016 n. 19768 sez. M1 – ud. 17-10-2017

-3-

ex

piccolo imprenditore (non assoggettabile a fallimento) con

articolo 291, primo comma, c.p.c. con la sua rinnovazione,
oppure con l’intervenuta costituzione della parte destinataria, a
Mezzo del controricorso, secondo la regola generale dettata
dall’art. 156, secondo comma, c.p.c., applicabile anche al

6. — Il ricorso è inammissibile per altra ragione.
Premesso che la Corte territoriale ha fatto corretta applicazione
del principio più volte ribadito da questa Corte, secondo cui
«l’onere della prova del mancato superamento dei limiti di
fallibilità previsti dall’art. 1, comma 2, I.fall., nella formulazione
derivante dal d.lgs. n. 5 del 2006, applicabile ratione temporis,
grava sul debitore, atteso che la menzionata disposizione,
anche’ prima delle ulteriori modifiche ad essa apportate dal
d.lgs. n. 169 del 2007, già poneva come regola generale
l’assoggettamento a fallimento degli imprenditori commerciali
e, come eccezione, il mancato raggiungimento dei ricordati
presupposti dimensionali. Né osta a tale conclusione la natura
officiosa del procedimento pre fallimentare, che impone al
‘tribunale unicamente di attingere elementi di giudizio dagli atti
e dagli elementi acquisiti, anche indipendentemente da una
specifica allegazione della parte, senza che, peraltro, il giudice
debba trasformarsi in autonomo organo di ricerca della prova,
tanto meno quando l’imprenditore non si sia costituito in
giudizio e non abbia, quindi, depositato i bilanci dell’ultimo
triennio, rilevanti ai fini in esame» (Cass. 15 gennaio 2016, n.

625), l’inammissibilità discende dall’inosservanza del precetto
che impone l’autosufficienza del ricorso per cassazione, dal
momento che, nel caso di specie, esso omette totalmente di
individuare quali specifici elementi, dove e come acquisiti nella
fase di merito, avrebbero dovuto essere considerati per i fini

Ric. 2016 n. 19768 sez. M1 – ud. 17-10-2017

-4-

giudizio di legittimità (Cass. 3 luglio 2014, n. 15236).

dell’esclusione della sussistenza dei requisiti dimensionali di cui
si è detto.
Ed infatti il ricorso per cassazione deve contenere in sé tutti gli
» elementi necessari ad integrare le ragioni per cui si chiede la
cassazione della sentenza di merito e, altresì, a permettere la

di far rinvio ed accedere a fonti esterne allo stesso ricorso.
Perché ogni motivo si reputi ritualmente formulato, occorre
dunque osservare il principio, che significa rendere intellegibile
ogni passaggio della censura proposta, ivi compreso il
riferimento a documenti e atti esterni, che, pertanto, devono
essere riportati, per le parti rilevanti, nel ricorso e dei quali
vanno indicati il tempo ed il luogo di ingresso nel processo. Il
ricorrente per cassazione ha, in definitiva, un duplice onere,
imposto a pena di inammissibilità del ricorso: a) evidenziare il
c,ontenuto dell’atto rilevante, trascrivendolo o riassumendolo
nei suoi esatti termini; b) indicare la fase processuale ed il
fascicolo di parte o d’ufficio da cui esso risulti.

7. — Le spese seguono la soccombenza. Sussistono i
presupposti per il raddoppio del contributo unificato.

PER QUESTI MOTIVI

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al
rimborso, in favore del Fallimento controricorrente, delle spese
sostenute per questo giudizio di legittimità, liquidate in
complessivi C 3100,00, dì cui euro 100,00 per esborsi, oltre
spese generali nella misura del 15%, dichiarando, ai sensi
dell’articolo 13, comma 1 quater, del d.p.r. numero 115 del
2002, la sussistenza dei presupposti per il versamento, da
parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo

Ric. 2016 n. 19768 sez. M1 – ud. 17-10-2017

-5-

valutazione della fondatezza di tali ragioni, senza la necessità

unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma

1 bis dello stesso articolo 13.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA