Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2987 del 01/02/2022

Cassazione civile sez. VI, 01/02/2022, (ud. 01/12/2021, dep. 01/02/2022), n.2987

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente –

Dott. CIRILLO Francesco Maria – Consigliere –

Dott. ROSSETTI Marco – rel. Consigliere –

Dott. DELL’UTRI Marco – Consigliere –

Dott. TATANGELO Augusto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 19939-2019 proposto da:

GARDA RENTAL TRE SRL, in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA RUGGERO LEONVACALLO,

27, presso lo studio dell’avvocato GABRIELE SORRENTINO,

rappresentata e difesa dall’avvocato LUCA LASAGNA;

– ricorrente –

contro

ULTIMOMIGLIO.NET DI Z.B., Z.B.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 934/2019 del TRIBUNALE di VERONA, depositata

il 18/04/2019;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 01/12/2021 dal Consigliere Relatore Dott. MARCO

ROSSETTI.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

1. Nel 2015 la società Garda Rental Tre s.r.l. noleggiò a Z.B. un autoveicolo.

Nel corso del noleggio il veicolo rimase coinvolto in un sinistro stradale e venne danneggiato.

Nel 2016 la Garda Rental Tre convenne Z.B. dinanzi al Giudice di pace di Verona, chiedendone la condanna:

– al pagamento del canone convenuto per il noleggio;

– al risarcimento dei danni consistiti nei costi di riparazione del veicolo;

-) alla rifusione “della franchigia di Euro 550 richiesta dall’assicurazione per il sinistro”.

2. Con sentenza 2 dicembre 2016 n. 2575 il Giudice di pace di Verona accolse la domanda e condannò Z.B. al pagamento della somma di Euro 4.464,37 in favore della società attrice.

La sentenza venne appellata dalla parte soccombente.

3. Con sentenza 18 aprile 2019 n. 934 il Tribunale di Verona accolse parzialmente l’appello. In particolare il Tribunale condannò Z.B. al pagamento in favore della Garda Rental Tre del costo del noleggio ed alla rifusione della franchigia assicurativa; rigettò invece la domanda di risarcimento del danno al veicolo formulata dalla Garda Rental Tre.

A fondamento di tale decisione il Tribunale osservò che:

-) per dimostrare l’entità del danneggiamento al veicolo la Garda Rental Tre aveva depositato soltanto un preventivo di spesa;

-) le prove testimoniali richieste dalla società attrice o l’istanza di c.t.u., intese a dimostrare l’entità del danno, erano inammissibili, perché il danno non risultava essere stato riparato;

-) di conseguenza, nessun risarcimento poteva essere accordato perché “il danno per sua natura non sussiste se la spesa non viene eseguita e la prova dei costi sostenuti deve pur sempre essere fornita dal danneggiato”.

4. La sentenza d’appello è stata impugnata per cassazione dalla Garda Rental Tre con ricorso fondato su quattro motivi.

Z.B. non si è difesa.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1. E’ superfluo dar conto dei motivi di ricorso, in quanto quest’ultimo va dichiarato improcedibile ai sensi dell’art. 369 c.p.c., a causa del mancato deposito di copia autentica della sentenza impugnata, corredata della relata di notifica.

E’ la stessa parte ricorrente, infatti, a dichiarare (p. 2 del ricorso) che la sentenza impugnata le è stata notificata il 26 aprile 2019; la relata di tale notifica non è stata tuttavia prodotta in copia autentica, in violazione dell’onere imposto – a pena di improcedibilità – dall’art. 369 c.p.c., comma 2, n. 2, primo periodo.

2. Non è luogo a provvedere sulle spese, dal momento che la parte intimata non ha svolto attività difensiva

P.Q.M.

(-) dichiara improcedibile il ricorso;

(-) ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello previsto per il ricorso a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sesta Sezione civile della Corte di cassazione, il 1 dicembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 1 febbraio 2022

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